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Scoperto un santuario egizio al Cairo

aprile 17, 2015

Al Cairo, una missione archeologica tedesca ed egiziana ha portato al ritrovamento della base di un santuario di 2.400 anni fa. I blocchi di pietra risalgono all’epoca di Nectanebo I (379 – 360 a.C.), faraone della XXX dinastia egizia.

Eliopoli, conosciuta dagli antichi Egizi come Iunu, era una delle città più antiche d’Egitto. Oggi si trova invece nella periferia del Cairo.

(MOA)

(MOA)

“Questa scoperta è importante perché è la prima volta che troviamo un santuario dentro il tempio. Stiamo abbassando il livello delle acque sotterranee per riprendere gli scavi in uno dei più grandi e importanti templi d’Egitto”, ha spiegato il Ministro per le Antichità Mamdouh el-Damaty.

Nectanebo I è stato il fondatore della XXX dinastia: l’ultima famiglia reale nativa a governare l’Egitto, prima che Alessandro Magno conquistasse la regione nel 332 a.C., spiega l’archeologo Sherif el-Sabban. “Le fonti storiche suggeriscono che il faraone arrivò al potere rovesciando Nepherites II, suo predecessore e ultimo faraone della XXIX dinastia”, ha aggiunto.

La missione ha anche dissotterrato un busto reale appartenuto a Merenptah, faraone della XIX dinastia, mentre porge offerte alle divinità, ha dichiarato Ayman Ashmawy, archeologo a capo della spedizione egiziana.

Le ispezioni archeologiche hanno infine rivelato strati di insediamenti che risalgono fino ai periodi predinastici. Contengono resti di ceramica e altri reperti.

(MOA)

(MOA)

Purtroppo, in questo luogo poco rimane dell’epoca egizia: come ricorda Sabban, molte delle pietre dei templi sono state saccheggiate e riutilizzate per la costruzione di edifici moderni. “L’area è stata scavata per la prima volta all’inizio del XX secolo e la maggior parte dei ritrovamenti è finita in collezioni private”, dice Sabban. “L’obelisco del Medio Regno del faraone Sesostri I, probabilmente l’obelisco più antico ancora in piedi in Egitto, fa parte degli scavi più significativi dell’area”.

Dietrich Raue, l’archeologo a capo della missione, si aspetta di trovare altri resti del santuario nelle prossime stagioni di scavo. Raue ha anche detto che il muro di mattoni del tempio di 15 metri è stato scoperto, e si spera di fare altre scoperte nel tempio in futuro.

The Cairo Post

Luxor Times

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  1. Luigi Rossi permalink
    aprile 22, 2015 10:20 am

    “Eliopoli […] era una delle città più antiche d’Egitto”. Il geografo greco Strabone, nel I secolo a.C., descrive una città ormai in stato di abbandono: ” … Eliopoli situata sopra un ragguardevol argine, con un sacrario del Sole, dove in un sito apposito nutrono il bue Muevi tenuto da quelle genti un Dio, come l’Api a Menfi. Oltre quell’argine stanno alcuni laghi che in sé ricevono il soverchio delle acque dal vicino canale. Ora poi la città è affatto deserta; ma vi resta un tempio antico fabbricato all’antica maniera degli Egizii, in cui sono molti indizii della mania e della irreligiosità di Cambise, il quale parte col ferro parte col fuoco danneggiò i sacri edifizii mutilandoli o incendiandoli. Questo fece anche degli obelischi, due dei quali che non furono abbruciati del tutto vennero trasportati a Roma”; http://it.wikipedia.org/wiki/Eliopoli, http://www.treccani.it/enciclopedia/eliopoli/.

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