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La situazione delle antichità in Egitto

febbraio 1, 2011

Lunedì 31 gennaio Zahi Hawass è stato nominato Ministro di stato delle Antichità, un nuovo dipartimento che curerà tutti i musei e i monumenti egizi. Questa struttura assorbirà il Consiglio supremo delle antichità egizie, e Hawass continuerà a scavare, scrivere libri e rappresentare il suo paese. Il seguente comunicato è stato rilasciato da Hawass martedì 1 febbraio:

Vorrei dire alla gente, in tutto il mondo, le buone notizie: nel deposito che è stato saccheggiato a Qantara, nel Sinai, sono tornati indietro 288 oggetti! Non so dire esattamente quanti oggetti siano andati perduti, ma sembra che la maggioranza di ciò che era stato rubato è ritornata. Vorrei dire che eravamo preoccupati che i siti intorno ad Alessandria fossero stati saccheggiati, ma l’esercito ora li sta proteggendo. Inoltre, il sito di San el-Hagar, dove sono situate alcune importanti tombe della 21′ e 22′ dinastia, è protetto dai locali egiziani.

Altre buone notizie arrivano da Saqqara, dove una commissione ha riferito che, sebbene i “fuorilegge” hanno effettivamente aperto i lucchetti di alcune tombe là, essi non sono entrati nelle tombe né hanno provocato danni; è tutto salvo.

Anche il Museo Egizio del Cairo sta bene. Un totale di settanta oggetti sono stati rotti, ma il museo era al buio e i nove ladri non hanno riconosciuto il valore di quello che c’era nelle teche. Ne hanno aperte tredici e hanno buttato per terra i settanta oggetti rompendoli, tra cui uno di Tutankhamon, la statua del faraone su una pantera. Comunque, gli oggetti rotti possono essere tutti restaurati, e cominceremo a farlo questa settimana. I capi dell’esercito ora stanno proteggendo il Museo Egizio del Cairo e tutti i principali siti d’Egitto (Luxor, Assuan, Saqqara e le piramidi di Giza) sono al sicuro. I 24 musei in Egitto, inclusi quelli copti e islamici, sono anch’essi al sicuro.

Vorrei dire che sono molto contento che gli egiziani, giovani e vecchi, si sono uniti nel proteggere i monumenti in tutto il paese. I monumenti sono salvi grazie all’esercito e alla gente comune. Alcuni stranieri pensano che l’Egitto non sia interessato a proteggere i nostri monumenti e musei, ma questo non è vero per niente. L’Egitto ha 5000 anni di civiltà, e noi amiamo il nostro patrimonio storico-culturale. Voglio mandare un messaggio alla gente d’Egitto: tutti voi siete responsabili per la protezione dei vostri monumenti, e non dovreste permettere all’ignoranza o ai fuorilegge di danneggiare la nostra storia – è la cosa più importante che abbiamo. Sono sicuro che le campane delle chiese stiano suonando, e che le voci dai minareti o dalle moschee stiano chiamando, per dire che l’Egitto è un luogo sicuro dove vivere. Tutti noi crediamo che l’Egitto sarà salvo.

Zahi Hawass

Fonte: SCA.

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