Alcuni antichi manufatti del Museo Egizio del Cairo sono stati parzialmente danneggiati nel corso delle grandi dimostrazioni antigovernative in corso in Egitto. I reperti sono anche in pericolo per l’incendio che ha colpito la sede centrale del partito di governo (NDP), che è l’edificio vicino al museo.
“Ciò di cui ho paura è che se quell’edificio viene distrutto, crollerà sopra il museo”, dice Zahi Hawass, mentre guarda i camion dei pompieri al lavoro.

Sabato mattina i militari egiziani hanno preso il controllo del museo, che si trova proprio vicino a dove sono avvenute alcune delle più intense proteste.

Prima che arrivassero i militari, però, dei giovani egiziani – alcuni armati con manganelli presi dai poliziotti – avevano già creato una catena umana di fronte al museo per evitare che qualche ladro potesse entrare. “Sono riusciti a fermare [i ladri]”, commenta Hawass, il quale aggiunge che gli ‘aspiranti tombaroli’ sarebbero riusciti solo a strappare le teste di due mummie, oltre a ripulire il negozio del museo.
Gli oggetti riguardanti Tutankhamon invece non sono stati toccati e sono al sicuro.
Gli operatori dell’Associated Press, a cui è stato consentito l’accesso al museo, hanno visto le due mummie vandalizzate e almeno 10 piccoli manufatti tolti dalle loro teche di vetro e danneggiati.








La paura per i tombaroli ha indotto le autorità a prendere precauzioni anche in altri siti.
L’archeologo Kent Weeks, che si trova a Luxor, dice che le voci di attacchi pianificati contro i monumenti hanno spinto le autorità a erigere barriere e a disporre soldati nel Complesso templare di Karnak, mentre dei carri armati sono stati posizionati intorno al museo di Luxor e alle piramidi.

Fonte: Associated Press (video qui e qui).