Scoperte tre ricche tombe celtiche in Svizzera

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La tomba del guerriero (SBMA / ARIA SA)

Parure di gioielli, armi finemente lavorate, vasellame delicato… Un vero e proprio tesoro archeologico è stato portato alla luce a Sion (Svizzera), durante gli scavi per la costruzione di un parcheggio sul sito di Don Bosco.

Sono tombe eccezionalmente ricche, appartenenti a una necropoli celtica risalente al primo millennio a.C. L’arredamento che accompagna i defunti riflette la loro importanza sociale. Scoperto nel 1999, il sito di Don Bosco è già stato oggetto di numerose campagne di scavo legate a vari lavori di costruzione.

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Scoperta forse la città biblica di Betsaida Giulia

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Vista aerea di el-Araj (Zachary Wong)

Una squadra di archeologi pensa di aver individuato la città romana di Giulia, sulle sponde del Mar di Galilea, in Israele. Giulia venne edificata sopra o vicino Betsaida, il villaggio di pescatori menzionato nel Vangelo, città natale degli apostoli Pietro, Andrea e Filippo e dove Gesù stesso compì un miracolo.

La scoperta più importante sono delle terme romane del I-III secolo d.C. Ma c’è di più: sono state trovate tracce di una chiesa del V secolo che, stando a un resoconto medievale, potrebbe essere sorta proprio sopra la casa dell’apostolo Pietro e di suo fratello Andrea.

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42 urne funerarie e 7 sepolture Sapoá in Nicaragua

Il cimitero di Villa Tiscapa appena scoperto (Ivonne Miranda Tapia, Instituto Nicaragüense de Cultura)

La costruzione di una sottostazione elettrica nei pressi del nuovo Stadio Nazionale di baseball a Managua, capitale del Nicaragua, ha portato alla luce 42 urne funerarie e 7 sepolture individuali di epoca pre-ispanica.

Gli archeologi hanno scavato nel sito di Villa Tiscapa fino alla fine di giugno, facendo “uno dei più importanti ritrovamenti archeologici in Nicaragua, dimostrazione della ricchezza dell’antenata della nostra cultura”, afferma l’Università Nazionale Autonoma del Nicaragua in un comunicato.

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Scoperte 8 navi nell’arcipelago greco di Fourni

(Vasilis Mentogianis)

Una squadra di archeologi subacquei ha scoperto otto navi affondate nei pressi dell’arcipelago di Fourni, un gruppo di isole greche noto per conservare molti relitti di navi antiche.

Le nuove scoperte portano a 53 il numero totale di navi rinvenute a Fourni in un’area di 44 km quadrati. In tempi antichi, l’arcipelago era una tappa comune lungo le rotte commerciali del Mar Egeo dato che, in condizioni normali, i porti delle isole erano sicuri.

I ricercatori pensano che per migliaia di anni ci furono così tante navi ad attraversare la zona, che molte affondarono a causa delle tempeste.

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Scoperti dei mosaici romani ad Auch, in Francia

I mosaici di Augusta Auscorum (Jean-Louis Bellurget, Inrap)

Una squadra di archeologi ha portato alla luce una grande residenza aristocratica romana ad Auch, in Francia. Il sito si trova a meno di cento metri dal foro dell’antica città di Augusta Auscorum, fondata dal popolo gallico degli Ausci col nome di ‘Elimberrum’.

Nella domus sono state rinvenute almeno tre stanze decorate con mosaici policromi e riscaldate dal suolo con un impianto termale. È una scoperta importante, visto che il passato romano di Auch rimane ancora in gran parte da scoprire.

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Scoperte 25 tavolette Romane a Vindolanda

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Una delle tavolette appena scoperte (The Vindolanda Trust)

Nel forte romano di Vindolanda, in Inghilterra, gli archeologi hanno fatto una delle loro scoperte più importanti dal 1992: 25 nuove tavolette di legno, scritte direttamente dai soldati verso la fine del I secolo d.C.

I documenti sono grandi quanto una cartolina e contengono lettere, liste e corrispondenza personale. In una lettera ricompare il nome di un uomo chiamato Masclus, già noto grazie ad altre tavolette scoperte in precedenza.

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Crani umani incisi a Göbekli Tepe: un nuovo culto neolitico?

Göbekli Tepe (Vincent Musi, National Geographic Creative)

Circa 10.000 anni fa, la già notevole presenza di Göbekli Tepe nella Turchia sudorientale avrebbe potuto essere ancora più impressionante: avremmo potuto vedere dei teschi umani appesi in quello che è considerato il più antico tempio del mondo.

Secondo una nuova ricerca pubblicata su Science Advances, tre frammenti di crani neolitici scoperti dagli archeologi mostrano le prove di una eccezionale modificazione del cranio post-mortem.

Le incisioni lineari, profonde e decise sono una forma unica di alterazione del cranio mai vista in nessun altro posto del mondo, afferma Julia Gresky, autorice principale dello studio e antropologa presso l’Istituto Archeologico Germanico di Berlino.

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Scoperto un tunnel pre-azteco sotto la Piramide della Luna

La Piramide della Luna e la piazza antistante con un gruppo di ricercatori (INAH)

Sotto la grande e maestosa Piramide della Luna, nell’antica città di Teotihuacán (oggi a 40 km da Città del Messico), gli archeologi hanno scoperto un tunnel segreto costruito verso il 100 a.C. dalla civiltà pre-azteca che qui abitava.

La Piramide della Luna è il secondo edificio più grande del sito dopo la Piramide del Sole (alte rispettivamente 43 e 65 metri). Si pensa che qui venissero effettuati sacrifici umani e altri riti sanguinosi, come suggeriscono i resti umani ritrovati.

Le immagini preliminari hanno delineato una galleria rettilinea a dieci metri di profondità, che va dal centro della piazza alla Piramide della Luna.

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La torre di Gerusalemme a Gihon non sarebbe cananea, ma israelita

La torre della sorgente di Gihon (Weizmann Institute)

La torre di pietra che proteggeva la sorgente d’acqua di Gerusalemme, nota come Gihon, è stata datata tra il 900 e l’800 a.C., e non al 1700 a.C. come finora si pensava.

Il cambiamento è molto rilevante: la torre era ritenuta far parte della fortezza costruita dai Cananei, che qui abitarono prima dell’arrivo degli ebrei. Nella Bibbia viene citata la conquista da parte di re David, che in quelle fonti d’acqua fece poi consacrare suo figlio Salomone re d’Israele.

Il punto è che Davide morì verso il 970 a.C. e quindi questa torre non esisteva ancora. Il dibattito fra gli studiosi è appena cominciato.

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Bambini e ragazzi costruirono la città egizia di Amarna?

Un ragazzo seppellito nel Cimitero Settentrionale (Mary Shepperson/Courtesy of The Amarna Project)

In Egitto una squadra di ricercatori sta scavando il Cimitero Settentrionale di Amarna, che si pensa possa contenere i corpi di circa 2000 operai della cava di pietra adiacente.

Un primo esame di 105 individui ha fatto però una scoperta sconvolgente: la maggior parte di loro aveva meno di 15 anni, e il 90% aveva tra i 7 e i 25 anni. Di solito gli adolescenti hanno una buona salute, eppure in questi sono state riscontrate lesioni traumatiche e condizioni degenerative associate a carichi di lavoro pesanti.

La città di Amarna venne fatta costruire dal cosiddetto faraone eretico Akhenaton, morto nel 1332 a.C.

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Sfruttamento di pellicce di gatto nell’Iberia medievale

(L. Lloveras et al./International Journal of Osteoarchaeology)

In Spagna sono state scoperte delle possibili prove di commercio di pellicce di gatto, se non addirittura tracce di riti pagani. In una fattoria medievale gli archeologi hanno rinvenuto circa 900 ossa di gatto domestico che presentano tagli e fratture compatibili con la pratica di spellamento.

La maggior parte dei gatti aveva tra i 9 e i 20 mesi di età alla morte, probabilmente perché gli animali sarebbero stati già abbastanza grandi mentre la loro pelliccia era ancora relativamente intatta.

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Una tomba ellenistica trovata ad Alessandria d’Egitto

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(Ministero delle Antichità)

Durante gli scavi in ​​un sito del quartiere El Shatby ad Alessandria, in Egitto, una missione archeologica del Ministero delle Antichità ha portato alla luce una tomba scavata nella roccia databile al periodo ellenistico (323-30 a.C.).

Lo studio dello stile architettonico e dei reperti di ceramica mostra che la tomba risale al tempo dell’occupazione greca in Egitto.

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