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Il nuovo volto di Ötzi

maggio 8, 2011
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In occasione del ventennale del suo ritrovamento, i due artisti olandesi Alfons e Adrie Kennis hanno creato una nuova ricostruzione a grandezza naturale di Ötzi, l’uomo del Similaun vissuto 5.300 anni fa sulle alture dell’Alto Adige.

Ötzi appare ora come un uomo di statura media, snello e muscoloso. Gli occhi infossati, le profonde rughe e la barba incolta lo fanno apparire più simile a un uomo dell’età del Rame di 45 anni quale era Ötzi quando morì.

Dallo scorso 1 marzo è possibile vedere il nuovo modello al Museo Archeologico dell’Alto Adige nella mostra a lui dedicata: Ötzi²º.

(South Tyrol Museum of Archaeology)

(South Tyrol Museum of Archaeology)

“È stato interessante creare un nuovo Ötzi, un uomo meno avvicinabile rispetto a come lo hanno proposto tutti i modelli e le ricostruzioni realizzati fino ad ora”, dicono i Kennis. “Volevamo far emergere lo stato d’animo di un uomo che cammina tra le montagne, probabilmente impaurito e inseguito da qualcuno: era importante mostrare la tensione sul suo volto”.

La nuova ricostruzione si basa su un modello anatomico tridimensionale del cranio, su dati tomografici e sui più recenti metodi ricostruttivi della medicina forense. L’opera tiene inoltre conto di una delle scoperte fatte dagli scienziati che studiano l’uomo del Similaun, cioé che aveva gli occhi marroni.

Tutti gli altri risultati, ottenuti grazie al DNA nucleare della mummia, verranno pubblicati verso la fine di quest’anno.

Erwin Brunner, caporedattore di National Geographic Germania, dichiara: “L’Uomo venuto dal ghiaccio è il reperto archeologico più toccante che ci si possa immaginare: il più antico e completo di un uomo della nostra specie! Ha 5.300 anni, ovvero 2.000 anni in più rispetto alla mummia di Tutankhamon! Un’istantanea unica e ‘congelata’ dell’età della pietra: dalla pelliccia alle scarpe, con l’ascia di rame e l’arco da caccia, assieme all’acciarino e a un kit di pronto soccorso”.

“La morte prematura di quest’uomo fa scaturire alcune domande sulla sua storia e ci induce a fare supposizioni sulla nostra provenienza. Tutankhamon ci abbaglia con il suo oro, la mummia inca “Juanita” ci fa rabbrividire e Ötzi ci fa stupire: è incredibile quello che sapevano fare i nostri antenati così tanto tempo fa. Non solo sul Nilo ma anche… in Val Senales!”

(Museo Archeologico dell’Alto Adige/Heike Engel 21Lux)

(South Tyrol Museum of Archaeology, EURAC, Samadelli, Staschitz)

Il sito della mostra

One Comment leave one →
  1. Giovanna permalink
    maggio 22, 2011 5:22 pm

    Questo articolo mi è piaciuto molto. E’ veramente interessante!

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