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Una sepoltura elitaria al tempio di Naylamp

agosto 4, 2011
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Scoperta in Perù la sepoltura pre-incaica di un uomo circondato da coltelli cerimoniali: secondo l’archeologo peruviano Carlos Wester La Torre, direttore del Museo archeologico nazionale Brüning di Lambayeque, eseguiva sacrifici umani.

(Carlos Wester La Torre)

(Wilfredo Sandoval)

(Wilfredo Sandoval)

Il tempio (Carlos Wester La Torre)

Il set di coltelli cerimoniali nella sua tomba lasciarebbe pochi dubbi: l’uomo che occupava la tomba pre-incaica scoperta a Chotuna-Chornancap, una località costiera non lontano da Chiclayo, in Perù, aveva un ruolo chiave nei sacrifici umani.

Il luogo della scoperta un tempo era un importante centro cerimoniale della cultura Lambayeque, anche nota come Sicán. Questa cultura fiorì lungo le coste settentrionali del Perù dall’800 d.C. al 1375, quando la vicina civiltà Chimú sottomise i Sicán.

Gli scavi condotti in precedenza a Chotuna-Chornancap da Carlos Wester La Torre, a capo del team che ha rinvenuto la tomba del “boia”, hanno riportato alla luce un tempio contenente i resti di donne mutilate durante un rito sacrificale.

(Carlos Wester La Torre)

L’ipotesi di Wester e altri suoi colleghi peruviani è che i sovrani di Chotuna-Chornancap si proclamavano discendenti di Naylamp, una divinità marina che secondo la leggenda fondò la cultura Sicán.

Secondo la leggenda, dopo il collasso della civiltà Moche, Naylamp arrivò dall’oceano con una gran numero di zattere e guerrieri per cominciare un nuovo impero.

La nuova tomba è stata scoperta durante gli scavi condotti in una zona di Chotuna-Chornancap utilizzata per i rituali di fertilità dei raccolti, spiegano i ricercatori.

Lo scheletro appartiene a un individuo di sesso maschile tra i 20 e i 30 anni, la cui sepoltura fu costruita in un periodo compreso tra la fine del 1200 e l’inizio del 1300 d.C., verso la fine della civiltà Sicán.

La causa di morte della salma è ancora sconosciuta, ma sulla base del tipo e della quantità di manufatti del suo corredo funerario – tra cui ceramiche, un gonnellino fatto di dischi di rame e vari coltelli in rame finemente lavorati – gli archeologi ritengono che fosse un membro dell’élite Sicán e che probabilmente officiasse i sacrifici umani rituali ordinati dai sacerdoti.

Wester ipotizza che il “sacrificatore” fosse più di un semplice esecutore, e che avesse ad esempio un ruolo nelle cerimonie legate ai sacrifici.

(AP Photo/Violeta Ayasta)

(Wilfredo Sandoval)

Ceramiche e oggetti di metallo sono stati rinvenuti anche vicino alla tomba: forse furono lasciati come offerte all’uomo, o potrebbero segnalare la presenza di un’altra sepoltura ipotizza Wester.

National Geographic

Alcune immagini del sito erano state pubblicate l’anno scorso.

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