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Un cane di bronzo romano scoperto col metal detector

ottobre 3, 2017
statua cane romano lydney park

(Eve Andreski, Portable Antiquities Scheme)

Un’incredibile statua di cane con la lingua di fuori è stata scoperta, insieme ad altri reperti romani del IV secolo d.C., grazie a un metal detector nella contea di Gloucestershire, in Inghilterra.

Il cane di bronzo, nell’atto di leccare, si è conservato intatto e costituisce una scoperta unica nel suo genere nella storia britannica. Gli archeologi ritengono avesse scopi curativi e che provenisse dal tempio romano di Lydney, un tempio di guarigione dove sono state trovate diverse offerte votive, tra cui rappresentazioni di cani che guariscono le ferite che leccano.

(Eve Andreski, Portable Antiquities Scheme)

Il tesoro è stato trovato dagli archeologi amatoriali Pete Cresswell e da suo cognato Andrew Boughton. Il ritrovamento più importante è certamente la scultura di un cane che lecca, mai trovata prima nel Regno Unito. Si tratterebbe di un esempio di statua curativa: in questa regione ai cani venivano associati poteri di guarigione poiché si leccano le ferite migliorando appunto il processo di guarigione. Questa statua potrebbe provenire dal vicino tempio romano di Lydney, dove sono state trovate altre statue di cane (anche se non nell’atto di leccare), oppure da un qualche altro tempio non ancora stato scoperto.

A parte questa statua, tutti gli altri reperti, datati tra il 318 e il 450 d.C., sembrano essere stati deliberatamente rotti e nascosti. Gli archeologi credono che un lavoratore di metalli possa averli nascosti sperando di tornare a riprenderli per fonderli nuovamente. Il tesoro comprende frammenti di scatole metalliche, maniglie, pezzi di statue, pezzi di gioielli di bronzo, vasi, fibbie e accessori per mobili. Attualmente sono conservati presso il museo di Bristol per le fotografie e la catalogazione. Gli esperti stanno raccogliendo gli indizi e i risultati saranno presentati dal British Museum in un evento dedicato che avrà luogo verso la fine dell’anno.

(Eve Andreski, Portable Antiquities Scheme)

Lo scopritore Cresswell ha dichiarato: «Non si trova ogni giorno un tesoro romano di bronzo. Facciamo ricerche col metal detector da 40 anni, ma questa è la scoperta della vita. Appena ho capito che gli oggetti erano di importanza storica, ho contattato la squadra di archeologi locale, altrettanto emozionata dalla scoperta. È un grande privilegio poter contribuire alla storia locale e britannica». L’archeologo Kurt Adams, responsabile di Gloucestershire e Avon per conto del progetto Portable Antiquities Scheme, ha dichiarato: «Questo tesoro romano risale al IV secolo d.C. e contiene soprattutto oggetti deliberatamente rotti, dai piccoli vasi alla grande statua di bronzo. Il ritrovamento più straordinario è la statua di cane, completa e finemente dettagliata, una scoperta unica per l’archeologia britannica». La posizione esatta della scoperta non è stata divulgata.

Dettaglio di una zampa (Eve Andreski, Portable Antiquities Scheme)

Frammento di viso (Eve Andreski, Portable Antiquities Scheme)

(Eve Andreski, Portable Antiquities Scheme)

Piastra con iscrizione (V?)MCONIA (Eve Andreski, Portable Antiquities Scheme)

Testa di animale, probabilmente un leone (Eve Andreski, Portable Antiquities Scheme)

Gloucestershire County Council

Science Alert

Portable Antiquities Scheme

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