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Le tombe dei costruttori delle piramidi di Cheope e Chefren?

gennaio 11, 2010

Una vista della nuova tomba; sullo sfondo la piramide di Cheope (Jennifer Willoughby)

Il ministro della cultura egiziano Farouk Hosni ha annunciato la scoperta di una serie di tombe nella piana di Giza.

Zahi Hawass, che ha condotto gli scavi, riferisce che risalgono alla 4′ dinastia (2575 – 2467 a.C. circa) e appartenevano a lavoratori che costruirono la piramide di Cheope e Chefren.

Le migliaia di uomini mangiavano carne regolarmente, lavoravano in turni di tre mesi e venivano sepolti vicino alla piramide che stavano costruendo.

“Questa è la prima volta che scopriamo tombe [di lavoratori delle piramidi] come quelle che furono trovate negli anni ’90 [nella piana di Giza], che appartenevano alla tarda 4′ dinastia e alla 5′ (2649-2374 a.C.)”, dice Hawass.

Le tombe dimostrerebbero che gli operai erano persone pagate, non schiavi: “[…] vennero costruite vicino alla piramide del re, il che indica che queste persone non erano in alcun modo schiavi. Se fossero stati schiavi, non avrebbero potuto costruire le loro tombe vicino a quella del loro re”.

Zahi Hawass davanti alle tombe (AP Photo-Amr Nabil)

(Jennifer Willoughby)

La tomba più importante appartiene a Idu. È rettangolare e possiede gli elementi tipici delle tombe dei lavoratori della 4′ dinastia: una forma conica e un rivestimento esterno di mattoni di fango ricoperto di gesso bianco (probabilmente imitando le piramidi).

Ci sono inoltre diversi “pozzi sepolcrali” (burial shaft, nella foto sopra) rivestiti di calcare bianco, e nicchie davanti a ciascuno di questi.

Secondo Adel Okasha, supervisore degli scavi, la forma a volta della parte superiore della tomba di Idu sarebbe una prova evidente che la tomba appartenesse alla 4′ dinastia.

Questa forma è peraltro simile a quella delle tombe trovate vicine alla piramide di Snefru a Dahshur.

Sul lato occidentale della tomba di Idu, gli archeologi hanno trovato una serie di tombe di una dozzina di lavoratori e resti di bare; sul lato meridionale, un’altra grande tomba. Anche questa è rettangolare, costruita con mattoni di fango con diversi condotti funebri, ognuno contenente uno scheletro curvo e frammenti d’argilla.

Uno dei condotti funebri (SCA)

(AP)

Delle tracce hanno svelato che le famiglie dell’Alto Egitto (Egitto meridionale) e del Delta del Nilo mandavano 21 bufali e 23 pecore nella piana di Giza ogni giorno per nutrire i lavoratori.

Hawass ha fatto notare che queste famiglie non stavano pagando le loro tasse al governo egizio, ma piuttosto stavano prendendo parte in uno dei progetti nazionali dell’Egitto.

E – continua – questa scoperta indicherebbe che i lavoratori provenissero dalle famiglie superiori del Delta e dell’Alto Egitto.

Gli operai facevano turni di tre mesi, e le sepolture appena scoperte appartenevano a chi moriva durante la costruzione.

Secondo Hawass il numero di lavoratori impegnati non superava i 10.000, contraddicendo la cifra molto più alta di Erodoto (100.000).

Sostiene infine che non si possa fissare un tempo per la costruzione della piramide. I trasporti di blocchi di granito, basalto e calcare erano limitati solo ai tre mesi di inondazione del Nilo, ma i lavori di costruzione venivano eseguiti nell’intero anno. E i blocchi usati per il “corpo” della piramide provenivano dalla piana di Giza stessa.

(AP Photo-Amr Nabil)

Qui trovi una slideshow del Corriere

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