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Scoperto un edificio dell’Aquileia tardo-antica

luglio 5, 2011
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Nel corso della ristrutturazione di un’abitazione privata in via Patriarca Popone, ad Aquileia, le indagini archeologiche hanno riportato alla luce un edificio di epoca tardo antica.

Lo scavo, effettuato dalla ditta ArcheoTest S.r.l., permette di ampliare la conoscenza di uno dei quartieri più intensamente abitati di Aquileia, dall’età romana fino ai giorni nostri.

(MiBAC)

La porzione indagata, seppur minima, consente di tracciare la storia di uno dei quartieri più intensamente abitati a partire almeno dalla piena età imperiale.

Nel IV sec. d.C. fu creato un vano accessibile dalla strada tramite un’ampia apertura fiancheggiata da pilastri. Del pavimento ornato con un mosaico si è conservata un’ampia porzione.

Le vicende successive all’assedio di Attila e alle trasformazioni storiche che determinarono il progressivo declino della città, portarono, nel corso del VI sec. d.C., al riutilizzo dell’ambiente, mediante la chiusura dell’ingresso con un muro e la soprelevazione dei livelli pavimentali.

L’importanza della scoperta deriva dal fatto che i resti individuati portano ulteriore testimonianza della vita tardo antica e altomedievale di Aquileia, ancora scarsamente documentata ma che grazie ai rinvenimenti più recenti sta iniziando ad acquisire una nuova fisionomia.

E non è un caso che la continuità di vita rilevata durante lo scavo interessi proprio l’area circostante la Basilica cristiana, che divenne, fin dalla sua creazione, il nuovo polo di aggregazione della città tardo antica e poi della città medievale e moderna.

Straordinaria, inoltre, la sequenza della vegetazione, dal VI-V sec. d.C. ad oggi, rilevata dal paleobotanico Marco Marchesini e attualmente oggetto di studio. Durante lo scavo sono infatti stati individuati numerosi reperti vegetali, in particolare pollini, che consentiranno di ricostruire l’evoluzione del paesaggio vegetale dall’età tardo antica all’età contemporanea.

Un tassello importante che arricchisce ed amplia la conoscenza della città di Aquileia: il contesto abitativo e quello ambientale che contribuiscono assieme a definire l’evoluzione del paesaggio aquileiese.

Ministero per i Beni e le Attività Culturali

2 commenti leave one →
  1. paolo permalink
    luglio 6, 2011 6:49 pm

    è degna di riscontro e validità la notizia sul ritrovamento di un Leonardo, il Salvator Mundi?spero di leggerne qui un articolo
    ciao Paolo

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    • Aezio permalink*
      luglio 7, 2011 12:09 pm

      Ciao Paolo, devo ammettere che sono stato molto indeciso se riprendere quella notizia. Non tanto per l’ovvia importanza, ma perché parlare di quadri (da quell’epoca in poi) è un tema così grande che rischierei di trattarlo un po’ superficialmente, vista la quantità di notizie di tutto il “resto”.
      Ma per Leonardo un’eccezione si può fare.
      Grazie per l’interessamento, Paolo.

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