Una tomba romana scoperta col metal detector

In Inghilterra, un uomo stava esplorando un campo con un metal detector quando ha fatto la scoperta della vita: una tomba di epoca romana ben conservata piena di manufatti, tra cui brocche di bronzo, piatti decorati, chiodi per calzari e monete, tutti risalenti al 200 d.C. circa.

La tomba probabilmente apparteneva a un individuo ricco, dice Keith Fitzpatrick-Matthews, funzionario archeologico del North Hertfordshire District Council. Vicino alla tomba sono stati poi trovati i resti di un edificio, probabilmente un santuario o un tempio, e di una villa.

Uno dei piatti rinvenuti (Tony Fitzpatrick-Matthews)
Uno dei piatti rinvenuti (Tony Fitzpatrick-Matthews)

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Giulio Cesare soffriva di mini-ictus, non di epilessia

Secondo una nuova analisi dei suoi sintomi, il generale romano Giulio Cesare potrebbe aver sofferto di una serie di mini-ictus e non di epilessia, come a lungo sostenuto.

Il grande condottiero militare (100-44 a.C.) soffriva infatti di numerosi disturbi alla salute, tra vertigini, capogiri, insensibilità e debolezza degli arti, al punto da cadere talvolta per terra.

(Walter Sanders/Time & Life Pictures/Getty Image)
(Walter Sanders/Time & Life Pictures/Getty Image)

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Scoperto un santuario egizio al Cairo

Al Cairo, una missione archeologica tedesca ed egiziana ha portato al ritrovamento della base di un santuario di 2.400 anni fa. I blocchi di pietra risalgono all’epoca di Nectanebo I (379 – 360 a.C.), faraone della XXX dinastia egizia.

Eliopoli, conosciuta dagli antichi Egizi come Iunu, era una delle città più antiche d’Egitto. Oggi si trova invece nella periferia del Cairo.

(MOA)
(MOA)

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Trovato un antico sex toy in Polonia

Un sex toy di 250 anni è stato trovato dagli archeologi durante lo scavo di un antico bagno, a Danzica, in Polonia.

L’oggetto fallico, prodotto in cuoio, riempito con capelli e adornato con una punta di legno, è stato trovato durante gli scavi archeologici di una vecchia latrina, dentro la città.

(Heritage Monuments Office in Gdańsk)
(Heritage Monuments Office in Gdańsk)

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Tombe piene di mummie in Perù

In Perù sono state studiate dozzine di tombe contenenti ciascuna fino a 40 mummie. Situate su piccole colline intorno al sito di Tenahaha, finora sono state scavate sette tombe contenenti almeno 171 mummie.

“I morti, probabilmente alcune migliaia, dominavano sui vivi”, ha scritto l’archeologo Justin Jennings, curatore del Royal Ontario Museum di Toronto, nel suo nuovo libro “Tenahaha and the Wari State: A View of the Middle Horizon from the Cotahuasi Valley” (University of Alabama Press, 2015).

(Willy Yépez Álvarez)
(Willy Yépez Álvarez)

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Un rito di scarnificazione nell’Italia neolitica

Circa 7.000 anni fa in Italia, i primi agricoltori praticavano il macabro rituale di sepoltura noto come “scarnificazione”. Quando le persone morivano, le loro ossa venivano rimosse dal corpo, messe da parte e poi mischiate con i resti animali in una grotta vicina. La pratica aveva lo scopo di separare i morti dai vivi, dicono i ricercatori.

Secondo John Robb, archeologo all’Università di Cambridge e capo del progetto di ricerca, si tratta “del primo caso ben documentato di scarnificazione funebre da parte dei primi agricoltori in Europa”. “La scarnificazione è qualcosa che avviene nei riti di sepoltura in tutto il mondo, ma finora non conoscevamo dei casi in Europa”.

Robb e il suo team hanno analizzato le ossa sparse di almeno 22 uomini del Neolitico – di cui molti bambini – morti tra i 7.200 e i 7.500 anni fa. I loro resti furono sepolti nella grotta di Scaloria, in Puglia.

(University of Cambridge)
(University of Cambridge)

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Una pozione anglosassone contro un superbatterio

Dal passato un rimedio contro il moderno superbatterio resistente agli antibiotici. Una pozione usata nel Medioevo contro le infezioni agli occhi, una sorta di collirio ‘ante litteram’ a base di aglio, cipolla, vino e bile di stomaco di mucca, può oggi sconfiggere il Mrsa, lo Stafilococco aureo resistente alla meticillina.

Un nemico invisibile che senza un opportuno trattamento può diventare molto pericoloso.

(PA)
(PA)

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Scoperte due tombe dell’Antico regno a Saqqara

In Egitto sono state scoperte due tombe dell’Antico regno, risalenti alla VI dinastia, nel sito di Tabbet al-Guesh (o Tabit El-Geish), all’estremità meridionale della necropoli di Saqqara.

Le due tombe appartengono a sacerdoti dell’epoca di Pepi II (2240-2150 B.C). Il ritrovamento è avvenuto grazie alla spedizione archeologica dell’IFAO (Institut Français d’archéologie Orientale), diretta dall’egittologo Vassil Dobrev.

In entrambe le tombe vi sono scene e liste di offerte rituali, tra cui i cosiddetti sette oli sacri usati durante la cerimonia di apertura della bocca, un rito funerario che garantiva al defunto la vita eterna.

La tomba di Ankhti (MOA)
La tomba di Ankhti (MOA)
La tomba di Sabi (MOA)
La tomba di Sabi (MOA)

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Scoperte produzioni di birra “egizia” in Israele

Dentro a un cantiere di Tel Aviv, gli archeologi israeliani hanno scoperto frammenti di ceramica usata per produrre la birra circa 5.000 anni fa.

La scoperta, che potrebbe provare una “presenza” egizia durante la Prima Età del Bronzo (3.500-3.000 a.C.) è stata fatta nel cuore della città. Nel corso degli scavi, sono state scoperte 17 buche, probabilmente utilizzate per conservare i prodotti agricoli.

Diego Barkan (AFP PHOTO, MENAHEM KAHANA)
Diego Barkan (AFP PHOTO, MENAHEM KAHANA)

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Cominciata l’esplorazione della città sotterranea di Nevşehir

Nella grande città sotterranea scoperta l’anno scorso nei pressi dell’odierna Nevşehir, in Anatolia nel centro della Turchia, sono cominciati i rilevamenti con il geo-radar.

Il geo-radar è capace di individuare tutti gli spazi e le strutture fino a 10 metri sotto la superficie, mappando accuratamente la città. I dati raccolti dalla macchina saranno poi inviati al team di scavo, che così potrà agire limitando i danni alle strutture della città.

(Murat Kaya,Anadolu Agency,Getty Images)
(Murat Kaya,Anadolu Agency,Getty Images)

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Il più antico caso di cancro al seno

Il team di due università spagnole ha scoperto quello che secondo le autorità egiziane sarebbe il più antico caso al mondo di cancro al seno. Le tracce sono state scoperte sullo scheletro di una donna adulta vissuta 4.200 anni fa, durante la VI dinastia (2345 – 2181 a.C.).

Il ministro delle antichità Mamdouh el-Damaty ha spiegato che le ossa della donna mostravano “uno straordinario deterioramento. Lo studio dei suoi resti mostra il tipico danno distruttivo provocato dall’estensione di un cancro al seno in una metastasi”.

Alejandro Jiménez e Miguel Botella presentano i risultati (Universidad de Granada)
Alejandro Jiménez e Miguel Botella presentano i risultati (Universidad de Granada)

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