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Un insediamento sommerso vicino a Delo

dicembre 2, 2014

Una “piccola Pompei sottomarina”. È questa l’incredibile scoperta fatta un gruppo di archeologi della National Hellenic Research Foundation e dell’Eforato per le Antichità Sommerse, che hanno trovato resti di un intero insediamento risalente al I secolo a.C. nelle acqua dell’isola di Delo, in Grecia.

(Greece Culture Ministry)

(Greece Culture Ministry)

Le rovine sommerse a circa 6 piedi sotto il livello del mare non sono di un porto, come avevano inizialmente pensato i ricercatori. Ma di una vera e propria città “che somiglia nelle fattezze a Pompei e Ercolano” come hanno specificato dal Ministero della Cultura Greca.

Grosse pietre, colonne, vasi di terracotta, e i resti di un forno gettano nuova luce sulla storia di Delo, che è un luogo importante per la mitologia greca. Secondo il mito greco, il dio Apollo e sua sorella Artemide sono nati lì..

(Greece Culture Ministry)

(Greece Culture Ministry)

(Greece Culture Ministry)

(Greece Culture Ministry)

Delo fu un fiorente centro culturale dall’VIII al I secolo a.C., oltre che un porto cosmopolita vivace tra il II e I secolo a.C. L’isola fu abbandonata nel VI secolo d.C. Oggi, Delo consiste solo di rovine ed è patrimonio mondiale dell’UNESCO.

L'isola vista dal mare (wikimedia)

L’isola vista dal mare (wikimedia)

(Corbis)

(Corbis)

Huffington Post

2 commenti leave one →
  1. Liutprand permalink
    dicembre 10, 2014 5:01 pm

    Delo era sede di un oracolo di Apollo, una divinità che il mito vuole nativa dell’isola. Molto probabilmente l’insediamento scoperto dagli archeologi della National Hellenich Research Foundation è sprofondato in mare a causa di bradisismi o fenomeni di subsidenza.

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  2. Luigi Rossi permalink
    dicembre 22, 2014 12:59 pm

    “Delo era sede di un oracolo di Apollo”. Nel terzo libro dell’Eneide, i Troiani si recano a Delo per interrogare l’oracolo: “E’ nel mezzo a l’Egeo, diletta a Dori ed a Nettuno, un’isola famosa […] Qui porto placidissimo e securo stanchi ne ricevette, e già smontati veneravam d’Apollo il santo nido; quand’ecco Anio suo rege, e rege insieme e sacerdote, che di sacre bende e d’onorato alloro il crine adorno, ne si fa ‘ncontro. Era al mio padre Anchise già di molt’anni amico; onde ben tosto lo riconobbe, e con sembiante allegro lui primamente, indi noi tutti accolti, n’abbracciò, ne ‘nvitò, seco n’addusse. Quinci al delubro [santuario], ch’ad Apollo in cima era d’un sasso anticamente estrutto, tutti salimmo […]”. Anio, re dell’isola, era un vecchio amico di Anchise, padre di Enea; http://www.raiscuola.rai.it/articoli/eneide-loracolo-di-delos-libro-iii/4705/default.aspx, http://www.treccani.it/enciclopedia/delo/.

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