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Scoperta una grande villa romana in Inghilterra

aprile 25, 2016
(Past Landscapes Project)

(Past Landscapes Project/Aerial Filming Services)

Une delle ville romane meglio conservate d’Inghilterra è stata recentemente scoperta sotto una casa, nella contea del Wiltshire.

Il proprietario Luke Irwin voleva far correre i cavi elettrici dalla casa a un vecchio fienile, dove far giocare i suoi bambini a ping pong. Ma a febbraio, gli operai che stavano scavando il terreno hanno colpito una superficie dura a circa 46 cm di profondità.

«È stato straordinario», ha dichiarato Irwin a Live Science. «Sono felice di essere stato presente quel giorno». Gli operai avevano appena scoperto un elaborato pavimento a mosaico.

(Past Landscapes Project/Aerial Filming Services)

(Past Landscapes Project/Aerial Filming Services)

Scoperta inattesa

«Il ragazzo che scavava ci ha chiamato e noi ci siamo affrettati a raggiungerlo. Si poteva vedere subito il mosaico – i colori erano così brillanti, sembrava che l’avessero appena posato», dice Irwin. «C’era un senso di incredulità – rimani un po’ scioccato nel momento in cui tocchi la storia. La storia è spesso così distante e noiosa».

Irwin, che ha una passione per la storia, sapeva che il mosaico era una prova importante di qualcosa molto più vecchio che gli edifici sulla proprietà: «La nostra casa è composta da due casette di campagna costruite per degli operai del XVII secolo, dunque non c’è modo che quelle persone avessero messo un mosaico là».

(Past Landscapes Project)

Il mosaico rinvenuto (Luke Irwin)

(Past Landscapes Project)

(Luke Irwin)

(Past Landscapes Project)

(Luke Irwin)

Ricchi proprietari

Irwin ha chiamato i funzionari del governo locale, e alla fine è stato condotto uno studio da parte degli archeologi del Salisbury Museum e di Historic England, un’agenzia governativa con lo scopo di conservare monumenti, edifici e siti storici.

I ricercatori hanno eseguito un rilevamento geofisico del sito e uno scavo di otto giorni intorno al mosaico. Quello che hanno trovato è straordinario: sotto il prato vi era una delle più grandi ville romane scoperte in Gran Bretagna, conservata sottoterra e indisturbata per circa 1.400 anni.

«È chiaramente una residenza molto complessa e ricca», dice David Roberts, archeologo di Historic England. «I ritrovamenti, in particolare il pregiato mosaico che abbiamo trovato, suggeriscono fortemente che fosse la casa di una famiglia aristocratica molto benestante».

Ricostruzione della villa (Past Landscapes Project)

Ricostruzione della villa, rinominata Deverill Villa (Past Landscapes Project)

(Past Landscapes Project)

(Past Landscapes Project)

Un granaio dell’impero

Roberts sostiene che la villa sembra esser stata occupata a partire dal tardo II o inizio III secolo d.C. fino al IV secolo, un periodo che corrisponde al dominio romano in Britannia. Inoltre, secondo l’archeologo, la villa sarebbe stato il centro economico e sociale di una rete locale di comunità agricole, in un’epoca in cui la Britannia era un sostegno economico per l’impero romano nel nordovest dell’Europa.

«Nel tardo impero romano, la regione del Wiltshire era una sorta di granaio per l’impero nordoccidentale, e il grano del sud dell’Inghilterra veniva mandato in Germania per sfamare le truppe stazionate là», dice Roberts.

Lo scavo ha portato alla luce altri manufatti, tra cui monete e ceramiche “di alto prestigio”, un pozzo romano e la bara di pietra di un bambino romano, che era stata usata per i fiori.

(Past Landscapes Project)

(Luke Irwin)

(Past Landscapes Project)

(Luke Irwin)

Per Irwin, gli oggetti più toccanti scoperti sulla sua proprietà sono le tracce lasciate dalle persone che vissero qui secoli fa, come i resti di un pasto di ostriche. Furono portati alla villa dalla costa, che dista 72 chilometri.

«C’è qualcosa di molto potente sugli oggetti degli uomini», dice Irwin. «Ho trovato le conchiglie di ostrica particolarmente suggestive, perché vuol dire che stai raccogliendo qualcosa che venne lasciato 1.600 anni fa – dunque è letteralmente un passaggio di mano».

(Past Landscapes Project)

(Luke Irwin)

Irwin, un designer il cui lavoro include tappetini di lusso, ha usato la straordinaria scoperta come fonte d’ispirazione per una nuova collezione, con alcuni modelli che riproducono i motivi del mosaico scoperto nel sito. Dice: «Ogni cosa è un adattamento di qualcosa che è uscito prima, e ciò lo rende un oggetto culturale vivente – diventa come un ponte attraverso i secoli e le culture».

Uno dei tappetini disegnati da Luke Irwin e basati sul mosaico (Jon Wilks)

Uno dei tappetini disegnati da Luke Irwin e basati sul mosaico (Jon Wilks)

Ceramiche altomedievali

Per Roberts, alcuni dei ritrovamenti più interessanti includono pezzi di ceramica del V secolo, ovvero dopo la fine “ufficiale” del dominio romano ma prima della conquista sassone nella regione. A quell’epoca la villa romana era già stata abbandonata, ma venne parzialmente riabitata da persone che eressero delle strutture di legno dentro i muri di pietra in rovina.

«È molto raro trovare delle tracce ben conservate del V secolo, il periodo post-romano», dice Roberts. «In un certo senso, abbiamo molte più ville romane che edifici del quinto secolo». Questi manufatti del V secolo offrono «un raro panorama in quella piccola parte del passato in cui spesso non guardiamo».

Ceramica del V secolo d.C. (Past Landscapes Project)

Ceramica del V secolo d.C. (Jon Wilks)

Live Science

Historic England

4 commenti leave one →
  1. LEONARDO permalink
    aprile 27, 2016 6:17 pm

    ma perchè tutto quello che viene fuori è sempre subito “romano”?…fate le vostre analisi, confrontatevi…poi ci fate sapere…non abbiate fretta…bisogna fare le cose per bene…anche qua in italia è tutto romano…ma dal 476dc al 1200dc non c’è stato niente????? allora carlo magno non è esistito dai…

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  2. Liutprand permalink
    ottobre 2, 2016 10:52 am

    Che spettacolo. Mi ricorda la grande villa romana di Chedworth, nel Gloucestershire.

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  3. laura permalink
    marzo 22, 2017 12:03 pm

    io amo la storia e questa scoperta ci arrichisce fornendo ulteriore materiale per conoscere ed approfondire gli usi e i costumi di questa grande civilta’.Bisogna studiare e amare il passato

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  4. LEONARDO permalink
    marzo 24, 2017 9:23 am

    conoscete “Aquisgrana in Val di Chienti”??? non è una cosa da poco…

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