Skip to content

Una pianta usata come dentifricio 2.000 anni fa

agosto 1, 2014
tags: ,

L’analisi dei denti consente ai ricercatori di raccogliere informazioni illuminanti e spesso curiose sui nostri progenitori. Dopo la scoperta che i Neandertal usavano rudimentali stuzzicadenti, ecco che uno studio, realizzato anche da ricercatori italiani, prova che gli abitanti del Sudan di 2.000 anni fa usavano una pianta infestante per combattere con successo la carie.

Un giovane uomo sepolto nell'antico cimitero di Al Khiday, in Sudan. Indossava gioielli fatti di perline (Donatella Usai, CSSeS)

Un giovane uomo sepolto nell’antico cimitero di Al Khiday, in Sudan. Indossava gioielli fatti di perline (Donatella Usai, CSSeS)

La quadrella o zigolo infestante (Cyperus rotundus) è una delle piante più nocive del mondo, che si diffonde implacabilimente facendosi beffe di qualunque diserbante. Lo studio però dimostra che per quell’antico popolo, la pianta fungeva da spazzolino e dentifricio ante litteram. Le analisi condotte sugli scheletri di alcuni individui hanno mostrato una dentatura sorprendentemente sana, e probabilmente il merito va alle proprietà antibatteriche della pianta, affermano gli autori della ricerca pubblicata sulla rivista PLOS ONE.

Gli estratti di zigolo infestante bloccano la crescita di alcuni batteri responsabili delle carie (Dinodia Photos, Alamy)

Gli estratti di zigolo infestante bloccano la crescita di alcuni batteri responsabili delle carie (Dinodia Photos, Alamy)

I primi esseri umani avevano relativamente poche carie, anche grazie al fatto che la loro dieta era composta prevalentemente da carne e pochi carboidrati. Dopo l’introduzione dell’agricoltura però hanno iniziato a consumare più cereali, il che ha fatto aumentare la flora batterica nella bocca, e di conseguenza gli acidi che corrodono i denti. I primi agricoltori quindi avevano in genere un maggior numero di carie rispetto ai cacciatori-raccoglitori.

Quando però i ricercatori hanno analizzato i denti di alcuni individui sepolti circa 2.000 anni fa in un antico cimitero chiamato Al Khiday 2, hanno scoperto che meno dell’1 per cento dei loro denti presentavano tracce di ascessi, carie o altri segni di decadimento dentale, benché fossero con ogni probabilità agricoltori, spiega uno degli autori, la ricercatrice Donatella Usai del Centro Studi Sudanesi e Sub-sahariani (CSSeS).

Le analisi condotte su frammenti di placca indurita rivelano che le persone sepolte avevano ingerito tuberi di Cyperus rotundus, forse come cibo, o magari come medicina. Anche le persone sepolte ad Al Khiday almeno 8.700 anni fa – prima quindi della fioritura dell’agricoltura locale – consumavano questi tuberi, forse come alimento.

Gli esperimenti condotti nel corso di altre ricerche hanno rivelato che estratti della pianta impediscono la crescita dei batteri più comunemente coinvolti nel decadimento dentale. Quindi, la pianta può essere servita sia come alimento che come una sorta di primitivo e involontario “colluttorio”, anche se per ora, avvertono gli studiosi, non esiste prova di intenzionalità curativa.

Questa funzione però è certamente possibile, conferma l’antropologa Sarah Lacy della University of Missouri-St. Louis, non coinvolta nella ricerca. Finora, non era mai stato scoperto in una antica popolazione l’uso di una pianta specifica per tenere sotto controllo la carie, spiega Lacy, e per questo la ricerca è così promettente.

Il tubero di zigolo infestante avrà anche molte virtù, ma di sicuro il gusto non è fra queste. Quell’antica popolazione potrebbe aver bollito il tubero per cercare di renderlo meno amaro, suggerisce Karen Hardy dell’Istituto Catalano per le Ricerche e gli Studi Avanzati dell’Università Autonoma di Barcellona, uno degli autori dello studio. O forse, avrebbero potuto semplicemente cercare di sopportarne il sapore cattivo.

(CSSeS)

(CSSeS)

“È possibile che usassero la pianta per scopi medicinali”, dice Hardy. “E la medicina ha sempre un sapore cattivo, però fa bene”.

National Geographic

No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: