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Scoperta una rara moneta d’oro romana con l’immagine di Nerone

settembre 23, 2016
(UNC Charlotte)

(UNC Charlotte)

Una squadra di archeologi americani ha scoperto un aureo, una preziosa moneta d’oro all’epoca dei Romani. Porta l’immagine dell’imperatore Nerone, ed è stata trovata vicino alle rovine di una villa del I secolo sul Monte Sion, a Gerusalemme in Israele.

«La moneta è eccezionale, perché è la prima volta che una moneta di questo tipo viene rinvenuta a Gerusalemme in uno scavo scientifico. Di solito, monete del genere si trovano nelle collezioni private, e non conosciamo esattamente il loro luogo di ritrovamento», dice Shimon Gibson, co-direttore dello scavo e visiting professor presso l’Università della Carolina del Nord a Charlotte (Stati Uniti).

Il sito archeologico (UNC Charlotte)

Il sito archeologico (UNC Charlotte)

Le iscrizioni

La rara moneta d’oro, un aureo, porta il ritratto di un giovane Nerone in veste di Cesare. Le lettere intorno al bordo recitano: “NERO CAESAR AVG IMP”.

Sul rovescio della moneta vi è una raffigurazione di una corona di quercia contenente le lettere “EX S C”. Intorno, un’iscrizione recita: “PONTIF MAX TR P III”. Queste iscrizioni hanno datato la sua coniazione al 56/57 d.C. L’identificazione è stata fatta dallo storico e numismatico David Jacobson a Londra.

La moneta risale a poco prima della distruzione di Gerusalemme da parte dei Romani nel 70 d.C. È stata trovata tra le macerie vicino alle rovine delle ville ebree che gli archeologi stavano scavando. L’ipotesi è che tali grandi case appartenessero ai ricchi membri della casta sacerdotale.

Una grande villa

«La moneta probabilmente proveniva da una delle ricche abitazioni ebree che il team americano sta dissotterrando», spiega Gibson. «Si trovavano nel quartiere sacerdotale e aristocratico, nella Città Alta di Gerusalemme. I ritrovamenti includono delle stanze ben conservate di una grande villa, una vasca rituale ebraica (una mikveh) e un bagno, entrambi coi soffitti intatti».

L’immagine di Nerone è significativa poiché mostra la presenza dell’occupazione romana e fornisce una chiara, tarda data dell’occupazione di queste residenze. Non c’è alcuna prova storica che Nerone abbia mai visitato Gerusalemme.

James Tabor, professore di studi religiosi presso l’UNC Charlotte, indica che la moneta risale “allo stesso anno dell’ultima visita di San Paolo a Gerusalemme, che finì col suo arresto (con l’accusa di aver portato un pagano al Tempio) e l’incarcerazione a Cesarea».

Il Mount Zion archaeological project ha portato alla luce monti altri reperti nel corso della stagione 2016, e il lavoro riprenderà l’anno prossimo.

Università della Carolina del Nord a Charlotte

2 commenti leave one →
  1. settembre 26, 2016 8:47 pm

    Scoperta importante, una prova in più sul tenore di vita di questi ebrei ricchi possidenti ma anche una datazione certa almeno del sostrato archeologico in cui è stato rinvenuto

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  2. mirko permalink
    ottobre 11, 2016 12:33 pm

    Interrssantissimo.
    Il che porta prove a favore della circolazione di monete imperiali romane con l’effigie imperiale, anche nella Palestina del I secolo dopo Cristo.
    Rendendo dunque credibile il passo evangelico che vede Gesù osservare una moneta con l’effigie di Cesare, cosa ritenuta blasfema dai Giudei.

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