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Un massacro di vichinghi a Oxford

settembre 3, 2011

Le prove di un brutale massacro di vichinghi, avvenuto a Oxford 1100 anni fa, è stato scoperto dagli archeologi.

Almeno 35 scheletri, tutti di maschi di età compresa tra i 16 e i 25 anni, erano stati scoperti nel 2008 presso il St John’s College dell’Università di Oxford.

(BBC)

(BBC)

Gli archeologi credono che il massacro risalga al 1002 d.C., quando il re d’Inghilterra Etelredo II detto lo Sconsigliato ordinò un massacro di tutti i danesi (vichinghi) in Inghilterra.

I corpi non ricevettero alcun tipo di sepoltura e furono gettati in una fossa comune sul sito di un henge neolitico di 4.000 anni.

Ceri Falys, osteologa del Thames Valley Archaeological Services, ha trovato una serie di ferite raccapriccianti su ciascuno degli individui, per lo più sulla parte posteriore della testa.

Una delle vittime aveva ferite da punta al suo bacino che sembrano provenire da dietro e dal lato, così come ferite di lama al cranio, suggerendo che era stato attaccato da tutti i lati da almeno due persone diverse. Ciascuna di queste lesioni fu quasi certamente fatale, tagliando carne e arterie fino all’osso.

Di solito, spiega Ceri Falys, “si trovano segni di taglio sugli avambracci perché si alzavano le braccia per difendersi, ma di questo rimangono poche tracce su questi scheletri: sembra che stessero solo cercando di scappare”.

È possibile che gli scheletri di Oxford siano stati vittime di un evento chiamato Massacro del giorno di San Brizio, testimoniato da un certo numero di fonti storiche. Il 13 novembre 1002, giorno dedicato a san Brizio, il re sassone Etelredo II ordinò l’omicidio di tutti i danesi che si trovavano in Inghilterra, accusati di volersi impossessare dello stato ed uccidere il sovrano.

Etelredo II d'Inghilterra (BBC)

La datazione al radiocarbonio delle ossa ha indicato che i corpi vanno dal 960 al 1020. Questa è una prova convincente per l’associazione con il giorno di San Brice, dice l’archeologo che ha diretto lo scavo, Sean Wallis.

“Abbiamo trovato tracce di carbonizzazione su alcune delle ossa, ma non nel terreno che li circonda. Ciò concorda bene con le fonti documentarie secondo le quali i corpi potrebbero essere stati in parte bruciati prima della sepoltura”.

L’analisi isotopica delle ossa ha dimostrato che gli uomini avevano una dieta prevalentemente a base di frutti di mare – una cosa insolita visto che vivevano nell’entroterra della Gran Bretagna.

Una fossa comune simile era stata rinvenuta lo scorso anno durante i lavori per la costruzione della strada Weymouth relief road. Datata al radiocarbonio a un periodo analogo, conteneva anch’esso solo giovani vittime di sesso maschile.

BBC

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