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Un’antica tomba con il dipinto di un ‘mostro blu’ scoperta in Cina

maggio 9, 2017
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(Chinese Archaeology)

Un mostro blu, un cavallo alato e una divinità nuda conosciuta come il maestro del vento sono solo alcuni esempi delle immagini fantastiche che gli archeologi hanno recentemente scoperto in una tomba di 1.400 anni in Cina.

«Le pitture murali di questa tomba hanno motivi diversi e ricche connotazioni, molte delle quali non presenti in altre tombe dello stesso periodo», ha scritto un team di archeologi in un articolo pubblicato sulla rivista Chinese Archaeology.

Il significato di alcune delle immagini non è totalmente chiaro. Gli archeologi non hanno speculato sul motivo per cui il ‘maestro del vento’ sia mostrato quasi nudo, o quale creatura mostruosa (così la definiscono gli archeologi) sia quella di colore blu.

(Chinese Archaeology)

Tomba svaligiata

Gli archeologi avevano individuato la tomba nel 2013 nell’odierna città di Xinzhou, scoprendo che era stata recentemente saccheggiata. Una squadra dell’Istituto di Archeologia della Provincia dello Shaanxi l’aveva poi scavata nel 2013 e nel 2014.

La tomba era stata fortemente spogliata, non c’erano più neanche i corpi dei defunti e rimanevano solo alcuni frammenti delle bare. Tuttavia, la squadra ha scoperto alcune sezioni di un passaggio e di un corridoio che non erano state saccheggiate: qui un certo numero di pitture e di manufatti erano rimasti intatti.

Le pitture murali includono non solo fantastiche immagini mitiche ma anche scene più terrene: «I temi dell’ascensione al cielo, il commercio di cavalli, la caccia, un corpo di guardia e i ricchi abiti forniscono informazioni preziose per la ricerca sulla vita sociale, la storia, la cultura e le pratiche militari», scrivono gli archeologi.

(Chinese Archaeology)

(Chinese Archaeology)

(Chinese Archaeology)

Corsa contro il tempo

Numerosi archeologi hanno notato che in Cina il mercato delle antichità, nel quale i prezzi raggiungono talvolta i milioni di dollari, ha alimentato il saccheggio dei siti antichi. Gli archeologi hanno spesso dovuto affrettarsi a scoprire e a scavare le tombe per il rischio dei tombaroli.

Le autorità hanno anche effettuato grandi operazioni di recupero di reperti rubati. Nel 2015, l’agenzia di stampa Xinhua aveva riferito che un’operazione aveva portato al recupero di oltre 1.100 manufatti e all’arresto di più di 170 persone presumibilmente coinvolte nel saccheggio delle tombe antiche.

(Chinese Archaeology)

Live Science

Chinese Archaeology

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