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Ritrovata la SS Gairsoppa

ottobre 6, 2011

Il relitto di una nave mercantile britannica ritenuta avere ancora a bordo fino a 240 tonnellate di argento è stato scoperto nel nord dell’Atlantico – 70 anni dopo essere stata affondata, nel 1941, durante la Seconda Guerra Mondiale.

La SS Gairsoppa stava tornando dall’India quando venne silurata da un sottomarino tedesco. Affondò nelle acque ghiacciate a 4.700 metri di profondità a sud ovest dell’Irlanda. Solo uno degli 84 membri dell’equipaggio sopravvisse.

Immagine della SS Gairsoppa sul fondo dell'oceano ottenuta grazie al sonar

La SS Gairsoppa

Il recupero più grande e più in profondità di un carico prezioso mai effettuato sarà opera della compagnia statunitense Odyssey Marine Exploration, che durante la prossima primavera cercherà di recuperare un tesoro valutato 180 milioni di euro.

Secondo il contratto stipulato col Ministero dei Trasporti britannico, l’Odyssey manterrà l’80% del valore dell’argento. La nave, lunga 125 metri, giace sul fondo dell’oceano con le stive aperte.

Un robot sommergibile ha intanto filmato il relitto che mostra casse di tè, segno che al di sotto si trova il più pesante argento.

“Questo dovrebbe permetterci di recuperare il carico attraverso i boccaporti”, dice l’amministratore delegato Greg Stemm. La Gairsoppa si trova così in profondità che il tipico cavo d’acciaio usato nei meccanismi di recupero dovrà essere sostituito da fibre sintetiche.

La nave è riconoscibile dalla vernice rossa e nera della British-India Steam Navigation Company, oltre che dal buco sulla fiancata provocato dal siluro.

Colpita da forti venti e col carbone quasi esaurito, il capitano decise che non ce l’avrebbero fatta a raggiungere Liverpool e si staccò dal convoglio per dirigersi a Galway, in Irlanda.

Il siluro di un U-101 la fece però affondare in 20 minuti, il 17 febbraio 1941. Vennero lanciate tre scialuppe di salvataggio, ma solo il comandante in seconda Richard Ayres riuscì a salvarsi, raggiungendo la costa della Cornovaglia dopo 13 giorni.

(Daily Mail)

L’Odyssey ha detto che il governo britannico era “alla ricerca disperata di nuove entrate” e stava spingendo per trovare altri relitti britannici. Si stanno concentrando anche sulla HMS Sussex, affondata al largo di Gibilterra con 10 tonnellate d’oro nel 1694, e l’HMS Victory, andata perduta nel 1744.

La RV Odyssey Explorer

Nel 2008 un giudice statunitense ha ordinato all’Odyssey di restituire le monete d’oro e d’argento dal valore di 350 milioni di euro alla Spagna, ritenuta proprietaria del galeone trovato sul fondo del mare. L’Odyssey ha presentato ricorso, sostenendo che l’identità del relitto non era chiara ed era stato trovato in acque internazionali.

Dai cablogrammi rilasciati da WikiLeaks si era inoltre appresa una trattativa segreta non andata a buon fine.

Daily Mail

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