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Uno strumento per rimuovere il cervello

gennaio 1, 2013
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Uno strumento di 8 centimetri per rimuovere il cervello, utilizzato dagli imbalsamatori dell’antico Egitto, è stato scoperto nel cranio di una mummia risalente a circa 2.400 anni fa.

I ricercatori fanno notare che è solo la seconda volta che un tale strumento viene scoperto dentro il cranio di una mummia.

(RSNA RadioGraphics)

(RSNA RadioGraphics)

(RSNA RadioGraphics)

(RSNA RadioGraphics)

L’oggetto era stato scoperto nel 2008 attraverso una serie di scansioni a tomografia computerizzata, ed era stato poi staccato dalla resina in cui era rimasto incastrato. “Alcune parti del cervello sarebbero state avvolte intorno a questo bastoncino e tirate fuori, e le altre parti si sarebbero liquefatte”, dice il Dr. Mislav Čavka.

La mummia sarebbe stata poi messa a pancia in giù e il liquido sarebbe uscito dal naso. “Gli imbalsamatori hanno lasciato questo bastoncino nel cranio per errore”, spiega Čavka, aggiungendo che lo strumento si sarebbe spezzato durante la procedura.

Si tratta di un reperto raro: secondo lo studio del team di Čavka, pubblicato di recente sulla rivista RSNA RadioGraphics, l’unico altro bastoncino per rimuovere il cervello trovato all’interno del cranio di una mummia risale a 2.200 anni fa.

La mummia si trova attualmente nel Museo Archeologico di Zagabria, in Croazia, e appartiene a una donna morta all’età di circa 40 anni. Portata in Croazia nel 19′ secolo senza bara, non si sa da quale sito egizio provenga. La datazione al radiocarbonio e la TC ne hanno determinato la data intorno ai 2.400 anni. La causa di morte è sconosciuta.

Il bastoncino è molto fragile e non si sono potute fare tutte le analisi che si sperava. Ad ogni modo, lo strumento è costituito da piante del gruppo dei monocotiledoni, che comprende forme di palme e bambù.

Immagine ottenuta tramite endoscopio (RSNA RadioGraphics)

Immagine ottenuta tramite endoscopio (RSNA RadioGraphics)

(RSNA RadioGraphics)

(RSNA RadioGraphics)

Lo scrittore greco Erodoto, che visitò l’Egitto nel V secolo a.C., descrive così la rimozione del cervello: […] se si tratta del tipo di imbalsamazione più accurata vi attendono come segue. Estraggono anzitutto con un ferro ricurvo il cervello dalle narici, in parte così, in parte introducendovi dei farmaci […]

La recente scoperta suggerisce quindi che un bastoncino organico, e non un “ferro ricurvo”, veniva utilizzato in almeno alcune di queste procedure, forse per motivi economici. Anche l’altro strumento trovato nel cranio di una mummia era stato realizzato con un materiale organico.

“È noto che la mummificazione era largamente praticata in tutta l’antica civiltà egizia, ma era una pratica lunga e costosa. Così, non tutti potevano permettersi di eseguire la stessa procedura di mummificazione”, scrivono i ricercatori.

Live Science

RSNA RadioGraphics

2 commenti leave one →
  1. lois permalink
    gennaio 19, 2013 10:04 pm

    La mummificazione in età egizia era un’operazione altamente qualificata e richiedeva il lavoro di esperti. La presenza dei Canopi oggi poi testimonia il valore anche degli organi interni, ma stranamente proprio al cervello non era riservato alcun trattamento di conservazione, preferendo la conservazione degli organi come il cuore e l’intestino. Il cervello veniva estirpato ed eliminato.

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  2. anita permalink
    gennaio 22, 2013 2:09 pm

    …sembra un legnetto di sandalo…anche se per l’imbalsamazione veniva usato l’olio, anche il legno veniva usato per il suo profumo…

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