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Scoperti nove ‘nuovi’ Rotoli del Mar Morto

marzo 18, 2014

Nove piccoli, ma importantissimi, Rotoli del Mar Morto non ancora aperti, sono stati scoperti nei depositi dell’Autorità Israeliana per le Antichità (IAA).

La scoperta è avvenuta nel marzo del 2013, quando Yonatan Adler, docente presso l’Università di Ariel, si era imbattuto in un filatterio senza segni.

Le fece scannerizzare sospettando che potesse contenere un rotolo non documentato e così, lo scorso dicembre, continuò la ricerca di rotoli non aperti durante una visita ai laboratori per i rotoli del Mar Morto dell’IAA. Lì, trovò due rotoli contenuti in un filatterio che era stato documentato alla sua scoperta, nel 1952, ma mai esaminato.

Adler alla fine scoprì altri sette rotoli non ancora aperti, tutti ritenuti appartenere alla grotta di Qumran 4. I filatteri, chiamati anche tefillin in ebraico, sono due piccoli astucci quadrati di cuoio contenenti passaggi biblici e vengono tradizionalmente vestiti dagli ebrei durante le preghiere.

I rotoli ancora avvolti nella seconda fila e i loro astucci (Israel Antiquities Authority)

I rotoli ancora avvolti nella seconda fila e i loro astucci (Israel Antiquities Authority)

Yonatan Adler (Devorah Adler)

Yonatan Adler (Devorah Adler)

Un uomo davanti al Muro Occidentale che indossa i tefillin della testa e del braccio (wikimedia)

Un uomo davanti al Muro Occidentale che indossa i tefillin della testa e del braccio (wikimedia)

In totale, nelle grotte di Qumran sono state rinvenute oltre due dozzine di frammenti di rotoli dentro i tefillin, mentre i rotoli e i vari frammenti contenenti testi secolari e biblici sono migliaia.

Secondo la curatrice e direttrice del Dead Sea Scrolls Projects dell’IAA, Pnina Shor, è ragionevole ritenere che questi nove ritrovamenti non siano gli ultimi: “Col progresso della ricerca da un lato, e il nostro progetto di digitalizzazione sull’altro, speriamo che queste ‘nuove’ scoperte continuino. Dato che vogliamo produrre immagini e alla fine trattare e conservare ogni singolo frammento/oggetto, speriamo di trovare molti altri tesori, che magari sono passati inosservati e non sono stati ancora decifrati”.

Un filatterio (Israel Antiquities Authority)

Un filatterio (Israel Antiquities Authority)

Sebbene non ci siano ancora delle anticipazioni sui nuovi rotoli, alcuni dei tefillin delle grotte di Qumran già aperti in passato avevano rivelato dei dettagli interessanti sulla vita degli ebrei dell’epoca (all’incirca dal II secolo a.C. fino al I d.C.).

“Questi foglietti di pergamena, piegati e posti in capsule, venivano portati tra gli occhi: Te li legherai alla mano come un segno, te li metterai sulla fronte in mezzo agli occhi (Deuteronomio, 6:8). I testi sono in principio gli stessi di quelli richiesti dalla più tarda Halakhah rabbinica e quelli in uso oggi. Dato che questi tefillin del deserto giudaico sono i soli esempi che abbiamo del periodo del Secondo Tempio, non sappiamo se le loro peculiarità riflettessero le tradizioni di una comunità specifica o se rappresentassero una tradizione più diffusa. Forse questi ‘nuovi’ rotoli getteranno luce al riguardo”.

Il professore Hindy Najman, dell’Università di Yale, ha commentato: “Dobbiamo preparaci a delle sorprese. Da un lato c’è una continuità enorme tra ciò che abbiamo trovato nei Rotoli del Mar Morto – nella liturgia, nei riti e nei testi – e le forme successive e contemporanee del giudaismo. Ma c’è anche una grossa possibilità di pratiche variegate e una costellazione complessa di differenti pratiche, influenze diverse, modi diversi di pensarla riguardo i tefillin”.

Un rotolo di filatterio aperto in passato (Israel Antiquities Authority)

Un rotolo di filatterio aperto in passato (Israel Antiquities Authority)

Shor sovrintenderà al compito di aprire e leggere questi nuovi rotoli, ma ci vorrà tempo e pazienza. “Dovremo fare un sacco di ricerca prima di questo”.

L’archeologa sta anche guidando un progetto di digitalizzazione dell’intero archivio dei Rotoli del Mar Morto per renderlo accessibile al pubblico. Il lavoro dovrebbe essere completo fra due anni, e questi nuovi rotoli potrebbero essere benissimo inclusi nel database.

Times of Israel

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