Una rete di fortificazioni militari dell’Età del Bronzo scoperta in Siria

Qal'at al-Rahiyya hama syria età bronzo
Vista, verso Est, del muro settentrionale a Qal’at al-Rahiyya (M.-O. Rousset mission Marges arides)

Un’eccezionale rete militare dell’Età del Bronzo Medio (II millennio a.C.), completa di fortezze e torri, è stata scoperta nel Nord della Siria da missione archeologica franco-siriana.

La struttura, eccezionale per la sua estensione, fu eretta per proteggere le aree urbane e le terre circostanti. È la prima volta che in questo territorio viene scoperto un sistema fortificato così esteso.

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Un’ossidiana paleolitica trasportata per 700 km

(E. Frahm)

L’analisi di una scheggia di ossidiana scavata in Siria, risalente tra i 41.000 e i 32.000 anni fa, dimostra che proviene da un lontano vulcano in Turchia, distante oltre 700 km.

Gli archeologi Ellery Frahm (Università di Yale) e Thomas Hauck (Università Di Colonia) hanno usato la tecnica della fluorescenza a raggi X per studiare la composizione chimica di 230 campioni di ossidiana in tutto il Vicino Oriente e trovare la fonte della scheggia.

Finora il primo trasporto su lunga distanza di ossidiana nella regione risaliva al periodo natufiano, tra i 14.500 e gli 11.500 anni fa.

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L’ISIS distrugge la facciata del teatro romano e il tetrapilo di Palmira

(DigitalGlobe)
(DigitalGlobe)

I miliziani dell’ISIS hanno distrutto parte dello storico teatro romano e quasi l’intero tetrapilo nell’antica città di Palmira, in Siria.

Le nuove immagini satellitari confermano le devastazioni, dice una dichiarazione rilasciata oggi dal Direttorato Generale delle Antichità e dei Musei (l’equivalente della nostra Sovraintendenza). «Le immagini mostrano danni significativi al tetrapilo e al teatro romano causati dalle distruzioni dell’ISIS», recita il comunicato.

Non è chiaro quando sia avvenuto il danno, tuttavia le fotografie satellitari erano state fatte tra il 26 dicembre 2016 e il 10 gennaio 2017.

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“Molto scettica che Palmira possa essere ricostruita”, dice un esperto dell’UNESCO

L'interno del museo vandalizzato (REUTERS/SANA/Handout via Reuters)
L’interno del museo di Palmira vandalizzato (REUTERS/SANA/Handout via Reuters)

Un esperto siriano dei beni culturali ha detto di essere “molto scettica” riguardo la ricostruzione dei monumenti antichi di Palmira, distrutti durante l’occupazione dell’ISIS.

«Tutti sono emozionati perché Palmira è stata ‘liberata’, ma non dobbiamo dimenticare che tutto è stato distrutto», ha detto Annie Sartre-Fauriat, che appartiene a un gruppo di esperti che si occupa del patrimonio culturale siriano, composto dall’UNESCO nel 2013.

La sua dichiarazione contrasta con la visione più ottimista del capo delle antichità siriane, Maamoun Abdulkarim, che lunedì aveva detto all’AFP che l’80% delle rovine della città erano “in buona condizione” e che ci sarebbero voluti cinque anni per restaurarle. Continua a leggere ““Molto scettica che Palmira possa essere ricostruita”, dice un esperto dell’UNESCO”

Riconquistata Palmira, si contano i danni e presto si avrà un piano per la ricostruzione

Un soldato dell'esercito siriano guarda Palmira dall'alto del castello medievale della città (Valery Sharifulin/TASS via Getty Images)
Un soldato dell’esercito siriano guarda Palmira dall’alto del castello medievale della città (Valery Sharifulin/TASS via Getty Images)

I combattenti dello Stato Islamico si sono ritirati da Palmira, sotto l’assalto delle forze del governo siriano supportate dall’aviazione russa. La cattura della città moderna e delle sue antiche rovine segue una campagna di tre settimane, e strategicamente apre la strada verso il cuore dell’ISIS a Deir ez-Zor e Raqqa, a est.

Si tratta dell’ultima sconfitta sofferta dall’ISIS, che negli ultimi mesi è stato sottoposto a delle offensive su diversi fronti in Iraq e in Siria.

Ora le forze governative siriane cominciano a fare la conta dei danni subiti dai monumenti, nell’intenzione di partire al più presto con un piano di ricostruzione.

Danni al castello di Palmira (SANA)
Danni al castello di Palmira (SANA)

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L’ISIS distrugge le torri funerarie di Palmira

(Reuters)
(Reuters)
(DigitalGlobe)
(DigitalGlobe)

Non si ferma la furia distruttrice dell’ISIS. Il capo delle antichità siriano ha confermato l’esplosione di almeno sette torri funerarie a Palmira.

Maamoun Abdul Karim ha specificato che tra queste vi è purtroppo la famosa Torre di Elahbel, costruita nel 103 d.C. e una delle meglio conservate.

I monumenti, situati al di fuori delle mura cittadine, si trovano in un’area nota come Valle delle Tombe, appartenuta alle ricche famiglie palmirene.

La loro demolizione segue di pochi giorni quella di due grandi templi di Palmira.

Il gruppo aveva in precedenza distrutto due santuari islamici – appartenenti a sufismo e sciismo – vicino a Palmira, poiché ritenuti “manifestazioni del politeismo”. Continua a leggere “L’ISIS distrugge le torri funerarie di Palmira”

L’ISIS distrugge anche il tempio di Bel a Palmira

(UNOSAT)
(UNOSAT)

Secondo un’agenzia delle Nazioni Unite, un’immagine satellitare conferma la distruzione del tempio di Bel a Palmira, in Siria, da parte dell’ISIS.

Il capo delle antichità siriano aveva ipotizzato che il Tempio di Bel fosse ancora in piedi, nonostante le voci di una grande esplosione nel fine settimana.

Gli analisti di Unosat (l’OSNU, Operazione Satellitare delle Nazioni Unite) hanno però confermato che l’edificio principale è stato ridotto in macerie, oltre a una serie di colonne accanto a esso.

Il tempio venne consacrato nel 32 d.C. e costituiva il centro della vita religiosa palmirena. Era infatti dedicato alla divinità mesopotamica Bel, che a Palmira veniva venerata in una triade insieme al dio della luna Aglibol e al dio del sole Yarhibol. Le sue rovine erano considerate tra le meglio conservate a Palmira.

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