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Camere segrete nella Piramide di Cheope? I primi dubbi

ottobre 18, 2016
Comparazione tra le muografie delle strutture note e non (Simulation by K. Morishima (Nagoya University) and Benoit Marini for ScanPyramids, results by K. Morishima (Nagoya University) for ScanPyramids)

Comparazione tra le muografie delle strutture note e non (Simulation by K. Morishima (Nagoya University) and Benoit Marini for ScanPyramids, results by K. Morishima (Nagoya University) for ScanPyramids)

Un gruppo di scienziati ha annunciato di aver scoperto due spazi o cavità sconosciute dentro la Grande piramide di Giza, la più grande piramide d’Egitto. Tali cavità potrebbero essere i segni di sepolture nascoste o stanze e, per questo motivo, i media di tutto il mondo hanno dato molto risalto a questa “scoperta”. Alcuni quotidiani hanno addirittura scritto che sono state trovate delle “stanze segrete” dentro la piramide.

Tuttavia, un altro gruppo di scienziati che sovrintendono questo progetto, tra cui il famoso egittologo Zahi Hawass, non pensa che siano state scoperte delle cavità o degli spazi abbastanza grandi.

Ritenuta costruita dal faraone Cheope verso il 2560 a.C., la Grande Piramide è la più grande struttura del suo genere in Egitto, e una delle tre piramidi di Giza. La costruzione originale raggiungeva i 146,6 metri di altezza mentre oggi, a causa dell’usura e delle estrazioni, si erge per 138 metri. È una delle sette meraviglie del mondo antico, ed è stato l’edificio più alto del mondo fino al completamento della Cattedrale di Lincoln in Inghilterra nel XIV secolo.

Il lato nord della Grande Piramide (ScanPyramids mission)

Il lato nord della Grande Piramide (ScanPyramids mission)

I ricercatori di Scan Pyramids sul lato nord della piramide, oggi ricoperta di graffiti del XIX e XX secolo (ScanPyramids mission)

I ricercatori di Scan Pyramids sul lato nord della piramide, oggi ricoperta di graffiti del XIX e XX secolo (ScanPyramids mission)

Spazi sconosciuti?

Sabato 15 ottobre, lo Scan Pyramids Project ha rilasciato un comunicato stampa nel quale parla della scoperta di due cavità o spazi vuoti precedentemente sconosciuti nella Grande Piramide di Giza. Fanno parte del progetto scienziati di diverse università, istituti e compagnie che stanno scansionando le piramidi d’Egitto utilizzando varie tecnologie.

Secondo il comunicato, uno spazio è situato sul lato nord della piramide, dietro un’area dove ci sono quattro blocchi con dei disegni particolari (delle “v” capovolte). Questi segni non sarebbero stati visibili nell’antichità, dato che sarebbero stati rivestiti da uno strato di blocchi di calcare bianchissimi, scomparsi ormai da secoli.

In aggiunta, è stato scoperto un altro spazio vuoto nell’angolo nord-est della piramide, a 105 metri d’altezza.

Per scoprire le cavità, gli scienziati hanno utilizzato la muografia, una tecnica che misura la densità dei muoni, delle particelle subatomiche che sono la componente primaria dei raggi cosmici che piovono sulla Terra. «Le particelle di muoni raggiungono permanentemente la Terra con una velocità prossima a quella della luce, e a un flusso di circa 10,000 per m² al minuto. Si originano dalle interazioni dei raggi cosmici creati nell’universo con gli atomi dell’atmosfera superiore», scrivono i ricercatori dello Scan Pyramids Project, aggiungendo che queste particelle «possono attraversare centinaia di metri di pietra prima di essere assorbite».

I muoni possono attraversare facilmente le aree dove ci sono spazi vuoti o cavità, ma le particelle sono a volte assorbite o deviate quando colpiscono un materiale più denso. Misurando i cambiamenti nelle particelle di muoni mentre vanno in profondità, si possono cercare aree nascoste. «La sfida di tali misurazioni consiste nel costruire dei rilevatori estremamente precisi e nell’accumulare abbastanza dati – per più giorni o mesi – al fine di aumentare il contrasto», scrivono nel comunicato.

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Ricostruzione 3D della cavità nel lato nord (ScanPyramids mission)

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Due cavità rilevati, delle quali una, la C1, non era nota (CEA/Irfu for ScanPyramids)

Dati da prendere con cautela

Tuttavia, un team di scienziati nominato dal Ministero egiziano delle Antichità, incaricato di sovrintendere il lavoro di Scan Pyramids Project, non è convinto che siano stati scoperti degli spazi vuoti abbastanza grandi. Questa squadra è diretta dall’ex Ministro delle Antichità Zahi Hawass, e include diversi egittologi con decenni di esperienza. Mark Lehner, che ha lavorato a Giza per 30 anni, è uno di loro.

Questo gruppo ha rilasciato un suo comunicato stampa, attraverso il Ministero delle Antichità, dicendo che è necessario un lavoro ulteriore. I ricercatori hanno raccomandato di estendere lo Scan Pyramids project di un altro anno, per raccogliere altri dati. Nel loro comunicato, usano il termine “anomalie”, invece che “cavità” o “spazi vuoti”.

Hawass ha dichiarato a Live Science che i risultati ottenuti dal team di Scan Pyramids potrebbero essere il risultato di pietre di diverse dimensioni, e potrebbero non indicare la presenza di grosse cavità: «Il centro della piramide contiene delle pietre grandi e piccole, e questo fatto può mostrare delle cavità ovunque», ha detto. Il team di controllo “ha chiesto ulteriori ricerche per conoscere la grandezza e la funzione” delle anomalie, dice Hawass.

Lezioni imparate

Il Ministero delle Antichità ha deciso di nominare un gruppo di esperti egittologi per sovrintendere le ricerche dopo il caso della tomba di Tutankhamon. L’anno scorso, l’egittologo Nicholas Reeves aveva annunciato la scoperta della tomba di Nefertiti dietro i muri della tomba di Tutankhamon.

Una prima scansione ne aveva suggerita l’esistenza, suscitando l’attenzione dei media di tutto il mondo, sebbene altri scienziati non coinvolti col lavoro di Reeves fossero scettici. Delle scansioni più avanzate effettuate quest’anno hanno rivelato che non esiste alcuna camera segreta.

Prima della seconda serie di scansioni, però, le autorità egiziane avevano già pubblicamente dichiarato la probabile esistenza di una o due camere nascoste. Dopo i risultati negativi e le reazioni critiche, il Ministero delle Antichità aveva dovuto fare marcia indietro.

Uno scienziato giapponese dell'Università di Nagoya installa le piastre (ScanPyramids mission)

Uno scienziato giapponese dell’Università di Nagoya installa le piastre (ScanPyramids mission)

La macchina per la muografia. Accanto, Zahi Hawass  (AP)

La macchina per la muografia. Accanto, Zahi Hawass (AP)

(ScanPyramids mission)

(ScanPyramids mission)

Oltre alla muografia, è stata effettuata un'indagine a infrarossi nella parte con le pietre a "v" capovolta, trovandovi un'anomalia (ScanPyramids mission)

Oltre alla muografia, è stata effettuata un’indagine a infrarossi nella parte con le pietre a “v” capovolta, trovandovi un’anomalia (ScanPyramids mission)

Le anomalie termiche: le pietre in rosso hanno delle temperature più alte (AP)

Le anomalie termiche: le pietre in rosso hanno delle temperature più alte (AP)

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Il lato nord della Grande Piramide (ScanPyramids mission)

Live Science

Scan Pyramids project (pdf)

Già nel 2015, lo Scan Pyramids project aveva rilevato anomalie termiche in quattro piramidi: la Piramide di Cheope, la Piramide di Chefren e due piramidi nel sito di Dahshur (la Piramide Rossa e la Piramide Romboidale).

Quest’anno invece, per la prima volta, era stata svelata la struttura interna di una piramide egizia usando particelle cosmiche. L’innovativa tecnologia è stata applicata alla Piramide Romboidale.

4 commenti leave one →
  1. Oddone permalink
    ottobre 20, 2016 5:13 pm

    Nel corso di un’intervista rilasciata a Livescience, nel 2013, Hawass ebbe a dire:
    “Io credo davvero che la camera di Cheope non sia stata ancora scoperta e che le tre camere avevano solo lo scopo di ingannare i ladri, e i tesori di Cheope sono ancora nascosti dentro la Grande Piramide […]”.
    http://www.livescience.com/37229-great-pyramid-zahi-hawass.html
    Non so se nel frattempo ha cambiato idea.

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  2. Oddone permalink
    ottobre 25, 2016 9:38 am

    Ah … scordavo.
    Hawass ritiene che il cosiddetto Pozzo di Osiride possa giustificare la curiosa descrizione erodotea della tomba di Cheope.
    http://www.books.google.it/books?id=heHlCwAAQBAJ&pg=PT190&lpg=PT190&dq=pozzo+osiride&source=
    “Morto Cheope, prese il regno Chefrene,di lui fratello, il quale seguì i costumi dell’altro, così nelle altre cose, come in fare una piramide […] Questa non ha sotterranee stanze, né fossa, che si derivi dal Nilo; e che in esso scorra, come nell’altra, in cui un canale formato al di dentro scorre intorno all’isola, ove dicono esser Cheope stesso riposto” (Erodoto).

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  3. Liutprand permalink
    novembre 5, 2016 1:35 pm

    Dopo la vicenda della tomba di Tutankhamon, è bene essere prudenti. P.S. Confesso che mi ero scordato del Pozzo di Osiride.

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  4. Oddone permalink
    novembre 6, 2016 6:58 pm

    Il secondo link non funziona.
    Mi riferivo a “Magia delle piramidi: le mie avventure in archeologia” di Z. Hawass.
    http://books.google.it/books?id=heHlCwAAQBAJ&dq=
    Il pozzo, situato a Giza, può identificarsi , scrive Hawass, con la tomba di Cheope, sotterranea e circondata dalle acque, descritta da Erodoto.
    Un erroraccio del greco, insomma.
    http://www.gizapyramids.org/pdf_library/hawass_fs_oconnor.pdf

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