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Le prime tracce di scheggiatura a pressione sono in Sudafrica

novembre 5, 2010

Un metodo molto sofisticato di scheggiatura delle pietre sembra essere stato sviluppato almeno 75000 anni fa, ovvero più di 50000 anni prima di quanto si pensasse, secondo un nuovo studio pubblicato su Science e condotto dall’Università del Colorado a Boulder. Finora le più antiche tracce di scheggiatura a pressione risalivano all’incirca a 20000 anni fa, alla cultura solutreana di Francia e Spagna.

“Questa scoperta è importante perché dimostra che gli uomini moderni in Sudafrica ebbero molto presto un sofisticato repertorio di tecniche di fabbricazione di utensili”, afferma Paola Villa, curatrice presso l’Università del Colorado Museo di Storia Naturale e coautrice dello studio.

Le nuove scoperte dimostrano che la tecnica, conosciuta come scheggiatura a pressione, ebbe luogo presso la grotta di Blombos in Sudafrica durante la media età della pietra africana.

(wiki)

Gli uomini, anatomicamente “moderni”, riscaldavano il silcrete (una roccia molto dura) per aumentarne la lavorabilità. Gli utensili prima venivano modellati percuotendoli con delle pietre dure, poi se ne rifinivano accuratamente i bordi rimuovendo schegge di pietra premendo con dei pezzi d’osso o legno.

Un bifacciale di Still Bay prodotto con la scheggiatura a pressione (Science/AAAS)

(Science/AAAS)

Questa tecnica “permetteva di esercitare un alto grado di controllo sulla forma finale e sulla sottigliezza che non si poteva raggiungere tramite [le sole] percussioni,” afferma la Villa. “Questo controllo contribuì a produrre utensili più stretti e affilati”. Le punte dei bifacciali, note come punte di Still Bay (o Stillbay), secondo la studiosa erano probabilmente punte di lancia.

Con l’eccezione di ossidiana, diaspro e alcuni selci di alta qualità, sono poche le pietre che possono essere scheggiate con la pressione senza prima essere riscaldate. Sebbene ci siano tracce di riscaldamento di silcrete nel sito di Pinnacle Point risalenti a 164000 anni fa, i manufatti della grotta di Blombos sono le prime chiare prove di abile scheggiatura a pressione usata per modellare, rifinire e ritoccare accuratamente gli utensili, sostiene la Villa.

In totale i ricercatori hanno analizzato al microscopio 159 punte e frammenti di silcrete, altri 179 pezzi ritoccati e più di 700 schegge da uno strato della grotta di Blombos legato alla cosiddetta industria di Still Bay, uno stile di produzione di utensili iniziato circa 76 mila anni fa e forse durato fino a 72 mila anni fa. La conclusione dello studio è che almeno la metà delle punte rifinite siano state scheggiate a pressione dopo averle riscaldate.

Fonti: University of Colorado at Boulder, Science.

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  1. Castagna Albertoalberto permalink
    novembre 7, 2010 4:37 pm

    E’ moloto interessante anche questa scoperta, si è potuto scoprire che tipo di percussori usavano e che scarti della lavorazione sono stati raccolti.

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