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Scoperto il nome di un governatore romano della Giudea: Gargilius Antiquus

dicembre 9, 2016
 Il blocco di pietra, trovato a 1,5 metri sott'acqua ed esposto grazie a una tempesta (Ehud Arkin Shalev)

Il blocco di pietra, trovato a 1,5 metri sott’acqua ed esposto grazie a una tempesta (Ehud Arkin Shalev)

I ricercatori dell’Università israeliana di Haifa hanno fatto un’eccezionale scoperta: una rara iscrizione di poco precedente alla rivolta di Simon Bar Kokhba permette per la prima volta l’identificazione definitiva di Gargilius Antiquus come un governatore romano della Giudea all’epoca.

L’iscrizione è stata trovata durante gli scavi sottomarini dentro e intorno al sito di Tel Dor. «Per la prima volta, possiamo affermare con certezza il nome del prefetto romano della Giudea durante il periodo critico sfociato nella rivolta di Bar Kokhba. Inoltre è solo la seconda volta che il nome “Giudea” appare in qualunque iscrizione del periodo romano», hanno commentato il direttore degli scavi Assaf Yasur-Landau e lo storico Gil Gambash.

(Ehud Arkin Shalev)

(Ehud Arkin Shalev)

Il sito di Tel Dor è stato identificato con la città biblica di Dor, la D-jr delle fonti egizie e con Dor/Dora dai Greci e dai Romani. Fu attiva fino almeno al IV secolo d.C. La si scava da tempo (la prima volta negli anni ’20): nelle sue insenature sono stati recuperati oggetti in terracotta, àncore e molti altri reperti. L’ultimo ritrovamento è però eccezionale.

Lo scorso gennaio due studenti ricercatori, Ehud Arkin-Shalev e Michelle Kreisher, avevano trovato una grossa pietra rettangolare con incisa un’iscrizione, già ben visibile sott’acqua. Per paura che venisse danneggiata o ricoperta di sabbia, le autorità decisero di rimuoverla il prima possibile, portando in superficie una pietra rettangolare alta 85 cm e pesante oltre 600 kg, completa di un’iscrizione in greco di sette linee. «Era probabilmente la base di una scultura romana. Per quel che ne sappiamo, è l’iscrizione più lunga mai trovata sott’acqua in Israele», dice Yasur-Landau.

L’iscrizione recita: “La città di Dor onora Marcus Paccius, figlio di Publius, Silvanus Quintus Coredius Gallus Gargilius Antiquus, governatore della provincia di Giudea, oltre a […] della provincia di Siria, e patrono della città di Dor”. «Un patrono era qualcuno che contribuiva alla città in qualche modo», spiega Gambash, capo del Dipartimento di Civiltà Marine dell’Università di Haifa. «Conosciamo diversi nuovi edifici costruiti a Dor in quel periodo. Se un governatore dava alla città qualcosa, magari un tempio, sarebbe stato naturale onorare il benefattore col titolo di patrono e con statue».

Il lavoro sulla pietra erosa non è stato ancora completato, ma i ricercatori hanno già fatto due scoperte importanti. La prima è che appunto menziona il nome di Gargilius Antiquus come governatore della Giudea. Il nome di Antiquus appare anche in un’iscrizione simile rinvenuta circa 70 anni fa, che però non specificava in quale provincia avesse servito. Alcuni studiosi avevano ipotizzato che fosse il prefetto della provincia della Siria, mentre altri propendevano per la Giudea. L’iscrizione appena trovata prova oltre ogni dubbio che Gargilius Antiquus venne nominato governatore romano della Giudea – non si sa per quanto tempo ma comunque tra il 120 e il 130 d.C., poco prima della rivolta di Simon Bar Kochba (132-135 d.C.).

(Ehud Arkin Shalev)

Ci sono voluti quattro mesi per la pulizia (Ehud Arkin Shalev)

(Jenny Carmel)

(Jenny Carmel)

L’identificazione della posizione di Antiquus non è l’unica scoperta. Finora il nome della “Giudea” era stato trovato solo su un’altra iscrizione romana: la cosiddetta “Iscrizione di Pilato”, un blocco di pietra che nomina il prefetto Ponzio Pilato. Scrivono i ricercatori: «Immediatamente dopo la rivolta di Bar Kochba, i Romani decisero di abolire la provincia di Giudea e di cancellare qualunque menzione del suo nome. La Giudea venne unita alla Siria per formare una singola provincia chiamata Syria Palaestina. Perciò quello che abbiamo qui è un’iscrizione datata a poco prima che la Giudea cessasse di esistere come provincia sotto quel nome. Delle due iscrizioni col nome della Giudea, questa è chiaramente l’ultima. Poiché tali ritrovamenti sono così rari, è improbabile che troveremo molte altre iscrizioni col nome della Giudea».

L’iscrizione è stata rivelata al pubblico nel corso di una mostra intitolata “Via Maris”, aperta dal 30 novembre presso la Younes and Soraya Nazarian Library.

(Jenny Carmel)

Gil Gambash, a sinistra, e Assaf Yasur-Landau (Jenny Carmel)

Il dott. Assaf Yasur-Landau (Ehud Arkin Shalev)

Il dott. Assaf Yasur-Landau (Ehud Arkin Shalev)

Univerità di Haifa

Haaretz

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