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I più antichi graffiti rupestri d’Egitto

novembre 28, 2011

Utilizzando la tecnica della datazione con la luminescenza ottica stimolata (OSL), un team di scienziati belgi e il professor John Coleman Darnell dell’Università di Yale hanno stabilito la datazione dei petroglifi egizi trovati sulla riva orientale del Nilo. Risalgono almeno a 15.000 anni fa: ciò li rende l’arte rupestre più antica in Egitto e forse la prima testimonianza grafica conosciuta in Nord Africa.

Il sito si trova vicino al moderno villaggio di Qurta. Visitato per la prima volta dagli archeologi canadesi negli anni ’60, è stato in seguito dimenticato e individuato nuovamente dalla missione belga nel 2005.

(RMAH, Brussels)

(RMAH, Brussels)

(RMAH, Brussels)

Immagini di uro evidenziate con gesso a Qurta II (RMAH, Brussels)

Qurta I (RMAH, Brussels)

(RMAH, Brussels)

Le incisioni raffigurano bisonti e altri animali selvatici. Sulla base delle loro caratteristiche intrinseche (oggetto, tecnica e stile), la patina e il grado di erosione, così come il contesto archeologico e geomorfologico, questi petroglifi sono stati attribuiti al tardo Pleistocene, in particolare al periodo tardo Paleolitico (dal 23.000 all’11.000 circa). Questo li rende più o meno contemporanei all’arte europea dell’ultima era glaciale (come per esempio le pitture rupestri delle grotte di Lascaux e di Altamira).

“Le incisioni rupestri paleolitiche a Qurta rivelano che la famosa arte rupestre del tardo Pleistocene in Europa non era un fenomeno isolato. Qurta pone il Nord Africa all’interno della tradizione artistica più antica sopravvissuta, [che dunque era] geograficamente più diffusa di quanto finora immaginato”, ha commentato Darnell, professore di Egittologia.

La tecnica della datazione con la luminescenza ottica stimolata è un metodo usato per datare il sedimento intorno ai manufatti: data l’ultima volta in cui il sedimento è stato esposto alla luce del sole.

(RMAH, Brussels)

(RMAH, Brussels)

(RMAH, Brussels)

Università di Yale

Antiquity (foto)

Project Gallery of Antiquity

6 commenti leave one →
  1. Luca permalink
    novembre 28, 2011 6:49 pm

    Complimenti per il blog!

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  2. novembre 28, 2011 9:00 pm

    Notizia estremamente interessante!!

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  3. dicembre 12, 2011 9:58 pm

    Queste incisioni probabilmente sono solo una bufala (non nel senso di femmina di bufalo). Basta osservare come sono fatte per capire che probabilmente sono state realizzate da qualche buontempone per attirare turisti ed archeologi. Le incisioni hanno insita una certa concezione della prospettiva anche dinamica, che è una rappresentazione che l’uomo ha acquisito almenoagli inizi del XV secolo e non nel pleistocene.

    Comunque, complimenti per il sito, davvero una perla rara di questi tempi, per qualità e serietà.

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  4. dicembre 13, 2011 8:32 am

    Precisazione: le immagini pubblicate in questo post non si riferiscono a pitture, bensì a graffiti rupestri.

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    • Aezio permalink*
      dicembre 13, 2011 12:24 pm

      Grazie molte per tutte le considerazioni.
      Cerco di essere preciso con la terminologia, ma questa mi era sfuggita.

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