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Restituite all’Italia 7 opere d’arte

maggio 11, 2012

Lo scorso 26 aprile, presso l’Ambasciata italiana a Washington (USA), è avvenuta la riconsegna di sette opere d’arte da parte degli Stati Uniti all’Italia, nelle mani del generale Pasquale Muggeo, Comandante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Tutti i beni restituiti erano stati sequestrati e confiscati nel corso di complesse attività investigative condotte dal Comando Carabinieri TPC in stretta collaborazione con l’ICE, poiché giunti illegalmente negli USA con falsa documentazione.

Ecco le opere riconsegnate:

Una pelike attica a figure rosse ed una situla apula, rispettivamente del V e del IV sec a.C., illecitamente sottratte al patrimonio storico-artistico italiano, poste in vendita all’asta a New York il 3 giugno 2009 e ritrovate in forza di puntuali controlli incrociati fra Banca Dati ed altre indagini in corso.

La situla apula a figure rosse, 365-350 a.C. circa (AP/Jacquelyn Martin)

La pelike attica a figure rosse, 480-460 a.C. circa (AP/Jacquelyn Martin)

Tre pagine miniate su carta pergamenata del 1400 e 1500, trafugate dalla Chiesa di San Paolo di Pistoia nel 1990 e dall’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore di Asciano (SI) nel 1975. Tutti e tre i capolavori erano stati individuati nell’ambito di controlli eseguiti sulla commercializzazione online e mediante riscontri fotografici comparativi eseguiti nella Banca Dati delle opere d’arte illecitamente sottratte, gestita dal Comando CC TPC.

Le tre pagine miniate su carta pergamenata del 1400 e 1500 (AP/Jacquelyn Martin)

Un dipinto ad olio su rame, intitolato Leda ed il cigno, del XVI secolo attribuito all’artista Lelio Orsi. L’opera, uscita illegalmente dall’Italia nel 2008, era stata posta all’incanto presso una nota casa d’asta americana per la somma di circa un milione e mezzo di dollari. Le indagini del Comando, avviate già nel 2006, avevano permesso di individuare e disarticolare un sodalizio criminale transnazionale composto da 12 persone.

Il dipinto “Leda ed il cigno”, attribuito a Lelio Orsi (AP/Jacquelyn Martin)

(AP/Jacquelyn Martin)

Un’erma in marmo gianiforme (Giano bifronte) del I sec. d.C., illecitamente scavata in Italia ed indebitamente esportata all’estero. Il reperto era stato messo all’asta a New York l’11 dicembre 2009 da un cittadino canadese per 20mila dollari. L’opera è stata localizzata in seguito ai riscontri effettuati con la Banca Dati delle opere illecitamente sottratte correlati alle risultanze di altre investigazioni.

L’erma in marmo gianiforme (Giano bifronte) del I sec. d.C. (AP/Jacquelyn Martin)

(AP/Jacquelyn Martin)

(AP/Jacquelyn Martin)

Alla cerimonia erano presenti l’On. Janet Napolitano, “ministro dell’Interno USA” (Secretary Homeland Security), l’ambasciatore italiano Claudio Bisognero, e il direttore dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) Mr. John Morton.

(MiBAC)

Ministero dei Beni Culturali (foto)

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