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Nuove scoperte sul viale delle sfingi/2

novembre 17, 2010

Gli scavi e i lavori di restauro del viale delle sfingi hanno portato al ritrovamento di dodici nuove sfingi su cui è stato trovato inciso il nome del faraone Nectabo I (380-362 a.C.).

Una delle dodici sfingi (Supremo Consiglio per le Antichità Egizie)

(Supremo Consiglio per le Antichità Egizie)

Le sculture sono state trovate “non lungo la strada, già conosciuta, nota come Viale delle Sfingi, che collega i templi di Karnak e di Luxor – dice Zahi Hawass – bensì al termine della nuova strada, appena scoperta, di Nectanebo I”, la quale sebbene fosse citata in molti testi antichi non era finora mai stata identificata precisamente.

(Supremo Consiglio per le Antichità Egizie)

Per Mansour Boraik, supervisore delle Antichità di Luxor, è la prima volta che si scopre una strada che corre da est ad ovest, in direzione del Nilo (apparentemente verso il vicino tempio della dea Mut).

È lungo questa strada, dice Hawass, che viaggiava la sacra barca di Amon, re degli dei, quando una volta l’anno andava a visitare sua moglie Mut, al tempio di Luxor. Veniva anche utilizzata dal faraone per le processioni religiose.

La lunghezza totale della strada è di circa 600 metri, di cui finora se ne sono scavati 20. Il materiale usato è dell’arenaria trasportato dalle cave di Gebel Silsila, a nord di Assuan, distante circa 150 chilometri da Luxor.

Le cave di Gebel Silsila (egyptsites.wordpress.com)

(wiki)

Oltre alle statue delle sfingi, gli archeologi hanno riportato alla luce anche manufatti di epoca romana, tra cui una pressa per l’olio e delle ceramiche.

Gli egiziani stanno cercando di fare di Luxor un enorme museo a cielo aperto (non senza incontrare problemi). Durante i lavori di restauro del Viale delle Sfingi sono state rinvenute 620 delle circa 1.300 sfingi che in origine costeggiavano il viale, e due statue del faraone Amenothep III. Lo scorso maggio, infine, gli archeologi avevano scoperto i resti di una chiesa copta e di un nilometro.

Fonti: SCA, National Geographic.

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