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La top ten delle scoperte archeologiche del 2009

dicembre 12, 2009

Ecco le notizie d’archeologia di National Geographic più popolari nel 2009:

10. Degli scheletri eccezionali

Diverse tombe datate all’inizio dell’Età della Pietra – complete di gioielli in rame e ambra e centinaia di denti di cane perforati – sono state rinvenute in Germania.

Donna della cultura di Unetice sepolta seduta (DPA/Landesamt für Denkmalpflege und Archäologie Halle-Saale)

9. Un esorcismo contro i vampiri

I resti di una vittima di peste trovati sull’isola di Lazzaretto Nuovo (vicino a Venezia) mostrano che la sua mascella venne forzata con un mattone – un macabro esorcismo medievale usato sui sospetti vampiri.

Quando lo stomaco di una persona si decompone, rilascia un liquido simile al sangue che può fuoriuscire da bocca e naso; a quei tempi si credeva che potesse essere sangue delle vittime del vampiro. E siccome – a volte – il fluido impregnava il sudario provocando lacerazioni del tessuto, quando la tomba veniva riaperta per seppellirvi altri defunti (cosa normale in periodi di peste), i becchini vedevano corpi con sudari “mangiati”.

L’archeologo Matteo Borrini riferisce che questa “masticazione” era considerata il modo magico con cui i vampiri diffondevano la pestilenza. Inserire oggetti – come mattoni o pietre – nelle bocche dei presunti vampiri avrebbe fermato la malattia.

(Matteo Borrini)

8. Una nave di Barbanera

Una tsuba (la guardia della spada), piccoli pezzi d’oro (foto sotto) e una moneta sono alcuni dei manufatti trovati sul relitto al largo della Carolina del Nord (USA). Pare che la nave fosse la Queen Anne’s Revenge, appartenuta al pirata Barbanera.

(Franklin Price, North Carolina Department of Cultural Resources )

7. Due samurai sub

Due sottomarini giapponesi della seconda guerra mondiale, noti come “samurai sub”, sono stati recuperati vicino a Pearl Harbor. Potevano addirittura portare dentro un velivolo (sotto, una riproduzione digitale).

(Wild Life Productions)

6. Un enorme complesso pre-Stonehenge

Rivelato da formazioni simili a cerchi nel grano (foto sotto), questo sito pre-Stonehenge ha sorpreso gli archeologi: dentro si trovano rovine di templi, dozzine di tumuli e due enormi tombe.

(National Geographic)

5. Misteriosa iscrizione a Jamestown

Gli archeologi stanno cercando di decifrare i misteri di una strana tavoletta incisa 400 anni fa. Si trovava in un pozzo in un vecchio insediamento americano in Virginia.

(AP Photo/Preservation Virginia)

4. Una tomba Moche ricchissima

Piena zeppa di tesori negli stili di due antichi ordini, questa tomba di 1500 anni fa apparentemente non ha precedenti e potrebbe risolvere alcuni misteri sulla civiltà Moche.

All’interno si trovano, tra le altre cose, 19 copricapi, vari gioielli e due maschere funebri (una è fotografata sotto). Il cosiddetto Signore di Ucupe venne sepolto insieme ad altri due uomini e ad una donna incinta.

Maschera funebre dorata con parti in rame e conchiglie (Dr. Steve Bourget)

3. Denti tempestati di gemme

Sofisticati odontoiatri permettevano ai nativi americani di aggiungere ornamenti ai loro denti circa 2500 anni fa. Le pietre decorative – inclusa la giada – venivano attaccate con resine naturali: ad esempio la linfa delle piante, mischiata con sostanze chimiche e ossa tritate.

Teschio trovato a Chiapas, Messico (José C. Jiménez López)

2. Il più grande tesoro anglosassone

Un archeologo dilettante armato di metal detector ha scoperto il più grande tesoro anglosassone: un bottino d’oro ricco di pietre preziose e armamentario da guerra finemente lavorato.

Si tratta di più di 1500 pezzi di cui almeno 650 in oro (per un totale di 5 kg) e 530 in argento (più di un chilo) datati al VII secolo.

I preziosi sono di altissima qualità (BBC)

1. Il relitto di una “nave fantasma”

Con bauli gettati precipitosamente sul ponte e utensili da cucina sparsi qua e là, gli ultimi momenti dell’equipaggio a bordo della A.J. Goddard, una nave della corsa all’oro affondata nel 1901 in Canada, sono preservati nel relitto recentemente trovato.

(Donnie Reid)

4 commenti leave one →
  1. Mattia permalink
    dicembre 18, 2009 3:08 pm

    Piccola precisazione per la scoperta numero sette “due samurai sub”, il velivolo all’interno non è assolutamente “stealth”. In quegli anni non esisteva nessun tipo di tecnologia riconducibile al termine “stealth”.
    L’articolo in inglese si riferisce solamente al concetto di attacco “stealth” in riferimento alla possibilità di portare un attacco aereo “invisibile” dal momento che non si vede la portaerei; in realtà questa possibilità è vera fino ad un certo punto dal momento che gli aerei imbarcati su questi enormi sommergibili avevano soprattutto compiti di ricognizione e solo secondariamente di attacco.

    Da appassionato di tecnologia aereonautica storica mi sembra una grossa imprecisione la spiegazione data, soprattutto in considerazione della volontà di essere obiettivi e storicamente corretti.

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    • aezio permalink*
      dicembre 18, 2009 3:30 pm

      Grazie per la segnalazione, ho corretto.
      In effetti National Geographic parla solo di “stealth attack”.

      Riguardo all’imprecisione, cerco di essere il più accurato possibile capendo quello che scrivo (sennò non ne parlo neanche).
      Se poi mi sfugge qualcosa, il dialogo mi fa solo piacere.
      Grazie ancora.

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