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I nuovi patrimoni dell’umanità 2011

luglio 6, 2011
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La 35′ sessione dal Comitato per il Patrimonio dell’Umanità, tenutasi a Parigi dal 19 al 29 giugno, ha iscritto 25 nuovi siti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

La lista ora conta 936 siti, di cui 725 culturali, 183 naturali e 28 misti, presenti in 153 nazioni del mondo. Attualmente l’Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti (47), seguita dalla Spagna (43) e dalla Cina (41).

I nuovi siti culturali:

Gli antichi villaggi della Siria settentrionale (Siria)

(Simone Ricca)

(François Cristofoli)

I siti archeologici dell’isola di Meroe (Sudan)

(Ron Van Oers)

(Ron Van Oers)

La cittadella della dinastia Ho (Vietnam)

(management Broad of Citadel of the Ho Dynasty)

I paesaggi culturali del caffé della Colombia (Colombia)

(FNC/MC / David Bonilla Abreo)

Il paesaggio culturale della Sierra de Tramuntana (Spagna)

(Marcos Molina)

(Marcos Molina)

I siti culturali di Al Ain (Emirati Arabi Uniti)

Museo di Al Ain (ADACH / Bader al Nomani)

La fabbrica Fagus ad Alfeld (Germania)

(Nds. Landesamt für Denkmalpflege)

Forte Jesus a Mombasa (Kenya)

(Lucia Iglesias)

(Lucia Iglesias)

Hiraizumi – Templi, giardini e siti archeologici del Buddhismo della Terra Pura (Giappone)

(Kawashima Printing Company)

(Kawashima Printing Company)

Bridgetown storica e relativi annessi (Barbados)

(Government of Barbados)

(Government of Barbados)

Il paesaggio culturale di Konso (Etiopia)

(Yonas Beyene)

La cattedrale di León (Nicaragua)

(Institutio Nicaraguense de Cultura / rosana Castrillo)

Longobardi in Italia. Luoghi del potere, 568-774 d.C. (Italia)

Cividale del Friuli (Elio e Stefano Ciol)

Complesso monastico di Santa Giulia e San Salvatore (Musei Civici d’Arte e Storia di Brescia)

I complessi di petroglifi dell’Altai mongolo (Mongolia)

(Institute of Archaeology, Mongolian Academy of Science / Batbold Natsag)

I siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino (Austria, Francia, Germania, Italia, Slovenia, Svizzera)

(P. Pétrequin, Centre de la Recherches Archeologique de la Vallée de l’Ain)

La residenza dei metropoliti bucovini e dalmati (Ucraina)

(I.Fodchuk)

Il delta del Saloum (Senegal)

(Oceanium de Dakar / Jean Goepp)

La moschea di Selimiye e il suo complesso sociale (Turchia)

(Venelin Staykov)

(UNESCO / Ömer Sak)

Causses e Cevenne, paesaggio culturale agropastorale mediterraneo (Francia)

(Maire de la Couvertoirade)

Il giardino persiano (Iran)

(M. Ghadiri)

Il paesaggio culturale del lago dell’ovest di Hangzhou (Cina)

(HAGCH / West Lake Museum)

I siti naturali:

Sistema lacustre nella Great Rift Valley (Kenya)

(NMK)

La costa di Ningaloo (Australia)

(Western Australian Department of Environment and Conservation / Tony Howard)

Le isole di Ogasawara (Giappone)

(Japan Wildlife Research Center / Hideo Maruoka)

Siti misti:

L’area protetta di Wadi Rum (Giordania)

(ASEZA)

Estensioni:

Le foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e Germania (estende le Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi tra Slovacchia e Ucraina)

(IUCN / David Mihalic)

L’UNESCO ha inoltre aggiunto nella Lista dei siti a rischio la Riserva della biosfera del Río Plátano (Honduras) e la Foresta tropicale di Sumatra (Indonesia). Ha invece rimosso da questa lista il Santuario naturale di Manas (India).

UNESCO (qui, qui e qui)

Vedi anche: 21 nuovi Patrimoni dell’Umanità (2010)

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