Le mummie del bacino del Tarim

Nel mezzo di un terrificante deserto a nord del Tibet, nel 1934 l’archeologo svedese Folke Bergman scoprì uno straordinario cimitero. Dimenticato poi per 66 anni, venne ritrovato col GPS dagli archeologi cinesi, che vi scavarono dal 2003 al 2005. Nei cinque livelli di sepolture vennero dissotterrati quasi 200 pali di 4 metri di altezza l’uno. Ai piedi dei pali c’erano proprio delle barche, posizionate capovolte … Continua a leggere Le mummie del bacino del Tarim

Rassegna stampa archeologica/30

Degli archeologi australiani hanno scoperto ciò che credono essere il sito archeologico più a sud del mondo. L’area sembra essere stata un terreno d’incontro per tre tribù locali, estinte ormai dalla fine del XVIII secolo. Michael Mansell, del Tasmanian Aboriginal Centre, sostiene che questo luogo sembra essere stato l’ultimo rifugio delle tribù aborigene australiane dai cannoni dei primi europei. Si trova vicino al fiume Derwent … Continua a leggere Rassegna stampa archeologica/30

Il Vallo di Adriano illuminato

Per la notte di sabato 13 marzo il Vallo di Adriano è stato eccezionalmente illuminato, da costa a costa, in ben 500 punti circa. Ecco un video e delle immagini spettacolari. Il progetto Illuminating Hadrian’s Wall coincide con la British Tourism Week 2010 (dal 15 al 21 marzo) ed è un’idea dell’Hadrian’s Wall Heritage Ltd, che sta pianificando una massiccia riorganizzazione del sito nei prossimi … Continua a leggere Il Vallo di Adriano illuminato

51 Vichinghi giustiziati/2

Lo scorso giugno erano stati trovati 51 scheletri vicino a Weymouth (contea di Dorset, Inghilterra). All’inizio, il sito era stato datato dall’Età del ferro (dall’800 a.C.) all’epoca Romana (dal 43 d.C.) in seguito agli esami delle ceramiche lì presenti. I successivi esami al radiocarbonio datarono invece i corpi tra il 910 e il 1030 d.C. A quei tempi i Sassoni combattevano i Danesi e le … Continua a leggere 51 Vichinghi giustiziati/2

Un sacrificio Maya a Bonampak

La tomba di un uomo senza testa e adornata con della giada è stata scoperta dentro al cosiddetto Tempio dei murali nel sito Maya di Bonampak, nello stato del Chiapas (Messico), famoso proprio per i suoi dipinti con scene di tortura. L’uomo era forse un prigioniero di guerra sacrificato, oppure un parente del governatore della città. Chiunque fosse, “il posto della sepoltura ci dice che … Continua a leggere Un sacrificio Maya a Bonampak

Freddo e carestie nelle colonie nordiche

Una nuova ricerca rivela quanto fosse stata cattiva l’idea di colonizzare la Groenlandia e l’Islanda più di un millennio fa: le temperature medie in Islanda si abbassarono bruscamente di quasi 6 gradi già nel secolo successivo all’insediamento nordico dell’870 circa. I ricercatori hanno eseguito dettagliate misurazioni degli isotopi dell’ossigeno contenuti all’interno di 26 conchiglie di molluschi recuperati in diversi strati di sedimenti. Il rapporto tra … Continua a leggere Freddo e carestie nelle colonie nordiche

I corpi sepolti due volte

Una ricerca dell’INAH evidenzia che gli indigeni della Cape Region (Bassa California del Sud, Messico) disseppellivano regolarmente i corpi in decomposizione e gli staccavano braccia, gambe e teste. Poi riseppellivano tutto insieme. Di queste “doppie sepolture” ne sono state trovate 157, 56 delle quali nella solo sito di El Conchalito. Vennero praticate all’incirca dal 300 a.C. al XVI secolo, cioè quando arrivarono gli europei. Immediatamente … Continua a leggere I corpi sepolti due volte

Fontane Maya

In uno studio pubblicato sul Journal of Archaeological Science (qui), l’antropologo Kirk French e l’ingegnere Christopher Duffy fanno il punto su un condotto progettato per generare acqua pressurizzata a Palenque (Messico), un grandioso centro urbano Maya. “Gli antichi Maya sono rinomati come grandi costruttori, ma sono raramente considerati dei grandi ingeneri. Le loro costruzioni, sebbene spesso grandi e imponenti, sono generalmente ritenute non sofisticate”, dicono … Continua a leggere Fontane Maya

Rassegna stampa archeologica/29

Dopo lunghi negoziati con la University of London, la Gran Bretagna ha restituito all’Egitto circa 25000 antichi manufatti – alcuni datati all’Età della pietra. I manufatti “costituiranno la fondazione per una collezione del periodo (pre-dinastico) Naqada”. Andranno in mostra al Ahmed Fakhri Museum, attualmente in costruzione a Dakhla. Dal 2002, anno di elezione di Zahi Hawass come segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie, … Continua a leggere Rassegna stampa archeologica/29

Lo Scorpion Tree

“L’albero dello scorpione” (scorpion tree) è un’antica quercia in un boschetto in cima alle Santa Lucia Mountains (California) su cui è meticolosamente incisa un’immagine di un metro molto strana: a prima vista sembra un essere simile a una lucertola con sei zampe e una specie di copricapo che include una corona e due sfere. Fino a pochi anni fa si pensava che fosse semplicemente un’incisione … Continua a leggere Lo Scorpion Tree

La regina Behenu/2

L’egittologo James P. Allen ha tradotto parte dei geroglifici trovati nella camera ardente della regina d’Egitto Behenu scoperta questa settimana. Secondo la sua traduzione, durante il funerale vennero offerti alla regina una pagnotta e un boccale di birra. Conosciuti come Testi della piramide, questi geroglifici rappresentano il più antico corpo di scritti religiosi egizi ed erano ampiamente in uso nelle tombe reali durante la V … Continua a leggere La regina Behenu/2

La prima forma di comunicazione simbolica

Secondo uno studio pubblicato su PNAS, degli insoliti reperti scavati soprattutto negli ultimi anni al Diepkloof Rock Shelter, una grotta del Sudafrica, dimostrano l’esistenza di un sistema di comunicazione simbolica di circa 65000-55000 anni fa, all’epoca della cultura di Howiesons Poort. Finora sono stati dissotterrati 270 frammenti di circa 25 gusci di uovo di struzzo in 18 strati archeologici. Recano incisi dei motivi geometrici. L’archeologo … Continua a leggere La prima forma di comunicazione simbolica