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È crollata la Domus dei Gladiatori a Pompei

novembre 6, 2010

Gravissimo danno al patrimonio artistico italiano: a Pompei è crollata l’intera Domus dei Gladiatori. Secondo quanto si apprende dalla Sovrintendenza, vi erano anche dipinti nella parte sottostante il perimetro della sala. L’edificio, che si apre su via dell’Abbondanza, era visitabile solamente dall’esterno ed era protetto da un alto cancello in legno.

(Fotogramma)

(coordinamento nazionale Uil beni e attività culturali)

(coordinamento nazionale Uil beni e attività culturali)

(Ansa)

Il fotoconfronto (repubblica.it)

«Questa mattina presto – spiegano i custodi – è crollato prima il muro della Domus, e poi, data la pesantezza del soffitto che è in cemento armato, è crollata l’intera Domus dei Gladiatori. Sembra – dicono – che siano state le infiltrazioni d’acqua a causare il danno».

Anche secondo quanto si apprende dalla Sovrintendenza il crollo è stato causato dalle piogge che hanno creato delle infiltrazioni all’interno di un terrapieno al lato della domus, oppure dal peso eccessivo del tetto. La casa, infatti, fu bombardata durante la Seconda guerra mondiale e la copertura è stata rifatta tra gli anni ’40 e gli anni ’50. È probabile – fanno sapere dalla Sovrintendenza – che le mura antiche, dopo anni, non abbiano più retto al peso del tetto.

(coordinamento nazionale Uil beni e attività culturali)

(coordinamento nazionale Uil beni e attività culturali)

(Fotogramma)

«Quello che è accaduto a Pompei dobbiamo, tutti, sentirlo come una vergogna per l’Italia» ha dichiarato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. «E chi ha da dare delle spiegazioni – ha aggiunto – non si sottragga al dovere di darle al più presto e senza ipocrisie».

E questa è la risposta del ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi:

«Quanto è accaduto ripropone la necessità di disporre di risorse adeguate per provvedere a quella manutenzione ordinaria che è necessaria per la tutela e la conservazione dell’immenso patrimonio storico artistico di cui disponiamo. Il crollo ha interessato le murature verticali Schola Armaturarum che erano state ricostruite negli anni Cinquanta, mentre parrebbe essersi conservata la parte più bassa, la parte cioè che ospita le decorazioni affrescate, che quindi si ritiene che potrebbero essere recuperate. Allo luce dei primi accertamenti, il dissesto che ha provocato il crollo parrebbe imputabile ad uno smottamento del terrapieno che si trova a ridosso della costruzione per effetto delle abbondanti piogge di questi giorni e del restauro in cemento armato compiuto in passato».

Attualmente il sito archeologico di Pompei è sia senza commissario della Protezione civile – scaduto questo giugno – e sia senza sovrintendente. Il sostituto sarebbe dovuto essere Angelo Maria Ardovino, ma all’ultimo minuto la nomina è saltata: Bondi non avrebbe firmato il documento perché sul candidato penderebbe un’inchiesta della procura di Salerno.

Responsabile dell’area è, per ora, un reggente provvisorio, Jeanette Papadopoulos, nominata dal ministro Bondi.

(Ansa)

(Fotogramma)

La Schola Armaturarum Juventutis Pompeianae ospitava gli armadi lignei dove venivano conservate le armi, mai ritrovate, dei gladiatori. L’armeria era chiusa al pubblico e l’interesse era richiamato principalmente dagli affreschi esterni. All’ingresso erano visibili a destra e a sinistra della porta, due pilastri istoriati con trofei in ricordo di Cesare Augusto: uno (a sinistra) con armi accatastate ai piedi di un tronco e, in basso, una tunica ricamata con tritoni e grifi alati. Sopra, un elmo e ai lati alcune lance. In alto, un tunica rossa. Sul pilastro di destra, invece, un carro ricoperto da una pelliccia di orso bianco, era circondato da scudi e lance.

Una illustrazione che rappresenta l'Armeria dei Gladiatori così come si presentava ai tempi dello spledore di Pompei (la Repubblica)

L'Armeria dei Gladiatori prima del crollo (Repubblica)

(la Repubblica)

(la Repubblica)

(la Repubblica)

Fonti: Corriere della Sera, Repubblica, il Fatto Quotidiano.

6 commenti leave one →
  1. Giacinto permalink
    novembre 9, 2010 7:33 pm

    UNA VERGONA MONDIALE PER TANTA INCURIA DELL’UNICA CITTA’, PRATICAMENTE INTATTA DI DUEMILA ANNI FA AL MONDO. SIAMO UNA NAZIONE VOMITEVOLE E PURTROPPO NON SOLO PER QUESTO!
    COMUNQUE QUESTO SITO E’ SEMPLICEMENTE FANTASTICO.
    ONORE A GENTE COME TE. MERITERESTI UN PREMIO COME DIVULGATORE E NON PENSO PROPRIO CHE STIA ESAGERANDO. E’ UN PENSIERO SINCERO.
    GRAZIE.

    "Mi piace"

    • Eddie permalink
      novembre 13, 2010 9:39 pm

      posso solo darti ragione…. è uno schifo che sperperano I NOSTRI soldi in puttane e festini e poi un posto come pompei che moltissime nazioni lo terrebbero in cassaforte vada a finire così.
      vergogna.

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  2. novembre 14, 2010 2:33 am

    Ma siamo davvero sicuri che per Pompei i problemi siano dovuti ai finanziamenti?

    Cito dal Sole 24 Ore: “La casa crollata a Pompei, non era rientrata negli ultimi piani di restauri che, negli ultimi due anni, hanno impegnato 79 milioni di euro, di cui il 90% per la tutela e la messa in sicurezza della città antica. Un secondo stanziamento di 39 milioni comprende i restauri di Villa dei Misteri, la Fullonica, la casa dell’Efebo, di Loreio Tiburtino, del Criptoportico, di Venere in conchiglia, di Giulia Felice, l’antica spiaggia di Ercolano e la Villa di Poppea ad Oplontis.” link: http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2010-11-06/scavi-pompei-crolla-domus-135046.shtml?uuid=AY4aghhC

    A me sembra un problema di cattiva gestione e scarsa capacità nell’individuare le priorità di intervento.

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  2. È crollata la Domus dei Gladiatori a Pompei/3 « Il Fatto Storico
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