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I Neandertal si erano già quasi estinti prima dell’arrivo dei Sapiens

marzo 21, 2012

Un nuovo studio sostiene che quando l’Homo Sapiens arrivò in Europa, gli uomini di Neandertal erano già sulla via dell’estinzione. L’analisi mitocondriale del DNA suggerisce che nell’Europa occidentale la maggior parte dei nostri cugini si era estinta già 50.000 anni fa – migliaia di anni prima dell’apparizione sul continente della nostra specie.

Un piccolo gruppo di uomini di Neanderthal aveva poi ricolonizzato parti d’Europa sopravvivendo per circa 10.000 anni, prima di sparire definitivamente.

I denti neandertaliani ritrovati nel sito spagnolo di Valdegoba (Centro de evolución y comportamiento humanos, UCM-ISCIII)

(SPL)

I ricercatori, attraverso un’analisi statistica delle sequenza di DNA mitocondriale estratto da 13 esemplari fossili di Neandertal hanno scoperto che nelle popolazioni neandertaliane vissute più di 50 mila anni fa la variabilità genetica era del tutto simile a quella esistente nel genoma dell’uomo moderno. Inaspettatamente, invece, hanno notato che nei gruppi più recenti, datati tra i 48 mila e i 36 mila anni fa, la variabilità era notevolmente più bassa. Come spiega Anders Götherström, uno degli autori dello studio e genetista dell’Università di Uppsala, “negli ultimi Neandertal  la variabilità era addirittura inferiore a quella che si riscontra attualmente in una popolazione piccola e isolata come quella islandese”.

Per i ricercatori quindi 50 mila anni fa i Neandertal scomparvero quasi del tutto, e solo un piccolo gruppo di loro riuscì a sopravvivere e a ricolonizzare l’Europa poco prima dell’arrivo dei primi uomini moderni. Secondo Juan Luis Arsuaga, il paleoantropologo dell’Università di Madrid che ha guidato il gruppo di ricerca, “all’epoca dell’arrivo dei sapiens, 40 mila anni fa, il numero delle femmine di Neandertal presenti in tutto il continente euroasiatico non superava le 5.000 unità”.

Negli ultimi anni gli studi sul DNA antico delle popolazioni preistoriche hanno riservato molte sorprese e come racconta Love Dalen, docente del Museo di Storia Naturale di Stoccolma, “scoprire che gli uomini di Neanderthal si fossero quasi estinti del tutto già molto tempo prima che entrassero  in contatto con gli esseri umani moderni è stata una grande rivelazione per tutti noi; ma soprattutto, indica che i Neandertal fossero molto più sensibili ai cambiamenti climatici che hanno avuto luogo durante l’Era glaciale di quanto si pensasse finora”.

Il gruppo di ricercatori che ha condotto lo studio ipotizza infatti che il profondo cambiamento nell’andamento della popolazione neandertaliana avvenuto 50 mila anni fa sia connesso all’instaurarsi di condizioni glaciali, e in particolare potrebbe essere legato ad uno o due episodi particolarmente freddi chiamati “eventi di Heinrich” che avrebbero avuto delle gravi conseguenze a livello ecologico in tutto il continente europeo.

Secondo Arsuaga, che in questi giorni era a Perugia ospite della seconda edizione della Scuola di Paleoantropologia, “circa 50 mila anni fa avvenne qualcosa che diminuì drammaticamente il numero dei Neandertal in Europa, e secondo noi anche un solo picco glaciale molto intenso potrebbe avere avuto delle conseguenze devastanti nei loro confronti. Il cambiamento climatico e gli effetti sul piano ecologico ne provocarono quasi un’estinzione completa, che nel DNA delle popolazione più recenti di Neandertal si riflette in una diminuzione drastica della variabilità genetica rispetto alle popolazioni più antiche”.

Questa nuova analisi genetica conferma quello che i paleoantropologi sospettavano già da tempo. Giorgio Manzi, paleoantropologo dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma, spiega infatti che “già dall’analisi morfologica degli scheletri si poteva intuire che fosse avvenuta una contrazione nelle dimensioni della popolazione neandertaliana. I crani degli ultimi Neandertal sono infatti tutti molto simili tra loro, come se fossero appartenuti a un unico e ristretto gruppo, mentre negli scheletri più antichi si osserva una maggiore variabilità”.

National Geographic

BBC

Molecular Biology and Evolution

L’anno scorso una ricerca era arrivata alla conclusione che, nel periodo di convivenza, i Sapiens arrivarono ad essere più numerosi dei Neandertal di 9 o 10 a 1 (Sapiens 10, Neandertal 1).

Nel 2009 un’altra ricerca basata sul DNA mitocondriale aveva concluso che la loro specie non arrivò a superare le 7000 unità (Gli uomini di Neandertal erano pochi).

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