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I primi danni al patrimonio storico dell’Ucraina

marzo 5, 2022

Cittadini ucraini proteggono le statue della chiesa di sant’Antonio a Leopoli (© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

La tragedia della guerra ha causato finora la perdita di migliaia di vite tra soldati e civili, oltre a produrre più di un milione di sfollati. Uno degli effetti secondari del conflitto sono i danni al patrimonio artistico dell’Ucraina. Il bombardamento di Kharkiv ha causato la morte di migliaia di persone e bambini innocenti, danneggiando anche diversi edifici storici nel centro. A Leopoli, gli ucraini hanno iniziato a proteggere le statue e le vetrate delle chiese più a rischio di un attacco aereo.

Tra il 1 e il 2 marzo, l’esercito russo ha bombardato Kharkiv. Un missile da crociera Kalibr (3M54-1) ha distrutto nella piazza della libertà il consolato della Slovenia e danneggiato il palazzo dell’amministrazione regionale, pregevole edificio di architettura sovietica costruito nel 1954 per il comitato regionale del partito comunista ucraino.

(©Twitter/christogrozev)

(© Daily Mail)

(© TT)

(© 9gag)

(© REUTERS)

Il palazzo dell’amministrazione regionale a Kharkiv prima dell’attacco (© Wikipedia/Lystopad)

Altri missili hanno colpito il centro città, danneggiando edifici storici proprio accanto al comune.

Gli edifici del centro di Kharkiv danneggiati sullo sfondo. A destra in primo piano il comune (© ignis_fatum / Google Street View)

(© EPA)

In previsione di un attacco aereo, gli abitanti di Leopoli stanno proteggendo come meglio possono le preziose statue e le fragili vetrate che decorano le chiese. Il centro storico di Leopoli è stato dichiarato patrimonio UNESCO nel 1998.

«Le sculture sulle scale della Chiesa di Sant’Antonio sono protette! Restauratori e persone premurose si sono radunati [per aiutare]. Ci auguriamo che questa azione preventiva non venga messa alla prova da vere e proprie esplosioni, ma siamo lieti che gli elementi vulnerabili e così preziosi di questo monumento siano protetti. Oggi ringraziamo tutti i soggetti coinvolti, senza fare nomi. Grazie a coloro che hanno aiutato finanziariamente in silenzio senza cercare la gloria! […]», scrive la società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali.

La chiesa di sant’Antonio

(© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

(© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

(© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

La cattedrale armena

Le statue protette nella cattedrale armena di Leopoli (© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

(© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

Cappella rivestita di lamine (© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

Statua di Gesù (© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

(© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

(© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

Cattedrale dell’Assunzione

Protezione delle vetrate della cattedrale dell’Assunzione (© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

(© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

(© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

Con un comunicato stampa, l’UNESCO ha espresso le proprie preoccupazioni e sta attualmente verificando lo stato dei monumenti. La direttrice generale, Audrey Azoulay, ha dichiarato: «Questa escalation di violenza – che sta provocando la morte di civili, compresi i bambini – è totalmente inaccettabile». Inoltre, chiede la «protezione del patrimonio culturale ucraino, che testimonia la ricca storia del paese e comprende i suoi sette siti del Patrimonio mondiale, in particolare situati a Leopoli e Kiev; le città di Odessa e Kharkiv, membri della Rete delle città creative dell’UNESCO; i suoi archivi nazionali, alcuni dei quali figurano nel Registro della memoria del mondo dell’UNESCO; e i siti che commemorano la tragedia dell’Olocausto».

Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali

Portale di Leopoli

UNESCO

France 24

Operai proteggono le statue di una chiesa a Leopoli (© Società ucraina per la protezione dei monumenti storici e culturali)

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