L’esercito di terracotta apparteneva forse a una imperatrice

Guerrieri di terracotta a Xi'an (CFP)
Guerrieri di terracotta a Xi'an (CFP)

Considerato “l’ottava meraviglia del mondo”, l’esercito di terracotta venne costruito per accompagnare l’imperatore Qin Shihuang (260 o 259 – 210 a.C.) nella vita ultraterrena. Ma non tutti la pensano così. E i recenti ritrovamenti hanno contribuito a metterne in discussione le origini.

Lo storico e architetto Chen Jingyuan crede infatti che l’opera sia dell’imperatrice Dowager Xuan, bis-bis-nonna di Qin Shihuang: potentissima, controllò per 41 anni la corte di Qin dopo la morte del marito, re Huiwen di Qin (che regnò dal 338 o 337 fino al 311 a.C.).

Il libro di Chen, The Truth of Terracotta Warriors, delinea 63 esempi a supporto della sua teoria. Il Global Times ne elenca alcuni:

1. La strana distanza fra l’esercito di terracotta e il mausoleo dell’imperatore Qin Shihuang (1.5 km), considerando anche che i due centri siano ancora più lontani.

2. L’acconciatura dei capelli (in particolare quei nodi su un lato della testa) sarebbe dell’etnia Chu, dalla cui Casa reale veniva l’imperatrice Dowager Xuan prima di sposare Huiwen.

3. Se fosse stato l’imperatore Qin a concepire l’esercito, l’avrebbe vestito come gli Han, ovvero con gli abiti neri tipici della dinastia Qin; non con vestiti dai colori vivaci.

4. Le ruote dei carri indicano che non fossero cocchi da guerra, ma per usi di ogni giorno.

5. L’imperatrice Dowager Xuan regnò lo stato di Qin in un periodo di prosperità. Questo le diede la ricchezza necessaria per un tale progetto.

Tuttavia pochi aderiscono alla sua posizione. L’archeologo Liu Zhancheng indica tre forti prove per cui l’esercito fosse stato costruito da Qin Shihuang (o Qin Shi Huang):

1. La fossa dove ci sono i guerrieri è dentro il territorio del mausoleo (grande 56.25 km²). Inoltre, molti oggetti funerari riconosciuti come della dinastia Qin sono stati trovati ugualmente lontani.

2. Sulle armi è scritto “Lu Buwei” (il primo ministro della dinastia Qin).

3. Lo stile architettonico e l’analisi della terra mostrano che i guerrieri condividono le stesse caratteristiche con le fosse Stone Armor e Bronze Chariot and Horse.

Poi, per quanto riguarda il vestiario, Liu spiega: “Nella dinastia Qin, il nero era un colore superiore. La popolazione di Qin vestiva nero durante le grandi occasioni, come le cerimonie sacrificali, ma per la gente non c’era bisogno di vestirsi di nero per tutto il tempo”.

I recenti scavi nella fossa numero 1 cominciati a giugno hanno però alimentato il dibattito.

Per il professore universitario Liu Jiusheng considerare i guerrieri di terracotta come oggetti funerari viola l’idea che i Cinesi sostengano una pacifica vita dopo la morte. Secondo Jiusheng, i guerrieri e i cavalli della fossa numero 1 non rappresentano forze armate, ma una scena reale di una magnifica cerimonia per celebrare il viaggio dell’imperatore Qin Shihuang.

Un’ultima nota: il Global Times e tutti i siti che l’hanno copiato scrivono che Shihuang nacque nel 259 a.C. e, subito dopo, che una fantomatica imperatrice Xuan morì nel 265 a.C., 55 anni prima di Qin. Se la matematica non è un’opinione, c’è qualcosa che non va; e comunque lei non è nota come Empress Xuan. I dati che ho riportato dovrebbero essere giusti.

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