Skip to content

I Neandertal coabitarono coi Sapiens per 5.000 anni

settembre 1, 2014

Per la prima volta gli scienziati sono riusciti a ricostruire con precisione l’arco temporale in cui si estinsero gli ultimi uomini di Neandertal.

Secondo la ricerca, pubblicata da Nature,  i nostri cugini non sarebbero scomparsi improvvisamente, ma piuttosto lentamente in tempi e luoghi diversi.

Una mandibola neandertaliana rinvenuta in Spagna e datata nel nuovo studio (Thomas Higham, Università di Oxford)

Una mandibola neandertaliana rinvenuta in Spagna e datata nel nuovo studio (Thomas Higham, Università di Oxford)

La nuova cronologia è stata ottenuta grazie a un importante progetto di ricerca internazionale durato sei anni e condotto da un gruppo di scienziati coordinato dal professor Thomas Higham dell’Università di Oxford con la collaborazione di decine di università e ricercatori. Il gruppo di ricerca ha sottoposto a nuove datazioni al radiocarbonio quasi duecento campioni di ossa, di carbone e di conchiglie provenienti da quaranta siti preistorici europei. I campioni sono stati raccolti in livelli archeologici caratterizzati dalla presenza dell’industria musteriana, cioè dagli oggetti e dagli utensili prodotti dai Neandertal; in altri casi sono stati datati campioni provenienti da contesti detti di “transizione” (industria uluzziana), associati sia ai Neandertal che ai primi uomini anatomicamente moderni.

Combinando le nuove date al radiocarbonio con le evidenze stratigrafiche e archeologiche, i ricercatori hanno dimostrato che i due gruppi umani hanno convissuto per un periodo sufficientemente lungo, quasi 5.000 anni, tale da aver consentito una certa interazione e quindi l’ibridazione. Non è ancora chiaro però, scrivono gli scienziati nello studio, dove e quando sia avvenuta l’ibridazione.

“Recenti studi provano che entrambi i gruppi, Neandertal e uomini moderni, si incrociarono fuori dall’Africa con altre popolazioni non africane e che avevano antenati comuni con i Neandertal, dai quali acquisirono circa l’1% – 2% o più del DNA. Finalmente ora abbiamo una robusta serie di datazioni che gettano una nuova luce su alcuni punti chiave ancora irrisolti sulle possibili interazioni tra i Neandertal e gli uomini anatomicamente moderni. La nuova cronologia individua anche i tempi della scomparsa, suggerendo inoltre che i Neandertal, prima di scomparire definitivamente, potrebbero essere sopravvissuti in piccole nicchie isolate”, spiega Higham.

Tom Higham e Katerina Douka, coautrice dello studio, esaminano alcuni campioni (Thomas Higham)

Tom Higham e Katerina Douka, coautrice dello studio, esaminano alcuni campioni (Thomas Higham)

Una lunga convivenza

Nel 2011, il team di ricerca, aveva ottenuto una datazione molto antica, circa 45.000 anni, per il complesso di materiali uluzziani della Grotta del Cavallo in Puglia, che risulta quindi essere il primo e più antico sito europeo occupato da uomini anatomicamente moderni.

Sulla base dei nuovi dati cronologici, l’industria musteriana, cioè quella attribuita ai Neandertal, viene invece abbandonata tra i 41.030 e i 39.260 anni fa. Risulta abbastanza evidente quindi che ci sia stato un lungo periodo di sovrapposizione tra i due gruppi, durato qualche migliaio di anni.

Gli strati archeologici uluzziani contengono spesso anche oggetti particolari, come perline di conchiglia, che sono ritenuti dagli studiosi delle testimonianze di comportamento simbolico. Un paio di siti francesi e spagnoli del periodo castelperroniano, un cultura che coesiste con l’uluzziano ma attualmente associata agli uomini di Neandertal, contengono degli elementi simili.

Questo sembrerebbe supportare la vecchia teoria secondo cui l’arrivo dei primi uomini moderni in Europa avrebbe stimolato l’uomo di Neandertal nell’imitazione di comportamenti simbolici. Ma per i ricercatori, sulla base delle datazioni simili, potrebbe esserci una spiegazione alternativa e cioè che il castelperroniano sia da associare agli uomini moderni e non ai Neandertal.

In ogni caso non ci sono delle prove dirette che possano dimostrare che i due gruppi abbiano vissuto a stretto contatto, ma solo che il processo di sostituzione sia stato molto lungo e articolato, “caratterizzato da un complesso mosaico biologico e culturale durato migliaia di anni”.

Scomparsi, ma non estinti

Secondo alcuni studi precedenti sembrava che gli ultimi rifugi dei Neandertal fossero situati nella penisola iberica; in particolare la grotta di Gorham, a Gibilterra, sembrava essere l’ultimo sito abitato. Nonostante l’ampio e meticoloso lavoro svolto, i ricercatori non hanno potuto confermare le date precedenti, forse perché, come spiegano nell’articolo pubblicato su Nature, le pessime tecniche di conservazione dei materiali potrebbero aver contaminato i campioni e quindi “ringiovanito” falsamente le precedenti date.

Come spiega Higham, infatti, “le vecchie date al radiocarbonio spesso sottostimavano l’età dei campioni provenienti dai siti neandertaliani, poiché la materia organica era contaminata da particelle moderne. Oggi usando metodi di ultrafiltrazione, che purificano il collagene estratto dalle ossa, possiamo evitare il rischio di una contaminazione moderna. Per questo possiamo affermare di aver risolto il problema della datazione della scomparsa dei Neandertal. Non possiamo invece dire che i nostri cugini si siano completamente estinti visto che nella maggior parte di noi ci sono ancora alcuni loro geni”.

National Geographic

Nature

One Comment leave one →
  1. settembre 27, 2014 3:41 pm

    Per chi è interessato, un articolo sulle lance di Schöningen:
    http://www.storia-controstoria.org/paleolitico/le-lance-di-schoeningen-i-primi-cacciatori-del-mondo/

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: