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La straordinaria tomba di Wahtye, sacerdote reale egizio di oltre 4 millenni fa

dicembre 29, 2018

(Mohamed Abd El Ghany / Reuters)

Un’eccezionale tomba di 4.400 anni, incredibilmente intatta, è stata scoperta nella necropoli di Saqqara, in Egitto. Costruita per un “Ispettore della barca sacra” di nome “Wahtye”, contiene almeno 55 statue. Sotto la tomba, gli archeologi hanno trovato cinque pozzi funerari, uno dei quali potrebbe contenere il sarcofago di Wahtye.

(Mohamed Abd El Ghany / Reuters)

Ispettore della barca sacra

La tomba è “eccezionalmente ben conservata e colorata, con sculture all’interno”, ha dichiarato il ministro delle antichità egiziano Khaled El-Enany. Wahtye era un sacerdote di alto rango che portava il titolo di ispettore divino, ha detto Mostafa Waziri, segretario generale del Supremo Consiglio delle Antichità che ha diretto la squadra egiziana di archeologi. Wahtye fu un sacerdote reale uab (puro), “Ispettore della barca sacra” e Supervisore del faraone Neferirkara Kakai (regnante dal 2446 al 2438 a.C.), durante la V dinastia.

55 statue

La tomba contiene una camera rettangolare (3×10 m) scavata nella roccia e due livelli di nicchie: nella fila superiore ci sono 18 nicchie con 24 statue; in basso sono 26 con 31 sculture più piccole. Le statue mostrano esseri umani o divinità; alcune sono a grandezza naturale, altre sono alte meno di un metro. I geroglifici scoperti nella tomba spesso menzionano la madre di Wahtye, “Merit Meen”, un nome che significa “l’amante del dio Min, il dio della fertilità nei tempi antichi”, ha detto Waziri. I geroglifici menzionano anche la moglie di Wahtye “Weret Ptah”, un nome che significa “il più grande del dio Ptah”. Ptah era un dio creatore associato a Menfi, un’antica capitale egizia vicino a Saqqara. Le due porte false rinvenute erano dedicate a Wahtye e alla madre.

(National Geographic)

(Amr Nabil / AP Photo / Gtres)

(Amr Nabil / AP Photo / Gtres)

(Mohamed Abd El Ghany / Reuters)

Le statue di Wahtye e sua moglie Nin Winit Ptah (Ministero delle Antichità Egiziano)

(Amr Nabil / AP Photo / Gtres)

(Mahmoud Abdelghany / picture-alliance / dpa / AP Images / Gtres)

Statue dei defunti (Mahmoud Abdelghany / picture-alliance / dpa / AP Images / Gtres)

Le statue di Wahtye e sua moglie Nin Winit Ptah (Ministero delle Antichità Egiziano)

Mostafa Waziri, segretario generale del Supremo Consiglio delle Antichità (Amr Nabil / AP Photo / Gtres)

Dipinti egizi

La tomba contiene anche numerose pitture murali e rilievi dipinti. I loro colori sono ancora conservati nonostante 4 millenni di tempo passati. I dipinti mostrano gli Egizi impegnati in scene rituali e di vita quotidiana: produzione di pane, birra e vino, fabbricazione di vasi, offerte religiose, esibizioni musicali, caccia, pesca, navigazione, falegnameria, agricoltura e allevamento. Waziri ha detto che gli archeologi hanno iniziato a scavare i cinque pozzi funerari, nella speranza che uno porterà al sarcofago di Wahtye e ai manufatti sepolti con lui.

(Mahmoud Abdelghany / picture-alliance / dpa / AP Images / Gtres)

(Ministero delle Antichità Egiziano)

(Mohamed Abd El Ghany / Reuters)

(Mohamed Abd El Ghany / Reuters)

(Mohamed Abd El Ghany / Reuters)

(Amr Nabil / AP Photo / Gtres)

(Ministero delle Antichità Egiziano)

Dipinto di Wahtye e sua moglie Nin Winit Ptah:

Scena con le offerte rituali (Mahmoud Abdelghany / picture-alliance / dpa / AP Images / Gtres)

Dipinto di Wahtye e sua moglie Nin Winit Ptah (Ministero delle Antichità Egiziano)

Altre grandi statue:

(Mohamed Abd El Ghany / Reuters)

(Mohamed Abd El Ghany / Reuters)

(Mohamed Abd El Ghany / Reuters)

(Khaled DESOUKI / AFP)

(Khaled DESOUKI / AFP)

L’ingresso della tomba:

(Khaled DESOUKI / AFP)

Gli archeologi erano arrivati all’entrata lo scorso novembre, ma era bloccata (Ministero delle Antichità Egiziano)

I geroglifici col nome di Wahtye (Ministero delle Antichità Egiziano)

Saqqara 2018

Molte altre scoperte sono state fatte quest’anno a Saqqara: una tomba di 3300 anni fa di un alto generale, un cimitero contenente una mummia di 2500 anni con una maschera d’argento dorata, e 7 tombe con centinaia di statuette e mummie di gatti, serpenti, coccodrilli e addirittura scarabei.

Ministero delle Antichità Egiziano

Live Science

National Geographic

2 commenti leave one →
  1. Liutprand permalink
    dicembre 30, 2018 12:56 am

    Che dire? C’è da rimanere a bocca aperta.

    Mi piace

  2. Marco Bacchi permalink
    dicembre 31, 2018 6:44 am

    Che dire., l’Egitto non finisce di sorprendere lamento solo non poter vedere da vicino tale magnificenza e rimango quando emozionato ad ogni nuovo ritrovamento rimango nei pensieri assorto e viaggio ogni volta nei sogni
    nel fantastico di questo mondo antico ., grazie a il fatto storico per l’articolo le foto di questo altro eccezionale fantastico interessante documento ,buona giornata di fine 2018.grazie ,al prossimo anno allora nel mondo della archeologia che non finisce mai di sorprendere.

    Mi piace

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