Una catacomba con 17 mummie scoperta nel centro dell’Egitto

(AFP)

Gli archeologi hanno scoperto una catacomba sotterranea con numerosi corridoi pieni di mummie, in un antico cimitero nel sito di Tuna el-Gebel, in Egitto.

Nella catacomba si può entrare solo attraverso uno stretto condotto che conduce sottoterra. «È la prima necropoli umana trovata nel centro dell’Egitto con un tale numero di mummie», ha detto Salah al-Khouli, professore all’università del Cairo e direttore della missione archeologica. «Potrebbe indicare la presenza di una necropoli molto più grande».

Questo gruppo di “mummie non reali”, un dedalo di corridoi sotterranei, ospitava “17 mummie e un certo numero di sarcofagi” scolpiti nella pietra o con l’argilla.

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Il mistero della seconda piramide di Ameny Qemau: trovati i resti della principessa Hatshepset

La cosiddetta seconda piramide di Ameny Qemau, di 3.800 anni fa (Egyptian Ministry of Antiquities)

Colpo di scena nella necropoli Dahshur in Egitto: nella nuova piramide scoperta solo il mese scorso, e nella quale era stato trovato il nome del faraone Ameny Qemau, gli archeologi hanno scavato la camera sepolcrale e trovato la cassa di legno che conteneva i vasi canopici del defunto (i vasi con le viscere estratte durante la mummificazione).

Ma i geroglifici sulla cassa non riportano il nome del faraone, bensì forse quello di sua figlia: si legge infatti il nome di una principessa chiamata Hatshepset, citata come “figlia del re” e da non confondersi con la famosa regina egizia Hatshepsut.

Le scoperte potrebbero aiutare gli archeologi a chiarire il mistero del perché il faraone Ameny Qemau avesse due piramidi a Dahshur.

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Scoperto il primo giardino funerario egizio

(CSIC)

Gli archeologi del Progetto Djehuty, diretto da José Manuel Galán, del Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica spagnolo (CSIC), hanno scavato i resti di un giardino funerario egizio, il primo mai scoperto finora, sulla collina di Dra Abu el-Naga.

Il giardino funerario, di circa 4.000 anni, è stato trovato in un cortile aperto, all’ingresso di una tomba tagliata nella roccia molto probabilmente della XII dinastia.

Gli egittologi conoscevano questi giardini grazie alle rappresentazioni iconografiche negli ingressi e sulle pareti delle tombe, ma questa è la prima volta che i resti archeologici di un vero giardino vengono trovati.

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Archeologi spagnoli scoprono una tomba della XII dinastia egizia ad Assuan

(Università di Jaen)

Gli archeologi hanno scoperto una tomba di 3.800 anni dov’era stato sepolto il fratello di uno dei più importanti governatori durante la XII dinastia dell’antico Egitto.

La tomba intatta è stata scoperta nella necropoli di Qubbet El-Hawa (Collina del vento) dalla Missione Archeologica spagnola ad Assuan, in Egitto.

La squadra dell’archeologo Alejandro Jimenez-Serrano (Università di Jaen) ha anche trovato una mummia ben conservata, ancora ricoperta con un cartonnage policromo, collane e una maschera.

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Zahi Hawass risponde alle critiche sui danni alla statua di Ramses II

(Ibrahim Ramadan, Anadolu Agency, Getty Images)

Giovedì scorso una missione archeologica tedesca aveva scoperto una statua colossale di Ramses II nel sito dell’antica Eliopoli (oggi nel sobborgo di el-Matariya, alla periferia del Cairo in Egitto), sollevando polemiche sui social media per quanto riguarda l’utilizzo di una terna che avrebbe danneggiato la statua.

Alcune reazioni avevano puntato il dito contro i mezzi di trasporto, mentre altre avevano accusato di negligenza la spedizione archeologica e lo stesso Ministero egiziano per le Antichità. In difesa della spedizione archeologica è ora intervenuto il famoso archeologo ed ex ministro delle Antichità, Zahi Hawass.

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Trovati frammenti di pitture murali nel complesso faraonico di Pi-Ramesse

(‎Ministry of Antiquities)
(‎Ministry of Antiquities)

Nell’antica città di Pi-Ramesse, la capitale d’Egitto sotto tutti i sovrani Ramessidi, una squadra di archeologi sta scoprendo delle parti di un grande complesso di edifici. Secondo un rilevamento magnetico condotto l’anno scorso, il sito è grande circa 200 x 160 metri.

Era probabilmente un complesso monumentale, forse un palazzo o un tempio, ha dichiarato il ministro egiziano per le antichità Mahmoud Afifi.

Curiosamente, sul fondo di una fossa è stato rinvenuto uno strato di malta con ancora visibili le orme dei piedi lasciate da alcuni bambini.

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Un muro indica nuove tombe da scavare a Qubbet el-Hawa

(University of Birmingham)
Il muro si trovava sotto a un percorso per visitatori (University of Birmingham)

Un muro alto due metri è stato scoperto vicino alle tombe tagliate nella roccia nel sito di Qubbet el-Hawa, grazie alla squadra di archeologi dell’Università di Birmingham, all’Egypt Exploration Society, e al Qubbet Al-Hawa Research Project (QHRP). Il muro forniva un sostegno alle tombe dell’Antico regno scavate nelle terrazze vicine.

«I ritrovamenti stanno profondamente cambiando la nostra comprensione del paesaggio funerario in quest’area durante l’Antico Regno e il Primo periodo intermedio nel 2.278-2.184 a.C. Non penso che qualcuno sappia di già a chi appartengano le tombe», ha dichiarato Carl Graves, dottorando al lavoro insieme a Martin Bommas, direttore della spedizione.

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Scavate altre statue della dea Sekhmet

(Al-Ahram)
(Al-Ahram)

Uno missione archeologica europea-egiziana ha portato alla luce quattro statue di 3.000 anni della dea Sekhmet con testa di leonessa, nel tempio funerario del faraone Amenofi III, di fronte a Luxor. Le statue, tre busti e un torso senza testa, sono state scoperte nella sala dell’ipostilo.

Nella mitologia egizia Sekhmet era la figlia del dio sole Ra ed era nota anche per i suoi poteri di guarigione. In questo tempio sono numerose le sue statue poiché Amenofi III, afflitto da dolorose patologie verso la fine della sua vita, ne cercò la benevolenza e la protezione.

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I resti della tomba egizia QV66 sono probabilmente della regina Nefertari

(Michael E. Habicht)
(Michael E. Habicht)

Un paio di gambe mummificate conservate al Museo Egizio di Torino potrebbero appartenere a una delle donne più belle e potenti dell’antico Egitto.

Nefertari, da non confondere con la più famosa Nefertiti, fu la prima moglie e la Grande sposa reale del grande faraone Ramses II, che regnò tra il 1279 e il 1213 a.C. all’inizio della XIX dinastia.

Il primo studio multidisciplinare dei suoi resti, pubblicato sulla rivista PLOS ONE, ha rivelato come Nefertari fosse alta e magra. «È l’unica regina di epoca ramesside ad essere stata probabilmente identificata», ha dichiarato a Seeker l’egittologo Michael Habicht, dell’Istituto di Medicina Evolutiva dell’Università di Zurigo.

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Scoperta una barca sacra del regno del faraone Sesostri III

(Josef Wegner)
(Josef Wegner)

All’interno di un edificio ad Abydos, in Egitto, una squadra di archeologi ha documentato oltre 120 immagini di barche antiche. L’edificio risale a oltre 3.800 anni, e venne costruito vicino alla tomba del faraone Sesostri III.

La struttura avrebbe conservato una vera barca di legno, dice Josef Wegner, curatore del Penn Museum dell’Università della Pennsylvania, che ha condotto lo scavo. Purtroppo, della barca non rimangono che alcune assi di legno. Nell’antico Egitto, le barche sacre venivano talvolta sepolte vicino alla tomba dei faraoni.

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Camere segrete nella Piramide di Cheope? I primi dubbi

Comparazione tra le muografie delle strutture note e non (Simulation by K. Morishima (Nagoya University) and Benoit Marini for ScanPyramids, results by K. Morishima (Nagoya University) for ScanPyramids)
Comparazione tra le muografie delle strutture note e non (Simulation by K. Morishima (Nagoya University) and Benoit Marini for ScanPyramids, results by K. Morishima (Nagoya University) for ScanPyramids)

Un gruppo di scienziati ha annunciato di aver scoperto due spazi o cavità sconosciute dentro la Grande piramide di Giza, la più grande piramide d’Egitto. Tali cavità potrebbero essere i segni di sepolture nascoste o stanze e, per questo motivo, i media di tutto il mondo hanno dato molto risalto a questa “scoperta”. Alcuni quotidiani hanno addirittura scritto che sono state trovate delle “stanze segrete” dentro la piramide.

Tuttavia, un altro gruppo di scienziati che sovrintendono questo progetto, tra cui il famoso egittologo Zahi Hawass, non pensa che siano state scoperte delle cavità o degli spazi abbastanza grandi.

Ritenuta costruita dal faraone Cheope verso il 2560 a.C., la Grande Piramide è la più grande struttura del suo genere in Egitto, e una delle tre piramidi di Giza. La costruzione originale raggiungeva i 146,6 metri di altezza mentre oggi, a causa dell’usura e delle estrazioni, si erge per 138 metri. È una delle sette meraviglie del mondo antico, ed è stato l’edificio più alto del mondo fino al completamento della Cattedrale di Lincoln in Inghilterra nel XIV secolo.

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Chi era Sattjeni? Trovata la tomba di una potente nobile egizia

(Alejandro Jiménez Serrano)
(Alejandro Jiménez Serrano)

Due occhi dipinti su una bara egizia recentemente scoperta sembrano fissare lo sguardo anche dopo millenni, come se conservassero in qualche modo i segreti dell’antica nobiltà egizia.

La bara, scoperta quest’anno nella necropoli di Qubbet el-Hawa, davanti alla città di Assuan, apparteneva a un’importante donna locale, Sattjeni, figlia di un governatore (un nomarca), moglie di un altro e madre di altri due, dice l’archeologo a capo degli scavi Alejandro Jiménez-Serrano (Università di Jaén, Spagna).

Il corpo mummificato di Sattjeni era sepolto in due bare di legno di cedro importato dal Libano. Sebbene la bara esterna si sia degradata nei 4.000 anni passati dalla morte di Sattjeni, la bara interna è stata trovata in condizioni eccellenti.

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