Gli archeologi francesi hanno scoperto un rarissimo esempio neolitico di statuetta della “madre terra” sulle sponde del fiume Somme, vicino a Villers-Carbonnel.
Prodotta tra il 4300 e il 3600 a.C., la cosiddetta “lady di Villers-Carbonnel” è stata trovava tra le rovine di un forno neolitico. Misura circa 20 cm di altezza.



La statuetta mostra natiche sporgenti, braccia tozze e un cono simile a una testa. Reperti simili erano già stati trovati in Europa, ma raramente così a nord e in tali buone condizioni.
Questa scoperta potrebbe essere solo la prima di una serie: l’Istituto Nazionale di Ricerche Archeologiche Preventive (Inrap) ha ottenuto il permesso e i fondi per esplorare 77 siti lungo i 105 km del corso del nuovo canale Seine-Nord Europe: largo 50 metri, permetterà il passaggio di grandi navi tra la Senna (e l’area di Parigi) e i porti di Dunkerque, Anversa e Rotterdam.


Il reperto è interessantissimo e da ciò che si può osservare nelle foto sarebbe davvero importante riuscire a comprendere se le impronte nella parte posteriore, probabilmente impresse nel momento in cui l’esecutore comprimeva i seni, sono attribuibili a un individuo di età adulta o ad uno di giovane età.
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Replico al mio stesso commento: le impressioni visibili nella parte posteriore, più che ai seni, sono probabilemnte imputabili alla modellazzione del del busto della statuina.
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molto bella l scoperta, la continuità stilistica e impressionante. il culto alla dea madre ancora vivo. ma cominciava il suo declino.
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