La città perduta di Umm Mawagir

A Umm Mawagir, nell’oasi egiziana di Kharga, un team di archeologi dell’università di Yale condotto dal professor John Coleman Darnell, sta dissotterrando un’antica città fiorita più di 3500 anni fa nel deserto occidentale dell’Egitto.

(Yale University)
(Yale University)
Due livelli di costruzione (Yale University)
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Antecedente di più di mille anni rispetto all’unico altro grande insediamento dell’oasi di Kharga, la città appena scoperta si estende per 1 km di lunghezza e 250 metri di larghezza in un’area precedentemente ritenuta essere disabitata, ma che in realtà, dice Darnell, era un centro per le rotte carovaniere che collegavano la Valle del Nilo con altre oasi, fino all’odierno Darfur, nel Sudan occidentale.

(Yale University)
(Yale University)
(Theban Desert Road Survey)

Gli archeologi hanno rinvenuti resti di grandi strutture fatte con mattoni di fango. La similitudine della pianta con quelle di altri edifici situati nella Valle del Nilo fa pensare che l’uso fosse di tipo amministrativo e che tra le due regioni ci fosse “uno stretto contatto”.

(Yale University)

Nel sito vi erano anche due forni e la ruota di un vasaio, usata per creare gli stampi in ceramica in cui veniva cotto il pane. La quantità di resti tra i rifiuti della panetteria suggerisce che l’insediamento producesse un surplus alimentare.

Gli stampi (Yale University)
(Theban Desert Road Survey)
L'antica panetteria (Yale University)
(Yale University)
(Yale University)

Gli scavi fanno parte del Theban Desert Road Survey, un progetto che prevede lo studio e la mappatura delle antiche rotte nel deserto occidentale. Attualmente alla sua 19′ stagione, la ricerca, ideata e condotta da Deborah Darnell e John Darnell, è una spedizione dello Yale Egyptological Institute in Egitto, di cui John è direttore e Deborah l’amministratrice.

(Yale University)
(Yale University)
(Yale University)
(Yale University)

La città di Umm Mawagir raggiunse il suo apice verso la fine del Medio Regno (1786-1665 a.C.) e durante il Secondo periodo intermedio dell’Egitto (1650-1550 a.C. circa).

Durante quest’ultima epoca, degli invasori provenienti dall’Asia, gli Hyksos, presero il controllo del delta del Nilo a Nord; il regno nubiano di Kerma si potenziò a Sud, e ciò che rimaneva del potere faraonico si batteva per la sopravvivenza nella Tebaide, la regione intorno alla moderna Luxor.

Come poi il gruppo più debole dei tre, le forze faraoniche basate a Tebe, siano riuscite a prevalere ha sempre avuto un qualcosa di misterioso.

Umm Mawagir, una città in grado di produrre abbastanza pane da poter sfamare un esercito, potrebbe addirittura aver agito come una quarta fazione con forti legami con la cultura faraonica.

Darnell ipotizza infatti un’alleanza tra questo insediamento – situato su un’importante rotta commerciale – e Tebe. Ciò, secondo l’egittologo, potrebbe spiegare come le vestigia del potere faraonico arrivarono a prevalere sui loro avversari, costituendo alla fine “l’età d’oro dell’Antico Egitto”.

Fonti: Yale University, SCA, AP.

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