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Invenzioni e inventori del mondo musulmano

febbraio 3, 2010

(muslimheritage.com)

Durante il Medioevo il mondo musulmano conobbe degli incredibili progressi nel campo scientifico.

Gli studiosi di Baghdad, Il Cairo, Damasco e Cordoba ripresero i lavori degli eruditi di Egitto, Mesopotamia, Persia, Grecia, India e Cina, sviluppando ciò che chiameremmo scienza “moderna”.

Emersero nuove discipline – algebra, trigonometria e chimica – e si fecero progressi nella medicina, nell’astronomia, nell’ingegneria e nell’agricoltura. Inoltre, i testi arabi rimpiazzarono quelli greci come fonti di saggezza.

Il Science Museum di Londra ospita fino al 25 di aprile la mostra “1001 Inventions“, che raccoglie alcune di quelle eccezionali storie.

(muslimheritage.com)

Jim Al-Khalili ne elenca sei.

L’orologio elefante

(timesonline.co.uk)

Un modellino (muslimheritage.com)

Ideato da al-Jazari nel XIII secolo, questa replica di un orologio ad acqua alto 3 metri è il pezzo forte dell’esibizione.

È una delle meraviglie dell’ingegneria medievale nonché un esempio di multiculturalismo: ci sono i dragoni cinesi, l’elefante indiano, un meccanismo per l’acqua greco, una fenice egizia e automi di legno con abiti tradizionali arabi.

La camera oscura

(DrBob/wiki)

Il più grande scienziato del mondo medievale era Ibn al-Haytham, un arabo del X secolo. Tra i suoi numerosi contributi nel campo dell’ottica c’è la corretta spiegazione di come funzioni la vista.

Usò la camera oscura – inventata dai cinesi – per mostrare come la luce viaggi in linee rettilinee dall’oggetto per formare un’immagine invertita sulla retina.

Il mappamondo di Al-Idrisi

La Tabula Rogeriana capovolta (PHGCOM/wiki)

Il mappamondo di Idrisi nella riproduzione per il re Ruggero di Sicilia (muslimheritage.com)

Questa è una riproduzione di 3 metri della famosa mappa del cartografo dell’Andalusia Al-Idrisi (1100-1166), prodotta in Sicilia ed considerata la descrizione più completa ed elaborata del mondo mai fatta nel Medioevo.

Venne utilizzata moltissimo dai viaggiatori per diversi secoli e contiene dettagliate iscrizioni del nord Cristiano, così come del mondo islamico, dell’Africa e dell’Estremo Oriente.

Il Libro dei congegni ingegnosi

(Zereshk/wiki)

I tre fratelli Banu Musa, celebri matematici e ingegneri della Baghdad del IX secolo, pubblicarono questo libro nell’850.

Era una grande opera illustrata sui congegni meccanici; include automi, enigmi e giochi di prestigio.

Gli strumenti chirurgici di Al-Zahrawi

Pagina tradotta in latino del trattato di al-Zahrawi (Jidan/wiki)

Questa raccolta di strani e magnifici congegni mostra quali strumenti usasse al-Zahrawi, un chirurgo del X secolo che praticava a Cordoba.

Il suo lavoro influenzò enormemente l’Europa e molti dei suoi strumenti sono usati ancora oggi. Tra le sue invenzioni più conosciute figurano la siringa, il forcipe, il segaossa e lo scalpello per la litotomia.

L’aggeggio per volare di Ibn Firnas

(Shaun Curry/AFP/Getty Images)

(muslimheritage.com)

Abbas Ibn Firnas era un leggendario inventore del IX secolo; il Leonardo da Vinci islamico. A lui sono dedicati francobolli e pure un cratere sulla luna.

All’età di 65 anni costruì un rudimentale aliante e si lanciò dal lato di una montagna. Alcuni resoconti sostengono che rimase in volo per diversi minuti prima di atterrare brutalmente a terra facendosi male alla schiena.

Fonte: The Guardian

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3 commenti leave one →
  1. valentina permalink
    marzo 14, 2015 4:14 pm

    non è interessante

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  2. gennaio 26, 2016 1:10 pm

    Durante il Medioevo il mondo musulmano conobbe degli incredibili progressi nel campo scientifico.
    Gli studiosi di Baghdad, Il Cairo, Damasco e Cordoba ripresero i lavori degli eruditi di Egitto, Mesopotamia, Persia, Grecia, India e Cina, sviluppando ciò che chiameremmo scienza “moderna”.
    Emersero nuove discipline – algebra, trigonometria e chimica – e si fecero progressi nella medicina, nell’astronomia, nell’ingegneria e nell’agricoltura. Inoltre, i testi arabi rimpiazzarono quelli greci come fonti di saggezza.

    Mi piace

  3. stefano permalink
    giugno 29, 2016 9:19 pm

    Ibn Firnas dimenticato come Tesla.
    Quando la si smetterà di occultare personaggi geniali, solo perché non hanno sicuramente voluto far parte di qualche squallido carrozzone guidato dai soliti idioti.

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