Un tempio di Nemesi a Smirne

Durante degli scavi nell’agorà dell’antica Smirne (l’odierna İzmir), sono state trovate tracce di un tempio che sarebbe stato costruito in onore di Nemesi (o Nemesis), la dea greca della giustizia divina. Sono stati trovati anche i resti di epoca ottomana, dell’Impero romano d’oriente e dell’Impero romano; l’archeologo Akin Ersoy ha comunicato che si seguirà quest’ordine nell’analizzare le scoperte fatte. Circondata da colonnati, l’agorà aveva al … Continua a leggere Un tempio di Nemesi a Smirne

Rassegna stampa archeologica/8

Questa sezione è dedicata alle scoperte archeologiche che non trovano un proprio spazio giornaliero, ma che sono comunque meritevoli di attenzione. Nel sito di Qata Ccasapata Llacta (Cusco) sono stati scoperti 12 tombe e 12 “recinti” della cultura pre-inca Killke; dentro uno dei recinti si trovava un’altare. *** Archeologi giapponesi hanno trovato 6 tombe di una famiglia Romana in una grotta di Tiro, nel Libano … Continua a leggere Rassegna stampa archeologica/8

Scetticismo sulle “monete di Giuseppe”

Aumentano i dubbi riguardo alla presunta scoperta di monete col nome e il ritratto del biblico Giuseppe; l’annuncio era stato dato dal quotidiano egiziano Al-Ahram. Secondo il professore Steven Ortiz: “È più probabile che si tratti di amuleti o gioielli. Le prime voci sono probabilmente basate su un’iniziale ardore di supportare i versi coranici che menzionano monete associate a Giuseppe, piuttosto che su un dettagliato … Continua a leggere Scetticismo sulle “monete di Giuseppe”

Il Louvre restituirà cinque frammenti di un affresco all’Egitto

Una commissione speciale francese ha deciso all’unanimità di restituire cinque frammenti di un affresco in quanto rubati negli anni ’80 e venduti al Louvre nel 2000 e 2003. “È solo questione di settimane”, dice un funzionario del ministero della cultura francese. Mercoledì l’Egitto aveva infatti troncato tutti i legami col museo parigino, mettendo così a rischio le conferenze e il lavoro nella necropoli di Saqqara … Continua a leggere Il Louvre restituirà cinque frammenti di un affresco all’Egitto

I primi ominidi cominciarono a camminare su due gambe nelle foreste

Fra le tante sorprese associate alla scoperta del quasi completo e più antico scheletro di un ominide (Ardi), c’è anche l’ipotesi che i nostri antenati diventarono bipedi non nella aperta ed erbosa savana – come diceva Darwin -, ma in un territorio boscoso. Lo studio è del professor Stanley Ambrose, il co-autore di due degli 11 studi pubblicati su Science riguardo appunto a questo ominide, … Continua a leggere I primi ominidi cominciarono a camminare su due gambe nelle foreste

La caduta dei Maya

Una ricerca finanziata dalla NASA ha sviluppato una simulazione per ricostruire il ruolo che ebbe la deforestazione nel peggiorare la siccità che colpì la civiltà Maya. Dopo un dominio di 1200 anni sull’America centrale, la maggior parte delle loro città improvvisamente si spopolarono. Che cosa successe? Secondo l’archeologo Tom Sever la colpa fu dei Maya stessi. Il ricercatore Robert Griffin spiega: “I Maya sono spesso … Continua a leggere La caduta dei Maya

Un’antica sinagoga in Licia

I resti di una sinagoga scoperta ad agosto in Licia (nell’odierna Turchia) continuano a svelare nuovi manufatti. Fra questi c’è una lastra di marmo con incisa una menorah affiancata da un shofar e un bugle su un lato, e una palma e un limone sull’altro. Le altre incisioni sono in corso di decifrazione, tuttavia sono state riconosciute le parole “Amen” e “Israele” e i nomi … Continua a leggere Un’antica sinagoga in Licia

Bluehenge era un impianto crematorio?

National Geographic ha pubblicato delle foto degli scavi di Bluehenge. Il sito cerimoniale è stato provvisoriamente datato al 2400 a.C. sebbene ci siano punte di freccia in selce 600 anni più vecchie. Le datazioni al radiocarbonio da effettuare sui palchi (le “corna” dei Cervidi) che i Britanni usavano come picconi aiuteranno a chiarire le cose. Diversamente da Stonehenge, che è allineato coi solstizi, Bluhenge non … Continua a leggere Bluehenge era un impianto crematorio?

Rassegna stampa archeologica/7

Questa sezione è dedicata alle scoperte archeologiche che non trovano un proprio spazio giornaliero, ma che sono comunque meritevoli di attenzione. Una bottiglia del 17′ secolo per tenere alla larga le streghe è stato dissotterrato nella contea di Staffordshire (Inghilterra). Andrew Norton, della Oxford Archaeology, dice: “La gente era molto superstiziosa durante questo periodo e metteva cose proprie come unghie e capelli dentro una bottiglia … Continua a leggere Rassegna stampa archeologica/7

Rivelata l’esistenza di Bluehenge

Gli archeologi della Sheffield University guidati da Mike Parker Pearson hanno svelato l’esistenza di un sito preistorico, soprannominato Bluehenge, a soli 2 km di distanza da Stonehenge. Tutto ciò che resta sono 27 buchi enormi, dentro i quali sono stati trovati frammenti di pietra blu identici a quelli di Stonehenge. L’ipotesi è che i due cerchi coesistettero per centinaia d’anni, fino a quando le pietre … Continua a leggere Rivelata l’esistenza di Bluehenge

La natura degli hobbit/2

Si alimenta il dibattito sull’origine dell’Homo floresiensis, il cosiddetto “hobbit”, di cui vennero trovati i resti scheletrici nell’isola indonesiana di Flores nel 2003. Ci sono diverse ipotesi: per alcuni, erano uomini moderni affetti da nanismo insulare o, come sostengono Teuku Jacob, Alan Thorne e Maciej Henneberg, pigmei affetti da microcefalia; per altri, come l’antropologa Debbie Argue, fu l’ultima specie del genere Homo a convivere con … Continua a leggere La natura degli hobbit/2

Un anfiteatro Romano a Portus

Dopo tre anni di scavi, gli archeologi del Portus Project hanno scoperto un anfiteatro all’interno del gigantesco Palazzo Imperiale di Traiano, nel ben preservato porto nell’antica città di Portus (Porto). L’arena aveva mura alte 10 metri e poteva ospitare fino a 2000 persone. Il progetto si è concentrato sulle banchine di un lago esagonale artificiale che nel 2′ secolo era parte del porto. L’area venne … Continua a leggere Un anfiteatro Romano a Portus