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L’origine e la diffusione dei cavalli domestici

maggio 21, 2012

Secondo una nuova ricerca dell’Università di Cambridge, l’addomesticamento dei cavalli avvenne tra le steppe della moderna Ucraina, del sud-ovest della Russia e del Kazakistan occidentale, mischiandosi poi con altre razze di cavalli come si diffondevano nel resto di Europa e Asia.

(University of Cambridge)

Per diversi decenni gli scienziati si sono interrogati sull’origine dei cavalli domestici. Sulla base delle testimonianze archeologiche si è a lungo pensato che ciò fosse avvenuto nella parte occidentale della steppa eurasiatica. Tuttavia, una singola origine in un’area geograficamente limitata appariva in contrasto con il gran numero di lignaggi femminili contenuti nel patrimonio genetico del cavallo domestico, che quindi veniva più ritenuto il risultato di molteplici addomesticamenti verificatesi in una vasta area geografica.

Per risolvere la questione, gli scienziati dell’Università di Cambridge hanno utilizzato un database genetico di oltre 300 cavalli, scoprendo che l’antenato selvatico dei cavalli domestici, l’ormai estinto Equus ferus, arrivò nell’Asia orientale circa 160.000 anni fa. Sono anche stati in grado di dimostrare che l’Equus ferus venne addomesticato nella steppa eurasiatica occidentale, e che le mandrie si sono poi ripetutamente ricostituite coi cavalli selvatici come si diffondevano in tutta l’Eurasia.

La dott.ssa Vera Warmuth, del dipartimento di Zoologia dell’Università di Cambridge, spiega: “La nostra ricerca mostra chiaramente che la popolazione fondatrice dei cavalli domestici si originò nella steppa eurasiatica occidentale, un’area dove sono state trovate anche le prime tracce archeologiche. La diffusione del cavallo domestico differiva da quella di molte altre specie animali addomesticate, in quanto le mandrie che si diffondevano aumentavano grazie ai locali cavalli selvatici su una scala senza precedenti. Se questi ripopolamenti coinvolgevano principalmente cavalle selvatiche, possiamo spiegare il gran numero di lignaggi femminili nel patrimonio genetico dei cavalli senza dover invocare origini di domesticazione multiple”.

Università di Cambridge

PNAS

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