Un orecchino d’oro ellenistico a Gerusalemme

Il pendente d’oro. Antilope o cervo? (Clara Amit, Israel Antiquities Authority)

Un orecchino d’oro, decorato con la testa di un’antilope o di un cervo, è apparso durante lo scavo di un edificio di epoca ellenistica a Gerusalemme, in Israele. L’orecchino, tanto spettacolare quanto eccezionale, è stato datato al III o II secolo a.C. – “un periodo affascinante di cui si sa poco di Gerusalemme”, affermano i direttori dello scavo Yuval Gadot (Università di Tel Aviv) e Yiftah Shalev (IAA).

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La torre di Gerusalemme a Gihon non sarebbe cananea, ma israelita

La torre della sorgente di Gihon (Weizmann Institute)

La torre di pietra che proteggeva la sorgente d’acqua di Gerusalemme, nota come Gihon, è stata datata tra il 900 e l’800 a.C., e non al 1700 a.C. come finora si pensava.

Il cambiamento è molto rilevante: la torre era ritenuta far parte della fortezza costruita dai Cananei, che qui abitarono prima dell’arrivo degli ebrei. Nella Bibbia viene citata la conquista da parte di re David, che in quelle fonti d’acqua fece poi consacrare suo figlio Salomone re d’Israele.

Il punto è che Davide morì verso il 970 a.C. e quindi questa torre non esisteva ancora. Il dibattito fra gli studiosi è appena cominciato.

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Aperta per la prima volta dopo secoli la tomba di Gesù

(Dusan Vranic, AP for National Geographic)
(Dusan Vranic, AP for National Geographic)

Nella camera più interna del luogo dove sarebbe stato sepolto Gesù, una squadra di restauratori ha rimosso la lastra di marmo di copertura, per la prima volta dopo secoli, alla ricerca del banco di roccia originale dove venne posto il corpo di Gesù.

Molti storici credono che la grotta originale, identificata come la tomba di Gesù solo alcuni secoli dopo la sua morte, venne distrutta secoli fa. Eppure secondo il team di scavo, il georadar ha determinato che i muri della grotta stiano in effetti in piedi – a un’altezza di 2 metri e collegati al sostrato roccioso – dietro i pannelli di marmo della camera al centro della basilica del Santo Sepolcro.

«Quello che è stato trovato», racconta Fredrik Hiebert, archeologo residente della National Geographic Society, «è sorprendente».

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Trovata la breccia dell’assedio romano di Tito a Gerusalemme

(Yoli Shwartz, Israel Antiquities Authority)
(Yoli Shwartz, Israel Antiquities Authority)

Gli archeologi israeliani avrebbero trovato le tracce della breccia aperta dalle legioni romane di Tito nelle prima cerchia di mura di Gerusalemme, durante l’assedio del 70 d.C. Dopo quell’attacco, i Romani conquistarono la città e distrussero il Secondo Tempio – uno dei più importanti eventi della storia giudaica.

Lo scavo era stato condotto lo scorso inverno sul sito di costruzione di un campus per una scuola d’arte, nel complesso russo di Gerusalemme.

Tra le scoperte ci sono le rovine di una possibile torre di guardia usata dai ribelli ebrei. Accanto vi erano dozzine di pietre sparate dalle baliste romane.

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L’Unesco approva una controversa risoluzione su Gerusalemme

La Cupola della Roccia e alcuni gatti (Spencer Platt/Getty Images)
La Cupola della Roccia e alcuni gatti (Spencer Platt/Getty Images)

Il 18 ottobre, a Parigi, l’UNESCO ha approvato una controversa risoluzione sul Monte del Tempio a Gerusalemme usando solo il suo nome islamico. Il Consiglio esecutivo, di cui fanno parte 58 stati, ha approvato la risoluzione proposta da alcuni paesi arabi: Algeria, Egitto, Libano, Marocco, Oman, Qatar e Sudan. È passata con 24 sì, 6 no (Usa, Germania, Gran Bretagna, Lituania, Estonia, Olanda), 26 astensioni (tra cui l’Italia) e 2 paesi non presenti al momento del voto.

Il Monte del Tempio è un luogo sacro sia per gli ebrei (che lo chiamano Har HaBayit), sia per i musulmani (che lo chiamano Haram al-Sharif, ‘nobile santuario’), oltre che per i cristiani.

Dopo questa risoluzione, Israele ha congelato la cooperazione con l’Unesco.

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Scoperta una porta-santuario della città biblica di Tel Lachish

(Israel Antiquities Authority)
(Israel Antiquities Authority)

Secondo la Bibbia Ebraica, re Ezechia, 12′ re del regno di Giuda, era il figlio pio di un padre non religioso, re Acaz. Appena succeduto al trono, Ezechia condusse una battaglia contro l’idolatria, ordinando che tutti i falsi idoli – oggetti, animali o altre divinità che le persone veneravano – fossero distrutti.

Ora gli archeologi al lavoro nell’anticà città di Tel Lachih, in Israele, credono di aver scoperto delle prove di questa guerra: una porta-santuario a forma di torre, un importante luogo di incontro e di culto, venne incredibilmente dissacrata dal suo stesso re con una latrina.

Non solo: nei dintorni sono state rinvenute tracce della successiva conquista della città, nel corso della famosa guerra tra regno d’Assiria e regno di Giuda, conclusasi con l’assedio di Gerusalemme.

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Scoperta una rara moneta d’oro romana con l’immagine di Nerone

Una squadra di archeologi americani ha scoperto un aureo, una preziosa moneta d’oro all’epoca dei Romani. Porta l’immagine dell’imperatore Nerone, ed è stata trovata vicino alle rovine di una villa del I secolo sul Monte Sion, a Gerusalemme in Israele. «La moneta è eccezionale, perché è la prima volta che una moneta di questo tipo viene rinvenuta a Gerusalemme in uno scavo scientifico. Di solito, … Continua a leggere Scoperta una rara moneta d’oro romana con l’immagine di Nerone

Le più antiche rovine di Gerusalemme risalgono a 7.000 anni fa

L'archeologo Ronit Lupo di fianco ai resti di una delle antiche abitazioni scoperte nel quartiere di Shuafat (Assaf Peretz/Israel Antiquities Authority)
L’archeologo Ronit Lupo di fianco ai resti di una delle antiche abitazioni scoperte nel quartiere di Shuafat (Assaf Peretz/Israel Antiquities Authority)

Gli archeologi hanno trovato i più antichi resti conosciuti dell’odierna città di Gerusalemme: risalgono a circa 7.000 anni fa. Le scoperte sono state effettuate grazie agli scavi dell’Autorità Israeliana delle Antichità, prima della costruzione di una nuova strada nel quartiere di Shuafat, a nord-est della città.

Lo scavo ha rivelano due case con dei resti e dei pavimenti ben conservati. Contenevano installazioni varie, oltre a ceramiche, strumenti in selce e una scodella in basalto.

Gli esperti hanno datato i ritrovamenti al 5.000 a.C., all’inizio dell’Era calcolitica, o Età del Rame. Durante questo periodo, che si estese fino al 3.000 a.C., l’uomo cominciò a usare gli strumenti di rame per la prima volta, un avanzamento tecnologico rivoluzionario rispetto ai precedenti utensili di pietra. Continua a leggere “Le più antiche rovine di Gerusalemme risalgono a 7.000 anni fa”

Identificata la fortezza di Acra a Gerusalemme

(Assaf Peretz, courtesy of the Israel Antiquities Authority)
(Assaf Peretz, courtesy of the Israel Antiquities Authority)

Gli archeologi a Gerusalemme potrebbero aver risolto uno dei grandi misteri della città.

Recentemente sono state scavate quelle che sarebbero le rovine di Acra, una fortezza costruita oltre 2000 anni fa dal re dell’impero seleucide Antioco IV Epifane (215-164 a.C.). Occupata da una guarnigione greca e dagli ebrei ellenizzati loro alleati, la fortezza è stata il simbolo del potere seleucide a Gerusalemme, e della violenta repressione greca verso gli ebrei.

L’esistenza di Acra è ben nota nelle fonti storiche, tuttavia l’esatta posizione è rimasta a lungo incerta. Continua a leggere “Identificata la fortezza di Acra a Gerusalemme”