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Gli archeologi greci protestano contro le misure di austerità

marzo 26, 2012

Gli archeologi greci hanno lanciato un appello a tutti gli amanti dell’arte per protestare contro i tagli di austerità che stanno colpendo il patrimonio culturale del paese.

Da quando è esplosa la crisi del debito nel 2009, la Grecia ha imposto una serie di tagli alla spesa per soddisfare i creditori ed evitare il fallimento. Il bilancio del ministero della cultura è stato tagliato del 35% e 2.000 dipendenti, per lo più quelli con contratto temporaneo, sono stati licenziati.

I tagli al bilancio hanno colpito fortemente musei e siti archeologici, costringendone alcuni a ridurre l’orario di visita o a chiudere, suscitando preoccupazione anche per quanto riguarda il livello di sicurezza.

(National Geographic)

“Il nostro patrimonio culturale non è in vendita”, ha detto Despina Koutsoumba, capo dell’Associazione degli Archeologi Greci. “Non vogliamo che i mercati governino il nostro patrimonio culturale, la nostra storia e la nostra democrazia”.

Lei e altri archeologi greci hanno lanciato una campagna (qui la pagina facebook) per convincere il governo ad accantonare i piani di ulteriori licenziamenti nel settore pubblico, tra cui il previsto taglio del 20% dei finanziamenti per la sicurezza dei musei.

(sea.org.gr)

“Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Non vogliamo che i nostri musei diventino magazzini”, ha detto Koutsoumba, avvertendo che anche gli altri paesi colpiti da misure d’austerità potrebbero presto trovarsi nella situazione della Grecia: “Quello che è successo qui succederà anche in altri paesi”.

Il ministro della Cultura e del Turismo Pavlos Yeroulanos ha detto che il governo sta facendo del suo meglio per proteggere il patrimonio della Grecia. Ma gli archeologi sostengono che i circa 7.000 archeologi, guardie e funzionari pubblici non sono sufficienti per occuparsi adeguatamente dei 20.000 monumenti storici, siti e musei che attraggono milioni di turisti ogni anno.

A gennaio, tre opere d’arte, tra cui un Picasso e un Mondrian, sono stati rubati dalla Galleria Nazionale di Atene.

Un mese dopo, dei ladri armati hanno saccheggiato un museo a Olimpia, culla dei Giochi Olimpici, rubando oggetti di bronzo e ceramica. Yeroulanos aveva presentato le dimissioni, ma sono state respinte.

“Oggi è la Galleria Nazionale o il museo di Olimpia, ma domani sarà il Louvre, il Colosseo e i musei in Germania”, ha detto Koutsoumba. “Abbiamo bisogno di uno scudo di protezione”.

(sea.org.gr)

(sea.org.gr)

(sea.org.gr)

(sea.org.gr)

(sea.org.gr)

(sea.org.gr)

(sea.org.gr)

(sea.org.gr)

Reuters

Appello dell’Associazione degli Archeologi Greci

I Support Greek Cultural Heritage Against IMF/EU Cuts

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