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Egitto, le catacombe dei cuccioli

aprile 8, 2011
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È in corso il primo scavo sistematico delle cosiddette Catacombe dei Cani, in Egitto, che ospitano le mummie di circa 8 milioni di animali.

Gran parte dei resti appartengono a cuccioli di cane che avevano solo poche ore di vita quando vennero mummificati.

Gli studiosi esaminano resti animali risalenti a 2.500 anni fa (P.T. Nicholson)

L’esistenza delle Catacombe dei Cani, nella necropoli regale di Saqqara, è nota da oltre un secolo, ma solo ora queste rete di tunnel e cunicoli dedicata ad Anubi – la divinità egizia dalla testa di sciacallo – sta rivelando i suoi segreti agli studiosi.

Mummificate alla buona e impilate una sull’altra a partire dal VI secolo a.C. fino alla fine del I secolo a.C., le carcasse si sono ormai deteriorate formando mucchi indistinti. “Non è facile identificare le singole mummie”, dice Paul Nicholson della Cardiff University. “Ci sono pile di mummie alte circa un metro che fiancheggiano i tunnel. Ma anche se non sono ben conservate o decorate, contengono una miriade di informazioni utili per noi”, dice l’archeologo.

(P.T. Nicholson)

I mucchi di mummie di animali nei tunnel delle catacombe dei Cani testimoniano l’ardente desiderio degli antichi pellegrini egizi di essere ascoltati dalla divinità egizia Anubi.

Come oggi “in alcune chiese la gente accende una candela per far arrivare la propria preghiera al santo, il cucciolo mummificato portava la preghiera ad Anubi, in una sorta di linea diretta con il divino”, spiega l’archeologa Salima Ikram, fondatrice del Progetto Mummie Animali al Museo Egizio del Cairo.

(P.T. Nicholson)

Cani mummificati come questo nella foto non sono gli unici animali ritrovati nelle catacombe. “Ci sono anche sciacalli, volpi e manguste egiziane (Herpestes ichneumon)”, dice Nicholson. “Ma la stragrande maggioranza degli animali sono cani, perciò riteniamo che il sito fosse dedicato al culto di Anubi”.

Sempre a Saqqara, la cosiddetta necropoli degli animali sacri è dedicata a molti altri culti e contiene mummie di animali come babbuini, mucche, tori e così via, dice Nicholson.

(P.T. Nicholson)

Le labirintiche Catacombe dei Cani ospitano mummie di cani “di ogni età e dimensione”, spiega l’archeologa Ikram. “Alcune hanno le zampe corte, mentre alti ricordano i golden retriever. Penso che mummificassero di tutto, a secondo delle esigenze e del tasche del pellegrino”.

Per rifornire i pellegrini, in zona probabilmente sorgevano degli antichi allevamenti. Molti animali venivano mummificati appena nati, dice Nicholson.

(P.T. Nicholson)

L’archeologa Ikram osserva da vicino un cane mummificato in una nicchia della catacomba, probabilmente corrispondente a un ruolo speciale dell’animale in vita.

Secondo l’archeologa, alcuni cani più anziani che potrebbero aver vissuto nel vicino tempio di Anubi potrebbero essere stati mummificati con più cura. “Forse potevano essere i sacri cani che  rappresentavano Anubi sulla Terra”, ipotizza Ikram.

(P.T. Nicholson)

Un operaio ripulisce l’ingresso delle Catacombe dei Cani, dove le ricerche continuano sotto l’egida del Ministero per le Antichità Egizie.

Dice Nicholson: “Per la prima volta in questo sito si sta esaminando un grande numero di mummie per cercare di capire che età avessero, a quale sesso o razza appartenessero, e come morirono”.

Fonte: National Geographic.

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