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Un grandioso tesoro degli anglosassoni/2

dicembre 26, 2009

(flickr)

Il tesoro scoperto lo scorso luglio nella contea di Staffordshire (Inghilterra), nell’allora regno anglosassone di Mercia, potrebbe finire in Vaticano.

I circa 1500 manufatti forgiati con più di 5 kg d’oro e 2.5 kg d’argento e decorati con pietre preziose (valutati 3.3 milioni di sterline) potrebbero essere infatti il tesoro perduto del re di Northumbria Edwin, un monarca cristiano del VII secolo.

Edwin unificò il regno di Deira e il regno di Bernicia in quello di Northumbria e divenne uno dei sovrani più potenti d’Inghilterra. Riuscì anche a conquistare gran parte della parte orientale del regno di Mercia.

Convertitosi al cristianesimo nel 627, convertì poi a forza il resto d’Inghilterra col sostegno di papa Bonifacio V. I due si scambiavano lettere e Bonifacio copriva Edwin – divenuto poi santo – con regali d’oro e argento da Roma per mentenerselo leale.

Edwin morì in Mercia nella battaglia di Hatfield Chase nel 633 contro il re pagano Penda, la cui corte reale stava a Tamworth. Il tesoro non venne mai trovato.

La Britannia ai tempi di Edwin (wiki)

Lo scorso luglio un bottino venne scoperto con un metal detector dall’archeologo dilettante Terry Herbert (vedi qui). Si trovava in un campo coltivato vicino a Burntwood, a poco più di 20 km da Tamworth.

Il tesoro includeva centinaia di oggetti per il campo di battaglia ingioiellati, ma sono state delle reliquie cristiane – tra cui un croce piegata e un braccialetto con una iscrizione biblica – ad aver attirato l’attenzione del Vaticano.

L’iscrizione biblica (flickr)

La croce piegata (flickr)

L’archeologa Deb Klemperer, del Potteries Museum di Stoke-on-Trent e ora impegnata alla raccolta fondi di 3.3 milioni di sterline necessarie per comprare il tesoro e conservarlo così nella regione, pensa che si tratti del tesoro di re Edwin.

E aggiunge: “Dal modo in cui è stato smontato – le armi sono state prese dai loro pomi, l’oro piegato in questo e in quel modo – sembra che sia stato vinto in battaglia. Se non riusciamo a raccogliere abbastanza denaro per comprare il tesoro, il Vaticano sarebbe certamente interessato ad acquistarlo. Ne sono sicura. Ma allo stesso modo lo sarebbero migliaia di altre persone in tutto il mondo […]. La cosa peggiore che potrebbe succedere sarebbe avere la collezione divisa fra più collezionisti privati.

Il Birmingham Museum, che a settembre aveva messo in mostra i reperti, ha ricevuto chiamate da tutto il mondo, inclusa quella del Vaticano che ha mostrato un “attivo interesse”.

Il vicedirettore del museo, Simon Cane, dice: “A quei tempi la Chiesa cattolica stava supportando i re cristiani in Inghilterra, [ecco perchè] ha un attivo interesse. Se troviamo articoli cristiani, è molto probabile che siano collegati a Roma”.

Anche secondo David Symons, dello stesso museo, “è probabile che parte dell’oro della contea di Staffordshire possa arrivare dal Vaticano”.

Il problema è che ci solo solo quattro mesi per raccogliere i fondi necessari a mantenere il tesoro nel Regno Unito. E nonostante il sostegno del British Museum e del Governo e altre initiziative pubbliche, sono state raccolte finora 40000 sterline. Un po’ poco rispetto alle enormi finanze del Vaticano.

(flickr)

(flickr)

(flickr)

I sette regni anglosassoni intorno all’802 (wiki)

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