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Una misteriosa sepoltura a Pachacamac

giugno 11, 2012

È stata scoperta a Pachacamac, un importante centro di guarigione Inca in Perù, una grande sepoltura degli Ychsma, la misteriosa civiltà preincaica che costruì la città.

Sepolte un millennio fa con delle “false teste” di legno, le mummie – di cui ora sono rimaste solo le ossa – erano circondate da un perimetro fatto di resti di bambini appena nati.

(Université libre de Bruxelles)

Disposto in posizione fetale, questo scheletro è uno dei circa 80 corpi rinvenuti (Université libre de Bruxelles)

La tomba, scavata nel terreno e un tempo coperta da una tettoia di cannucce, potrebbe essere appartenuta a pellegrini arrivati in questo sito dalla speranza di una miracolosa guarigione, dicono gli archeologi, guidati da Peter Eeckhout della Université libre de Bruxelles in Belgio. Per quanto riguarda i neonati, Eeckhout non esclude che possano essere stati sacrificati: sarebbe solo uno dei molti enigmi che riguardano la cultura Ychsma.

La tomba, che sembra essere sfuggita all’attenzione sia dei conquistatori spagnoli del XVI secolo che di successivi saccheggiatori, contiene tracce di tessuti che fanno pensare che in origine i corpi fossero stati mummificati, dice Eeckhout.

(Université libre de Bruxelles)

Le false teste in legno come quella nella foto, trovata nella nuova tomba, sembrano essere una caratteristica degli Ychsma.

Queste false teste non coprivano i volti dei defunti, ma erano posizionate sopra le mummie o nei corpi rannicchiati, e probabilmente servivano a identificare il defunto e ad accompagnarne il passaggio nell’aldilà, spiega l’antropologo Matthew Piscitelli della University of Illinois.

(Université libre de Bruxelles)

Un altro volto, stavolta su un frammento di una testa di ceramica rinvenuta nello scavo, guarda dal passato.

Prima che nel XV secolo gli Inca conquistassero Pachacamac, gli Ychsma avevano regnato sulla città per oltre 500 anni. La misteriosa civiltà lasciò agli invasori un vasto complesso di edifici monumentali, tra cui 18 piramidi di mattoni di fango. Pachacamac, che fu per secoli un importante centro religioso, “ospitava un potente oracolo, e varie strutture sacre e funerarie costruite da varie popolazioni antiche”, spiega Piscitelli, non coinvolto nel recente scavo.

(Université libre de Bruxelles)

I defunti adulti sono stati trovati disposti in posizione fetale, che poteva forse rappresentare una “sorta di rinascita” per gli Ychsma, spiega Eeckhout. Circa metà dei corpi ritrovati appartenevano a neonati, che potevano essere stati sacrificati o morti per cause naturali e poi tenuti da parte fino al momento della costruzione della tomba, continua l’archeologo.

È difficile individuare sui minuscoli corpi tracce fisiche che provino la pratica del sacrificio, soprattutto se questa avvenne tramite soffocamento, dicono i ricercatori. Segni inequivocabili di questa pratica sono già stati individuati su altri resti ben conservati trovati a Pachacamac, ma in questo caso, sottolinea Eeckhout, “non abbiamo alcuna certezza”.

Non sembrano esserci dubbi invece che siano stati sacrificati animali come porcellini d’India, cani e lama, i cui resti sono stati trovati nella tomba.

Questa illustrazione mostra alcuni fedeli inca mentre salgono la scala del tempio di Pachacamac. La città rimase un centro di culto anche durante il regno degli Inca, anzi divenne ancora più importante (H.M. Herget, National Geographic)

Mentre il dominio Ychsma comprendeva solo alcune valli alluvionali dei dintorni, i pellegrini inca arrivavano a Pachacamac anche da 1.500 chilometri di distanza, riportano alcune testimonianze degli spagnoli. “Gli inca costruirono grandi centri d’accoglienza per i pellegrini”, racconta Eeckhout. I sacerdoti Ychsma non vennero estromessi dagli Inca, ma continuarono a celebrare le proprie cerimonie e venivano anche consultati dai nuovi arrivati.

Gli scheletri Ychsma riportati alla luce in precedenza mostravano segni di cancro, sifilide e altre gravi malattie, il che conferma che Pachacamac era una sorta di “Lourdes pre-ispanica”, un centro di guarigioni miracolose, dicono gli archeologi.

Le ossa trovate nella tomba più recente non sono state ancora analizzate per scoprire se recassero segni di malattie, ma i semplici corredi funerari sembrano indicare che i corpi appartenevano a persone di rango non elevato, spiega Eeckhout.

L’odierna città di Pachacamac (J. Enrique Molina, Alamy)

Come molte altre civiltà pre-colombiane, gli Ychsma non lasciarono testimonianze scritte; gli archeologi quindi devono ricostruire la loro storia basandosi solo su resti e rovine come quelle di Pachacamac. Nei dintorni sono stati trovati altri siti degli Ychsma, ma, almeno finora, Pachacamac sembra essere stato il loro insediamento più grande.

Nonostante gli scavi finora condotti, la civiltà Ychsma resta ancora un mistero da risolvere, dice Eeckhout.

National Geographic

2 commenti leave one →
  1. Simon Defenu permalink
    giugno 19, 2012 3:06 pm

    Ma la sifilide non era arrivata con gli spagnoli?

    Mi piace

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