L’insediamento vichingo più antico d’Islanda?

(Bjarni F. Einarsson)

Le tracce di una grande casa lunga dell’800 d.C. circa sono state scoperte nell’Islanda orientale, sotto i resti di un edificio vichingo più recente. Secondo la tradizione, i Vichinghi in fuga da re Harald I di Norvegia arrivarono per la prima volta sull’isola nell’874 d.C. La casa lunga potrebbe essere stato un accampamento per la caccia di balene, foche e uccelli, usato solo in estate, decenni prima dell’inizio dell’insediamento permanente.

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Scoperte 252 monete vichinghe a Ribe

Il viso del re? (Sydvestjyske Museer)

Il fortunato ritrovamento di una rara moneta col metal detector ha portato alla scoperta di 252 monete vichinghe. Il tesoro si trova vicino a Ribe, la città più antica della Danimarca. Furono gettate sul fondo di una palude come offerta rituale per gli dèi norreni oppure perse da un mercante, all’inizio del IX secolo, durante il regno di Goffredo di Danimarca.

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Scoperto in Germania un tesoro vichingo legato ad Aroldo I di Danimarca

dente azzurro danimarca tesoro monete
Gioielli e monete vichinghe dagli scavi di Rügen (Stefan Sauer / picture-alliance / dpa / AP Images / Gtres)

Un archeologo dilettante e un ragazzo di 13 anni hanno portato alla luce un importante tesoro in Germania: centinaia di monete, gioielli e un amuleto a forma del martello di Thor forse appartenuti al re danese Aroldo I (910-987 d.C.), noto per unificato e introdotto il cristianesimo in Danimarca.

Lo scorso gennaio, René Schön e il suo studente Luca Malaschnitschenko stavano cercando reperti con l’uso dei metal detector sull’isola di Rügen, sulla costa baltica della Germania, quando si sono imbattuti in quello che inizialmente pensavano fosse un pezzo metallico senza valore. Osservandolo più attentamente, si erano però resi conto che si trattava di un pezzo d’argento.

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Un insediamento vichingo-gaelico nel centro di Dublino

ACAS vichinghi dublino
(ACAS)

Gli archeologi hanno scavato un insediamento medievale nel centro di Dublino, in Irlanda. La parte più antica (X-XII secolo d.C.) sarebbe la periferia della città di epoca tardo-vichinga (o vichingo-gaelica) e consiste di abitazioni con giardini, strade con ciottoli ed edifici più piccoli probabilmente per gli animali.

Tra i numerosi oggetti riportati alla luce, spicca una lastra di ardesia che raffigura un uomo armato di spada e di scudo a cavallo.

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Confermata col LiDAR la fortezza vichinga di Borgring

fortezza Borgring lidar
La fortezza di Borgring, indicata da una freccia (Goodchild et al / Antiquity 2017)

Gli archeologi hanno utilizzato una tecnologia avanzata di telerilevamento per confermare l’esistenza di una fortezza vichinga del X secolo in Danimarca. Sebbene il sito fosse già stato provvisoriamente identificato sin dagli anni ’70, solo ora il sistema LiDAR ha potuto misurare le sottili differenze nel terreno.

In Danimarca esistono solo cinque fortezze circolari vichinghe, note come Trelleborg, e tutte sembrano essere state costruite tra il 975 e il 980 durante il regno di Aroldo “Dente Azzurro” Gormsson, che avrebbe cercato di unificare le fazioni vichinghe contro il Sacro Romano Impero.

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La tomba di un Vichingo di alto rango in Scozia

(Ardnamurchan Transitions Project)
(Ardnamurchan Transitions Project)

Circa 1.000 anni fa, i Vichinghi scavarono una tomba per “un guerriero di alto rango” e lo seppellirono in una barca piena di offerte funerarie, tra cui una grossa spada e un’ascia.

Il guerriero vichingo venne sepolto nella Swordle Bay, in Scozia, lontano dal suo paese d’origine in Scandinavia. Gli stessi manufatti trovati nella sua tomba provenivano da diversi paesi: Scandinavia, Scozia e Irlanda.

Un nuovo studio su questo raro ritrovamento ha potuto dare un’idea di come vivessero gli abitanti della Scozia occidentale nel X secolo.

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Un raro amuleto di Odino scoperto in Danimarca

(Museo Lolland-Falster)
(Museo Lolland-Falster)

Un cercatore d’oro amatoriale di nome Carsten Helm, in compagnia dei suoi due figli di 10 e 12 anni, ha scoperto una serie di oggetti d’oro del VI secolo d.C. sull’isola di Lolland, in Danimarca. Tra essi vi è un cosiddetto bratteato, un sottile medaglione d’oro portato come un gioiello durante l’Età del Ferro germanica.

Gli archeologi del Museo di Lolland-Falster credono che l’immagine sull’amuleto dipinga il dio norreno Odino. La loro conclusione si basa su altri ritrovamenti di bratteati simili che includono un’iscrizione runica che recita “L’Alto” (o “L’eccelso”), uno degli epiteti di Odino.

Inciso sul medaglione vi è anche una svastica.

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Una tomba vichinga e i resti di una coppia nobile

Ricostruzione della tomba (Museum Silkeborg)
Ricostruzione della sepoltura della donna (Museum Silkeborg)

Lo studio di una tomba di legno vichinga ha dimostrato che conteneva i resti di un uomo e una donna probabilmente di origine nobile, o comunque erano persone di stato sociale elevato. I due avevano anche contatti con realtà molto lontane: l’uomo era infatti sepolto con ceramiche della regione baltica, e monete dell’attuale Afghanistan, oltre ad avere un’ascia da battaglia.

«È un’ascia molto grande e sarebbe stata un’arma formidabile», spiega l’archeologa Kirsten Nelleman Nielsen. «All’epoca questo tipo di ascia era noto come ascia danese, ed era temuto in tutta Europa».

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Scoperto un secondo sito vichingo nelle Americhe?

(BBC)
Point Rosee (BBC)

Gli archeologi hanno scoperto quello che potrebbe essere un insediamento vichingo finora sconosciuto nelle Americhe, sull’isola di Terranova, in Canada. Il nuovo sito, noto come Point Rosee, contiene un focolare che venne probabilmente usato per lavorare il ferro.

L’eccezionale scoperta è avvenuta grazie all’uso di immagini satellitari, che prese dallo spazio sono riuscite a individuare delle anomalie geologiche sul terreno.

Se confermato, questo ritrovamento sarebbe un altro degli insediamenti vichinghi perduti, descritti nelle saghe norrene secoli fa. Continua a leggere “Scoperto un secondo sito vichingo nelle Americhe?”

6 cose che dobbiamo ai Vichinghi

Ospiti da oltremare. Nikolaj Roerich, 1901 (Wikimedia)
Ospiti da oltremare. Nikolaj Roerich, 1901 (Wikimedia)

Dal tardo VIII secolo fino al tardo XI, i vichinghi dominarono l’Europa e viaggiarono nel mondo, dalle lontane sponde della Russia alla costa orientale del Nord America. Sebbene le loro incursioni (spesso dirette contro obiettivi religiosi) furono indubbiamente brutali, molti vichinghi erano commercianti, contadini, e si insediarono pacificamente, lasciando il segno su quasi ogni regione e civiltà toccata.

Esplorate alcune delle cose che dobbiamo a questi antichi norreni, dalle parole che pronunciamo ai pettini che usiamo per i capelli. Continua a leggere “6 cose che dobbiamo ai Vichinghi”

Trovata una spada vichinga in Norvegia

(Bjarte Brask Eriksen)
(Bjarte Brask Eriksen)

Un escursionista in cammino lungo un’antica strada tra Norvegia occidentale e orientale ha scoperto una spada vichinga di 1.200 anni, dopo essersi seduto a riposare dopo essere andato brevemente a pesca.

La spada, trovata a Haukeli, nel centro della Norvegia, verrà mandata al Museo dell’Università di Bergen per il restauro. Jostein Aksdal, archeologo presso la contea di Hordaland ha detto che la spada era in una così buona condizione che se le si desse una nuova impugnatura e una lucidata, potrebbe essere usata ancora oggi. Continua a leggere “Trovata una spada vichinga in Norvegia”

Un anello islamico trovato in una tomba vichinga

Alla fine del XIX secolo, l’archeologo Hjalmar Stolpe spese diversi anni a scavare i cimiteri vicino a Birka, città sull’isola svedese di Björkö molto importante per il commercio in epoca vichinga.

Nella tomba di una donna sepolta nel IX secolo, i suoi scavi hanno portato al ritrovamento di un anello argentato con una pietra color porpora, ora nelle collezioni del Museo di Storia Svedese. I ricercatori hanno confermato che l’anello, recante un’iscrizione araba, fornisce una rara prova del contatto tra i Vichinghi e il mondo islamico.

(Statens historiska museum, Christer Åhlin)
(Statens historiska museum, Christer Åhlin)

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