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Rassegna stampa archeologica/53

novembre 23, 2010

L’organizzazione Preservation Virginia ha pubblicato alcune immagini degli scavi che hanno portato alla luce ciò che rimane, per il momento, della prima chiesa di Jamestown: otto buche atte a sorreggere i pali di legno, oltre a 4 tombe.

In questa chiesa si tenne il matrimonio tra Pocahontas e il coltivatore di tabacco inglese John Rolfe.

(Jamestown Rediscovery Archaeological Project)

(Jamestown Rediscovery Archaeological Project)

(Jamestown Rediscovery Archaeological Project)

(Jamestown Rediscovery Archaeological Project)

Fonte: Jamestown Rediscovery Archaeological Project.

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Una grande tomba Inca è stata trovata nella fortezza di Kuelap, nel settore di Pueblo Alto.

“Questa tomba ha una dimensione inusuale ed era sigillata da una spessa imbottitura – dice l’archeologo Alfredo Narvaez – Scavando abbiamo rinvenuto materiali che non avevamo mai trovato prima in altre strutture di Kuelap”.

(Andina)

Fonte: Andina.

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Uno studio pubblicato su Nature suggerisce quanto ancora ci sia da scoprire sulle origini dei primati antropoidi.

Secondo alcuni studiosi, questi nostri “antenati” esistono in Africa sin dal Cretacico (145 – 65 milioni di anni fa), mentre secondo altri erano presenti in Asia “solo” dall’inizio del Cenozoico (cominciato 65 milioni di anni fa).

In ogni caso, il ritrovamento di tre specie di primati vissuti tra i 38 e i 39 milioni di anni fa scoperti nello stesso luogo – Dur At-Talah, in Libia – dimostra una grande varietà tassonomica, sintomo di una evoluzione dei primati antropoidi più lunga di quanto non raccontino i fossili conosciuti, oppure di una colonizzazione dell’Africa quasi sincrona da parte di molteplici clade antropoidi.

I primati preistorici di Dur At-Talah. Da in alto a sinistra in senso orario: Afrotarsius, Karanesia, Talapithecus, Biretia (Mark A. Klingler/Carnegie Museum of Natural History, Pittsburgh)

Fonti: Nature, Live Science.

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I ricercatori dell’Università di Tel Aviv e della Università di Heidelberg hanno recentemente scoperto un giardino che adornava un palazzo vicino a Gerusalemme, in uso dal VII al IV secolo a.C. Oggi si trova a Ramat Rachel, un kibbutz in Israele, ma nel VII secolo la regione, la Giudea, era “un regno vassallo” dell’impero assiro.

Veduta aerea (Boaz Gross, Tel Aviv University)

Una delle caratteristiche dei giardini di Ramat Rachel è il suo intricato sistema di irrigazione, che include canali sotterranei e in superficie, e una struttura per riprodurre cascate d’acqua.

(Boaz Gross, Tel Aviv University)

Rappresentazione artistica dei giardini (Boaz Gross, Tel Aviv University)

Le nuove ricerche verranno pubblicate sul prossimo numero di Near Eastern Archaeology.

Fonte: MSNBC.

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