L’ISIS distrugge la facciata del teatro romano e il tetrapilo di Palmira

(DigitalGlobe)
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I miliziani dell’ISIS hanno distrutto parte dello storico teatro romano e quasi l’intero tetrapilo nell’antica città di Palmira, in Siria.

Le nuove immagini satellitari confermano le devastazioni, dice una dichiarazione rilasciata oggi dal Direttorato Generale delle Antichità e dei Musei (l’equivalente della nostra Sovraintendenza). «Le immagini mostrano danni significativi al tetrapilo e al teatro romano causati dalle distruzioni dell’ISIS», recita il comunicato.

Non è chiaro quando sia avvenuto il danno, tuttavia le fotografie satellitari erano state fatte tra il 26 dicembre 2016 e il 10 gennaio 2017.

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“Molto scettica che Palmira possa essere ricostruita”, dice un esperto dell’UNESCO

L'interno del museo vandalizzato (REUTERS/SANA/Handout via Reuters)
L’interno del museo di Palmira vandalizzato (REUTERS/SANA/Handout via Reuters)

Un esperto siriano dei beni culturali ha detto di essere “molto scettica” riguardo la ricostruzione dei monumenti antichi di Palmira, distrutti durante l’occupazione dell’ISIS.

«Tutti sono emozionati perché Palmira è stata ‘liberata’, ma non dobbiamo dimenticare che tutto è stato distrutto», ha detto Annie Sartre-Fauriat, che appartiene a un gruppo di esperti che si occupa del patrimonio culturale siriano, composto dall’UNESCO nel 2013.

La sua dichiarazione contrasta con la visione più ottimista del capo delle antichità siriane, Maamoun Abdulkarim, che lunedì aveva detto all’AFP che l’80% delle rovine della città erano “in buona condizione” e che ci sarebbero voluti cinque anni per restaurarle. Continua a leggere ““Molto scettica che Palmira possa essere ricostruita”, dice un esperto dell’UNESCO”

Riconquistata Palmira, si contano i danni e presto si avrà un piano per la ricostruzione

Un soldato dell'esercito siriano guarda Palmira dall'alto del castello medievale della città (Valery Sharifulin/TASS via Getty Images)
Un soldato dell’esercito siriano guarda Palmira dall’alto del castello medievale della città (Valery Sharifulin/TASS via Getty Images)

I combattenti dello Stato Islamico si sono ritirati da Palmira, sotto l’assalto delle forze del governo siriano supportate dall’aviazione russa. La cattura della città moderna e delle sue antiche rovine segue una campagna di tre settimane, e strategicamente apre la strada verso il cuore dell’ISIS a Deir ez-Zor e Raqqa, a est.

Si tratta dell’ultima sconfitta sofferta dall’ISIS, che negli ultimi mesi è stato sottoposto a delle offensive su diversi fronti in Iraq e in Siria.

Ora le forze governative siriane cominciano a fare la conta dei danni subiti dai monumenti, nell’intenzione di partire al più presto con un piano di ricostruzione.

Danni al castello di Palmira (SANA)
Danni al castello di Palmira (SANA)

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L’ISIS distrugge le torri funerarie di Palmira

(Reuters)
(Reuters)
(DigitalGlobe)
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Non si ferma la furia distruttrice dell’ISIS. Il capo delle antichità siriano ha confermato l’esplosione di almeno sette torri funerarie a Palmira.

Maamoun Abdul Karim ha specificato che tra queste vi è purtroppo la famosa Torre di Elahbel, costruita nel 103 d.C. e una delle meglio conservate.

I monumenti, situati al di fuori delle mura cittadine, si trovano in un’area nota come Valle delle Tombe, appartenuta alle ricche famiglie palmirene.

La loro demolizione segue di pochi giorni quella di due grandi templi di Palmira.

Il gruppo aveva in precedenza distrutto due santuari islamici – appartenenti a sufismo e sciismo – vicino a Palmira, poiché ritenuti “manifestazioni del politeismo”. Continua a leggere “L’ISIS distrugge le torri funerarie di Palmira”

L’ISIS distrugge anche il tempio di Bel a Palmira

(UNOSAT)
(UNOSAT)

Secondo un’agenzia delle Nazioni Unite, un’immagine satellitare conferma la distruzione del tempio di Bel a Palmira, in Siria, da parte dell’ISIS.

Il capo delle antichità siriano aveva ipotizzato che il Tempio di Bel fosse ancora in piedi, nonostante le voci di una grande esplosione nel fine settimana.

Gli analisti di Unosat (l’OSNU, Operazione Satellitare delle Nazioni Unite) hanno però confermato che l’edificio principale è stato ridotto in macerie, oltre a una serie di colonne accanto a esso.

Il tempio venne consacrato nel 32 d.C. e costituiva il centro della vita religiosa palmirena. Era infatti dedicato alla divinità mesopotamica Bel, che a Palmira veniva venerata in una triade insieme al dio della luna Aglibol e al dio del sole Yarhibol. Le sue rovine erano considerate tra le meglio conservate a Palmira.

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L’ISIS distrugge il tempio di Baal Shamin a Palmira

(Isis social media)
(Isis social media)

La scorsa domenica l’ISIS ha fatto saltare in aria l’antico tempio di Baal Shamin a Palmira, ormai l’ultima di una triste serie di distruzioni del patrimonio culturale da parte del gruppo jihadista.

Famosa per le sue rovine greco-romane, Palmira era stata conquistata il 21 maggio, diffondendo la paura che l’ISIS potesse appunto distruggere il sito patrimonio dell’UNESCO, come già successo in altre parti di Siria e Iraq.

Fino a domenica, la maggior parte di Palmira era stata lasciata intatta, sebbene il gruppo terroristico avesse già distrutto una statua di leone e forse minato il sito. Continua a leggere “L’ISIS distrugge il tempio di Baal Shamin a Palmira”

La morte di Khaled Asaad e i pericoli per gli archeologi

Khaled Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira, torturato e ucciso dall'ISIS (Marc Deville, Gamma-Rapho, Getty)
Khaled Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira, torturato e ucciso dall’ISIS (Marc Deville, Gamma-Rapho, Getty)

Khaled Asaad aveva dedicato la vita a scavare e restaurare le rovine millenarie della città di Palmira, oggi in Siria.

Questa dedizione lo ha portato alla morte.

Lo studioso di 82 anni, che ha lavorato per oltre 50 anni come capo delle antichità della città, è stato torturato e ucciso dai militanti dell’ISIS, spiegano fonti siriane. Il suo corpo decapitato è stato appeso a una colonna romana. Un cartello spiegava che era stato giustiziato per essere un infedele che aveva sovrinteso alla collezione degli “idoli” di Palmira. Continua a leggere “La morte di Khaled Asaad e i pericoli per gli archeologi”