Skip to content

Il tempio perduto di Musasir

agosto 2, 2014

Statue a grandezza umana e basi di colonne di un tempio dedicato al dio tutelare della città sono state scoperte nella regione del Kurdistan iracheno, nel presunto sito di Musasir.

Le scoperte risalgono a oltre 2.500 anni fa, all’Età del Ferro, un periodo nel quale diversi gruppi – come Urartiani, Assiri e Sciti – si contendevano la supremazia dell’odierno Iraq settentrionale.

“Non ho fatto scavi, solo dei sondaggi archeologici – gli abitanti hanno scoperto questi materiali per caso”, dice Dlshad Marf Zamua, dottorato all’Università di Leiden, che lavora su questi siti dal 2005.

(Dlshad Marf Zamua)

(Dlshad Marf Zamua)

Le basi delle colonne sono state trovate in un singolo villaggio, mentre gli altri ritrovamenti, tra cui una statuetta di bronzo di un egagro (una capra asiatica), sono stati trovati in un’ampia area a sud di dove i confini di Iraq, Iran e Turchia si intersecano.

Durante l’Età del Ferro, quest’area era sotto il controllo della città di Musasir, chiamata anche Ardini. Le antiche iscrizioni riportano il nome di Musasir come “la città santa fondata nella roccia” e “la città del corvo”.

(Dlshad Marf Zamua)

(Dlshad Marf Zamua)

(Dlshad Marf Zamua)

(Dlshad Marf Zamua)

“Uno dei migliori risultati della mia ricerca è stata la scoperta delle basi delle colonne del tempio a lungo perduto della città di Musasir, che era dedicato al dio Haldi”, dice Marf Zamuatold . Haldi era il dio supremo del regno di Urartu. Il suo tempio era così importante che dopo il saccheggio degli Assiri nel 714 a.C., il re di Urartu Rusa I avrebbe tirato via la sua corona dalla testa prima di uccidersi.

“Si buttò a terra, strappò i suoi abiti, e le sue braccia penzolavano senza energia. Si tolse la fascia per i capelli, slegò i capelli, batté il suo petto con entrambe le mani, e cadde lungo disteso…” si legge in un antico resoconto (traduzione di Marc Van De Mieroop).

Un disegno del 19' secolo di un antico rilievo che raffigura il saccheggio del tempio di Haldi da parte degli Assiri (Eugène Flandin)

Un disegno del 19′ secolo di un antico rilievo che raffigura il saccheggio del tempio di Haldi da parte degli Assiri (Eugène Flandin)

Il tempio è solo la punta dell’iceberg. Durante il suo lavoro in Kurdistan, Marf Zamua ha anche rinvenuto diverse statue alte fino a 2,3 metri. Mostrano tutte uomini con la barba, “alcune mentre tengono una tazza nella loro mano destra, mentre la sinistra è appoggiata alla pancia”, dice Marf Zamua. “Una di loro tiene un’ascia in mano. Un’altra ha un pugnale”.

Erette in origine sopra le sepolture, le statue hanno una postura “da momento triste”, ha dichiarato Marf Zamua. Simili statue possono essere trovate dall’Asia centrale all’Europa orientale. “Fanno parte di arte e rituali di nomadi/pastori, specialmente quando seppellivano i loro capi tribù”.

(Dlshad Marf Zamua)

(Dlshad Marf Zamua)

(Dlshad Marf Zamua)

(Dlshad Marf Zamua)

In alcuni casi i manufatti sono stati riutilizzati dai paesani. Qui, la pietra in cima faceva parte del torso di una statua (Dlshad Marf Zamua)

In alcuni casi i manufatti sono stati riutilizzati dai paesani. Qui, la pietra in cima faceva parte del torso di una statua (Dlshad Marf Zamua)

La maggior parte delle statue risale al VII o al VI secolo a.C., dopo che Musasir cadde in mano agli Assiri, e mentre Sciti e Cimmeri stavano avanzando nel Medio Oriente.

(Dlshad Marf Zamua)

(Dlshad Marf Zamua)

LiveScience

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: